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STORIA DELLA LINGUA ITALIANA B

LP037

Insegnamento
STORIA DELLA LINGUA ITALIANA B
Codice
LP037
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
LETTERE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-FIL-LET/12 - LINGUISTICA ITALIANA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Corso base di STORIA DELLA LINGUA ITALIANA parte 2. La QUESTIONE DELLA LINGUA: otto secoli di dibattiti sull’italiano da Dante ai giorni nostri.
Testi di riferimento
1. C. MARAZZINI, La lingua italiana. Storia, testi, strumenti, Bologna, il Mulino, 2015 (capitoli 1, 8-21).
Obiettivi formativi
1. Possedere buone conoscenze di base di storia della lingua italiana dal Trecento ai giorni nostri, con particolare attenzione alla questione della lingua. 2. Saper commentare brani tratti dai principali saggi di questione della lingua italiana e brani di testi significativi per la storia della nostra lingua (antologizzati nel manuale di riferimento).
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
Lezioni frontali. Esercitazioni. Proiezione di filmati e materiale PPT.
Altre informazioni
Verranno impartite nozioni utili, sul piano didattico e metodologico, per l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole medie e superiori, per superare una visione riduttiva della norma grammaticale e sostituirla con una visione problematica e aperta della didattica dell’italiano, che tenga conto delle varietà regionali, dei dialetti e dei rapporti dell’italiano con altre lingue. DSA e BES. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale sul corso e sul manuale indicato in bibliografia. L’esame ha una durata media di 20 minuti. La verifica del raggiungimento degli obiettivi sopradescritti avverrà così: 1. Tre o quattro domande saranno di preciso contenuto ma di largo respiro, adatte a verificare la conoscenza dei dibatti sulla lingua italiana da Dante ai giorni nostri. Le domande potranno anche riguardare le varietà di italiano e i dialetti d’Italia. Valore 60% (= livello base). 2. Le domande porteranno al commento dei testi antologizzati nel manuale di riferimento: si richiederà l’analisi del contenuto e della lingua. Valore 20% (= livello avanzato). 3. Saranno valutate l’esposizione orale e la conversazione dialettica con il docente. Valore 20% (per raggiungere il livello base, anche questo parametro di valutazione deve essere almeno sufficiente).
Programma esteso
1. Italiano e dialetti. 2. Varietà di italiano: standard, dell’uso medio, regionale, popolare. 3. Alloglotti. 4. Che cos’è la questione della lingua. 5. La teoria dantesca del volgare illustre: il “De vulgari eloquentia”. 6. Il Quattrocento. Le discussioni degli umanisti sulla nascita del volgare. L’Umanesimo volgare. Leon Battista Alberti e la prima grammatica dell’italiano. La rivoluzione della stampa. Aldo Manuzio e Pietro Bembo. 7. Il Cinquecento. Le “Prose della volgar lingua” di Pietro Bembo. 8. Il Cinquecento. Trissino e la riscoperta del DVE. La teoria della lingua italiana e cortigiana. 9. Il Cinquecento. Toscanisti e fiorentinisti. Il “Discorso intorno alla nostra lingua” di Machiavelli. Benedetto Varchi. Lionardo Salviati. 10. Il Seicento. La Crusca e il suo Vocabolario. Carlo Dati e Francesco Redi. Critiche al Vocabolario della Crusca. 11. Il Settecento. Filologia e ricerche storico-linguistiche: Fontanini e Muratori. 12. Il Settecento. Il confronto con il francese e la difesa dell’italiano. 13. Il Settecento. Gli illuministi del “Caffè” e le critiche alla Crusca. Melchiorre Cesarotti e il “Saggio sulla filosofia delle lingue”. 14. L’Ottocento. Purismo e classicismo. La Crusca veronese di Antonio Cesari. La “Proposta” di Monti. 15. L’Ottocento. Lingua e nazione: la soluzione manzoniana alla questione della lingua. Manzoni postillatore della Crusca veronese. Manzoni scrittore. Manzoni linguista. La Relazione manzoniana del 1868. 16. L’Ottocento. Manzoniani e antimanzoniani. Tommaseo linguista e lessicografo. Le teorie di Ascoli: il Proemio all’AGI. “L’idioma gentile” di De Amicis. 17. Il Novecento. Effetti linguistici dell’unità politica. Politica linguistica del fascismo. L’Accademia d’Italia. Le “Nuove questioni linguistiche” di Pasolini. 18. L’inizio del nuovo millennio. La Postfazione al GRADIT di De Mauro. Linguaggio aziendale. **Questioni di genere**. L’inglese a scuola e in università. Il gruppo Incipit dell’Accademia della Crusca.
Risultati di apprendimento attesi
Risultati livello base: 1. Possedere buone conoscenze di base di storia della lingua italiana dal Trecento ai giorni nostri, con particolare attenzione alla questione della lingua. Risultati livello avanzato: 2. Saper commentare brani tratti dai principali saggi di questione della lingua italiana e brani di testi significativi per la storia della nostra lingua (antologizzati nel manuale di riferimento).
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31