Dettaglio insegnamento

MICROBIOLOGIA DIAGNOSTICA E DEL CONTROLLO ALIMENTARE

MF0263

Insegnamento
MICROBIOLOGIA DIAGNOSTICA E DEL CONTROLLO ALIMENTARE
Codice
MF0263
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2025/2026
Corso di studio
BIOLOGIA
Curriculum
A034 - Nutrizione
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
48
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIO/19 - MICROBIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
L’insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche di base necessarie per comprendere e applicare i principali approcci della microbiologia clinica e della microbiologia degli alimenti. L’insegnamento rientra nell’ambito delle scienze biomediche e applicative, con specifico riferimento alla diagnosi microbiologica delle malattie infettive, alla sicurezza microbiologica degli alimenti e al controllo di qualità nei contesti laboratoristici.

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di descrivere l’organizzazione e le principali procedure operative di un laboratorio di microbiologia, con particolare attenzione alla corretta gestione del campione biologico e alimentare nelle fasi di raccolta, trasporto, processamento, analisi e refertazione. Dovranno inoltre conoscere i principali gruppi di microrganismi di interesse clinico e alimentare, con riferimento a batteri, funghi e parassiti, e comprenderne il ruolo nei processi infettivi e nelle contaminazioni alimentari.

L’insegnamento mira inoltre a sviluppare la capacità di riconoscere e interpretare le principali metodiche microbiologiche utilizzate per l’isolamento, l’identificazione, la coltivazione, la conservazione e la valutazione dello sviluppo microbico, nonché per la determinazione della sensibilità agli agenti antimicrobici. Particolare attenzione sarà dedicata ai metodi di sterilizzazione, alla preparazione e all’impiego dei terreni di coltura, all’osservazione dei caratteri morfologici, fisiologici e metabolici dei microrganismi e all’interpretazione dei risultati microbiologici in relazione al contesto clinico o alimentare.

Infine, l’insegnamento intende fornire gli strumenti per comprendere le principali fonti di contaminazione microbica negli alimenti, il loro possibile impatto sulla salute umana e il ruolo del controllo microbiologico nella prevenzione delle patologie infettive di origine alimentare.
Testi di riferimento
Koneman E.W., Allen S. D., Janda W.M., Schreckenberger P.C., Winn W.C. Introduzione alla Microbiologia Diagnostica. Antonio Delfino EditoreWinn W. Jr., Allen S., Janda W., Koneman E., Procop G., Schreckenberger P., Woods G. Testo-Atlante di Microbiologia Diagnostica. Sesta edizione. Antonio Delfino Editore.Farris AG, Gobbetti M, Naviani E, Vincenzini M. Microbiologia dei prodotti alimentari. Casa Editrice Ambrosiana
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le competenze tecniche teoriche e pratiche di base inerenti la diagnostica delle malattie infettive (di origine batterica, fungina e provocate da parassiti) e del controllo microbiologico della qualità degli alimenti. La studentessa/lo studente acquisisce i principi e le competenze laboratoristiche fondamentali per isolare, caratterizzare, conservare e manipolare i batteri, i funghi e i parassiti, nonché nozioni teoriche riguardanti la loro biologia e le caratteristiche che ne determinano la patogenicità. Vengono inoltre fornite le metodiche di analisi delle principali matrici cliniche e alimentari nonché le competenze per l’interpretazione dei risultati. Infine, durante la parte pratica del corso lo studente metterà in pratica le nozioni acquisite durante il corso acquisendo capacità pratiche e valutando le eventuali problematiche legate alla refertazione dei risultati.
Prerequisiti
La studentessa/lo studente deve possedere conoscenze di base di biologia dei microrganismi e, in particolare, della morfologia e fisiologia della cellula batterica. Inoltre, la studentessa/lo studente deve conoscere i principi di funzionamento della strumentazione atta alla sterilizzazione dei substrati di crescita e della vetreria da utilizzare per una corretta pratica di laboratorio. Deve conoscere la composizione dei principali substrati di crescita batterica e fungina. Deve inoltre possedere un’adeguata proprietà di linguaggio e padronanza scientifica. E’ considerato propedeutico il corso di Microbiologia generale.
Metodi didattici
L’insegnamento prevede una combinazione di didattica erogativa e didattica interattiva, finalizzata all’acquisizione integrata di conoscenze teoriche, competenze metodologiche e abilità pratiche nell’ambito della microbiologia clinica e della microbiologia degli alimenti.

Le lezioni frontali in aula saranno svolte con il supporto di presentazioni, immagini, schemi operativi, materiali multimediali e casi applicativi. Questa parte del corso sarà dedicata all’introduzione dei principi teorici della diagnostica microbiologica, delle principali procedure di laboratorio, delle caratteristiche dei microrganismi di interesse clinico e alimentare, delle metodiche di isolamento, identificazione e valutazione della sensibilità agli antimicrobici, nonché dei criteri di interpretazione dei risultati microbiologici.

La parte pratica dell’insegnamento sarà svolta mediante esercitazioni di laboratorio, durante le quali le studentesse e gli studenti potranno applicare direttamente le conoscenze acquisite nelle lezioni teoriche. Le attività pratiche prevederanno l’utilizzo di attrezzature comunemente impiegate nei laboratori di microbiologia, quali cappa microbiologica, spettrofotometro, microscopio ottico e stereomicroscopio. Le esercitazioni saranno basate su protocolli utilizzati nella batteriologia clinica e nel controllo microbiologico degli alimenti e riguarderanno, ove previsto, la manipolazione in sicurezza dei campioni, la semina su terreni di coltura, l’osservazione della crescita microbica, l’isolamento batterico, l’osservazione microscopica e l’interpretazione preliminare dei risultati.

Le attività di laboratorio avranno lo scopo di sviluppare la capacità di applicare correttamente le procedure microbiologiche, riconoscere le principali criticità pre-analitiche, analitiche e post-analitiche, valutare la qualità del dato ottenuto e comprendere il significato dei risultati in relazione alla matrice analizzata, sia essa clinica o alimentare.

Una parte dell’attività didattica sarà inoltre dedicata alla discussione guidata dei risultati ottenuti durante le esercitazioni, con particolare attenzione agli isolamenti batterici, alla coerenza tra osservazioni macroscopiche, microscopiche e dati analitici, e alle possibili problematiche connesse all’interpretazione e alla refertazione dei risultati microbiologici.

Per favorire lo sviluppo dell’autonomia di giudizio e della capacità di consultare fonti scientifiche e tecniche affidabili, le studentesse e gli studenti saranno guidati nell’utilizzo di risorse disponibili sui siti web di organizzazioni internazionali, quali EUCAST e CLSI, per il reperimento di protocolli standardizzati, documenti tecnici e tabelle interpretative relative alla valutazione della sensibilità agli antimicrobici e alla corretta interpretazione dei risultati.

La didattica potrà essere supportata da materiali resi disponibili attraverso la piattaforma didattica di Ateneo, quali slide, protocolli, articoli scientifici, linee guida, tabelle interpretative ed eventuali materiali di approfondimento. L’integrazione tra lezioni teoriche, attività pratiche e discussione dei risultati è finalizzata a favorire l’acquisizione di competenze operative, capacità critica e abilità comunicative nella descrizione delle procedure e nella presentazione dei risultati microbiologici.
Altre informazioni
Durante lo svolgimento dell’insegnamento sono previste attività di monitoraggio e verifica formativa in itinere, finalizzate a favorire il consolidamento progressivo delle conoscenze teoriche e delle competenze pratiche acquisite. Tali attività saranno svolte attraverso esercizi applicativi, osservazione delle attività di laboratorio, discussione collegiale dei risultati ottenuti durante le esercitazioni pratiche e analisi guidata di casi microbiologici.In particolare, le studentesse e gli studenti saranno coinvolti nella valutazione critica delle diverse tipologie di risultati ottenuti in laboratorio, con attenzione agli isolamenti batterici, alle caratteristiche macroscopiche e microscopiche delle colture, alla coerenza dei dati sperimentali e alle possibili variabili pre-analitiche, analitiche e post-analitiche in grado di influenzare l’esito dell’analisi microbiologica.Le attività in itinere avranno lo scopo di stimolare la capacità di applicare le conoscenze acquisite, riconoscere eventuali criticità metodologiche, interpretare correttamente i risultati e discutere le problematiche connesse alla loro refertazione. La discussione guidata permetterà inoltre di sviluppare autonomia di giudizio, capacità di ragionamento critico e uso appropriato della terminologia microbiologica e laboratoristica.Le verifiche formative in itinere non sostituiscono la verifica finale dell’apprendimento, ma costituiscono uno strumento di supporto alla preparazione dell’esame e alla valutazione del livello di acquisizione progressiva delle competenze previste dall’insegnamento. Le attività potranno includere domande orali, brevi esercizi interpretativi, discussione di protocolli, analisi di risultati sperimentali e confronto collegiale sulle possibili modalità di interpretazione e refertazione.Le studentesse e gli studenti con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, DSA, o con Bisogni Educativi Speciali, BES, possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsaLe studentesse e gli studenti con disabilità, DSA o BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la docente titolare dell’insegnamento per concordare, nel rispetto delle indicazioni ricevute e della normativa vigente, eventuali modalità di supporto alla didattica e l’adattamento delle modalità di verifica dell’apprendimento, in relazione agli obiettivi formativi e ai risultati di apprendimento attesi.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento alla conoscenza dei contenuti teorici, alla capacità di applicare le procedure microbiologiche di base, all’autonomia di giudizio nell’interpretazione dei risultati, alla capacità di apprendimento e all’uso appropriato della terminologia scientifica e laboratoristica.L’esame finale prevede due componenti:Elaborato/relazione sulle attività di laboratorio, valutato fino a un massimo di 2 punti sulla votazione complessiva.Prova orale, valutata fino a un massimo di 28 punti.La valutazione finale è espressa in trentesimi. Il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30.L’elaborato o relazione riguarda le attività pratiche svolte durante le esercitazioni di laboratorio e i risultati ottenuti. Dovrà descrivere in modo chiaro le procedure utilizzate, le osservazioni effettuate, i risultati ottenuti e la loro interpretazione. La valutazione terrà conto della completezza e correttezza della descrizione, dell’uso appropriato della terminologia microbiologica, della capacità di collegare i risultati alle metodiche applicate e di riconoscere eventuali criticità tecniche, interpretative o legate alla refertazione.La prova orale si articola in due parti. La prima parte consiste nella discussione dell’attività svolta in laboratorio e della relazione presentata. In questa fase sarà valutata la capacità della studentessa o dello studente di descrivere le procedure eseguite, interpretare i risultati ottenuti, discutere eventuali variabili pre-analitiche, analitiche e post-analitiche e riconoscere possibili problematiche connesse alla qualità del dato e alla refertazione microbiologica.La seconda parte consiste in domande sugli argomenti principali trattati durante il corso, con riferimento alla diagnostica microbiologica delle malattie infettive di origine batterica, fungina e parassitaria, alle tecniche di base utilizzate nei laboratori di microbiologia clinica, al controllo microbiologico degli alimenti, alle metodiche di isolamento, identificazione, caratterizzazione e conservazione dei microrganismi e alla valutazione della sensibilità agli agenti antimicrobici.Per raggiungere la sufficienza, la studentessa o lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere i concetti fondamentali della microbiologia clinica e della microbiologia degli alimenti, conoscere le principali tecniche utilizzate nei laboratori di microbiologia e saper descrivere le principali metodiche impiegate in batteriologia. Deve inoltre essere in grado di interpretare in modo essenziale i risultati delle attività pratiche e di esporre gli argomenti con terminologia adeguata.Una valutazione superiore alla sufficienza sarà attribuita in presenza di una conoscenza più completa e integrata degli argomenti, capacità di collegare aspetti teorici e pratici, autonomia nell’individuazione di errori o criticità e buona capacità di interpretazione dei risultati. Per conseguire una votazione elevata, la studentessa o lo studente dovrà dimostrare piena padronanza dei contenuti, autonomia di giudizio, senso critico, capacità di applicare le conoscenze a situazioni laboratoristiche o diagnostiche e capacità di esporre le proprie conclusioni in modo chiaro, logico e scientificamente appropriato.
Programma esteso
Diagnosi clinica e di laboratorio delle malattie infettive: classificazione e identificazione dei batteri; il ruolo del microbiologo clinico; concetti di base delle malattie infettive; segni e sintomi di infezione; raccolta dei campioni per la coltura; trasporto dei campioni; trattamento dei campioni in laboratorio; esame microscopico; tecniche colturali; interpretazione delle colture; identificazione preliminare basata sulle caratteristiche metaboliche; identificazione delle specie batteriche e selezione delle caratteristiche differenziali per l’identificazione; Enterobacteriaceae: caratteristiche per l’identificazione, terreni di coltura utilizzati per il riconoscimento della fermentazione dei carboidrati, caratteristiche differenziali d’identificazione. Tassonomia delle Enterobacteriaceae. Metodi di screening per l’identificazione rapida. Sistemi classici di identificazione.I bacilli gram-negativi non-fermentanti. Bacilli curvati gram-negativi e ossidasi-positivi fermentanti: Campylobacteriaceae e Vibrionaceae. Haemophilus.Miscellanea di bacilli gram-negativi esigenti. Neisseria spp. e Moraxella catarrhalis. Cocchi Gram-positivi: Stafilococchi e cocchi gram-positivi correlati. Significato clinico degli stafilococchi e dei cocchi gram-positivi correlati. Isolamento e differenziazione preliminare. Identificazione di Staphylococcus aureus. Identificazione degli stafilococchi coagulasi-negativi.Streptococchi, Enterococchi e batteri “Streptococcus-like”. Caratteristiche generali degli streptococchi. Streptococchi -emolitici del gruppo A. Streptococchi -emolitici del gruppo B. Streptococchi -emolitici dei gruppi C e G. Streptococchi -emolitici del gruppo F. Bacilli gram-positivi aerobi e facoltativi. Batteri anaerobi. Test di sensibilità agli antibiotici. Micobatteri. Malattie da spirochete. Micoplasmi e ureaplasmi. Micologia. Parassitologia. Diagnosi di infezioni causate da virus, Chlamidia, Rickettsia e microrganismi correlati. Nuove tecnologie emergenti: metodi rapidi di ricerca e identificazione batterica.Microbiota e Microbioma umano per descrivere caratteristiche e funzioni della flora residente. I microrganismi negli alimenti. I microrganismi causa di malattie di origine alimentare. Alimenti di origine animale e prodotti ittici e loro problematiche microbiologiche. Alimenti di origine vegetale e loro problematiche microbiologiche. Bevande fermentate: vino, birra e aceto e loro controllo di qualità. Latti fermentati, formaggio e burro e loro controllo qualità. Probiotici e alimenti funzionali a base batterica.Esercitazioni pratiche.
Risultati di apprendimento attesi
Acquisizione della padronanza delle principali tecniche utilizzate in un laboratorio di microbiologia clinica e del controllo alimentare. Acquisizione di conoscenze approfondite su protocolli e possibili applicazioni, conoscenza dei concetti e delle applicazioni delle indagini microbiologiche, acquisizione di appropriato linguaggio scientifico. Acquisizione della capacità critica nella valutazione dei risultati ottenuti al fine di ottenere una certa autonomia critica per eventuali refertazioni dei risultati. Utilizzo dei siti web di organizzazioni internazionali quali EUCAST e CLSI per l’ottenimento dei protocolli standard e delle tabelle interpretative per la valutazione e la refertazione dei risultati.“Conoscenza e capacità di comprensione”: Acquisizione di conoscenze approfondite su concetti e metodologie inerenti la batteriologia, conoscenza dei concetti e delle applicazioni di microbiologia legate alle problematiche infettive, acquisizione di appropriato linguaggio scientifico.“Conoscenza e capacità di comprensione applicate”: saper identificare i dati necessari a fornire indicazioni riguardanti la presenza e la tipologia di microrganismi legati a problematiche infettive e avere strumenti per reperirli in sedi affidabili; capacità d’interpretare i risultati colturali ottenuti, capacità di applicare tecniche appropriate volte all’isolamento e all’identificazione di microrganismi.“Autonomia di giudizio”: capacità di analizzare con senso critico gli elementi legati alla diffusione di agenti infettivi, autonomia di giudizio nella valutazione dei dati sperimentali.“Abilità comunicative”: perfezionamento del lessico disciplinare nell’ambito della microbiologia e della batteriologia, nonché di descrivere in modo chiaro e conciso fenomeni e problematiche legate alle infezioni anche ai non addetti ai lavori. Abilità di relazionare sulle caratteristiche patologiche di microrganismi importanti nelle infezioni con un linguaggio scientifico appropriato, in forma sia orale sia scritta. “Capacità di apprendimento”: acquisizione della capacità di acquisire, approfondire ed aggiornare in maniera autonoma, tramite lettura di testi ed articoli scientifici. Capacità di utilizzare il materiale didattico per uno studio critico e ragionato.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31