Dettaglio insegnamento

LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA

LE0579

Insegnamento
LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA
Codice
LE0579
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
LETTERE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
CFU
3
Ore di lezione
18
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-ANT/08 - ARCHEOLOGIA CRISTIANA E MEDIEVALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Nell'anno di Francesco. Archeologia e architettura degli Ordini mendicanti nel Piemonte medievale
Testi di riferimento
Letture di riferimento:
1) M.T. Dolso, "Gli ordini mendicanti. Il secolo delle origini", Roma, Carocci, 2021.
2) "La città medievale è la città dei frati? Is the medieval town the city of the friars?", Sesto Fiorentino 2021 e in particolare: S. Beltramo, "La città e i frati. La committenza e i conventi mendicanti tra Duecento e Quattrocento nelle province del Nord Ovest", pp. 93-125 https://www.insegnadelgiglio.it/wp-content/uploads/2022/03/archimed-1-ebook-CORR.pdf
3) S. Caldano, "Ordini mendicanti e urbanistica nel tardo medioevo: il caso di Vercelli", in "La città globale: la condizione urbana come fenomeno pervasivo / The global city: the urban condition as a pervasive phenomenon", a cura di M. Pretelli, R. Tamborrino, I. Tolic, AISU (Associazione Italiana di Storia Urbana), Torino 2020, pp. 125-135 https://www.academia.edu/62168209/_Ordini_mendicanti_e_urbanistica_nel_tardo_medioevo_il_caso_di_Vercelli_
4) "L’officina dello sguardo: scritti in onore di Maria Andaloro", vol. 1-2, a cura di M-L. Fobelli, G. Bordi, I. Carlettini, M. R. Menna, P. Pogliani, Roma, Gangemi, 2014, part. L.C. Schiavi, "I domenicani a Vercelli: l’articolazione duecentesca della chiesa di San Paolo", pp. 535-540.
Obiettivi formativi
In coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio enunciati nella SUA-CdS, con specifico richiamo all'area storica, geografica e del patrimonio culturale, il Laboratorio si propone di:

** Livello base
OF1 (conoscenze e competenze) – Fornire le conoscenze fondamentali relative alle principali caratteristiche archeologiche e architettoniche dei complessi degli Ordini mendicanti e ai criteri per la loro lettura attraverso l'osservazione diretta delle evidenze materiali.
OF2 (capacità di applicare conoscenze e comprensione) – Sviluppare la capacità di riconoscere le discontinuità nelle murature, distinguere i materiali da costruzione e individuare il rapporto tra i complessi mendicanti e il tessuto urbano, mediante l'osservazione diretta dei casi studio affrontati durante il Laboratorio.

**Livello avanzato
OF3 (conoscenze e competenze/capacità di applicare conoscenze e comprensione) – Sviluppare la capacità di interpretare criticamente le evidenze archeologiche e architettoniche osservate sul campo, riconoscendo le relazioni tra organizzazione degli spazi, tecniche costruttive, trasformazioni degli edifici e loro inserimento nel contesto urbano medievale.
OF4 (abilità trasversali) – Sviluppare la capacità di documentare e comunicare le osservazioni svolte durante le attività sul campo, utilizzando la terminologia propria dell'archeologia e dell'archeologia dell'architettura.

I 3 CFU maturati durante l'insegnamento sono così ripartiti:
1 CFU di didattica interattiva (DI) (18 ore di attività in presenza);
2 CFU di elaborazione individuale.
Prerequisiti
Interesse per gli aspetti applicativi delle metodologie della ricerca archeologica.
Metodi didattici
Il Laboratorio si svolge mediante:
- un incontro introduttivo dedicato all'inquadramento storico degli Ordini mendicanti e alle principali caratteristiche archeologiche, architettoniche e insediative dei complessi conventuali;
- visite a complessi mendicanti piemontesi, condotte in una dimensione esperienziale e interattiva, finalizzate all'osservazione diretta e alla lettura archeologica degli elevati, degli spazi conventuali, delle murature, delle tecniche costruttive, dei materiali da costruzione e del rapporto con il tessuto urbano;
- attività di discussione e confronto sul campo tra studenti/studentesse e con la docente, dedicate all'interpretazione delle evidenze archeologiche e architettoniche e alla comparazione tra differenti casi studio;
- elaborazione individuale dei contenuti appresi, con l’ausilio dei materiali forniti dalla docente.

La documentazione utilizzata durante il Laboratorio sarà resa disponibile sulla piattaforma DIR. La partecipazione attiva alle attività sul campo costituisce parte integrante del percorso formativo. Durante le attività sul campo sono previsti momenti di confronto e discussione finalizzati a consolidare la comprensione dei contenuti, sviluppare l'autonomia di giudizio e migliorare le capacità espositive.
Altre informazioni
Il Laboratorio si svolgerà con un incontro introduttivo in Università, seguito da 2 distinte giornate complete sui siti, tra ottobre e dicembre 2025. Si rinvia alla pagina DIR del Laboratorio per ragguagli pratici. Il Laboratorio, rivolto alle studentesse e agli studenti triennali e magistrali di Lettere e Filologia e Patrimonio Culturale e a tutti gli studenti/studentesse interessati/e, è di carattere seminariale e prevede un’attività pratica maggioritaria; la frequenza regolare è pertanto altamente raccomandata. Il Laboratorio è inserito tra le “Ulteriori attività”. Le studentesse/gli studenti che avessero in piano di studi tali attività in un anno diverso dal 2026-2027 possono comunque seguire in questo anno accademico il Laboratorio, acquisendo i relativi crediti, mediante anticipo dell’attività, inviando segnalazione alla Segreteria Studenti. Il Laboratorio è fruibile anche per l’acquisizione di cfu sovrannumerari, per chi volesse approfondire l’attività pratica in archeologia.

Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili- e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Il Laboratorio prevede una valutazione conclusiva di idoneità/non idoneità.
La verifica consiste nella redazione di una relazione scritta nella quale la studentessa/lo studente dovrà illustrare i contenuti appresi durante l’attività e sui casi studio affrontati, mettendoli in relazione con i contenuti affrontati nell'incontro introduttivo. L’elaborato dovrà avere estensione compresa tra le 10.000 e le 12.000 battute di testo, e sarà corredato da opportuno apparato iconografico.

L’idoneità si raggiunge con il conseguimento dell’80% di giudizio positivo, dimostrando il raggiungimento degli Obiettivi Formativi, con particolare riguardo alla capacità di osservazione diretta, lettura archeologica degli elevati, interpretazione delle evidenze materiali, organizzazione della relazione e corretto impiego della terminologia propria della disciplina.
La formulazione del giudizio si baserà su:
- conoscenza degli argomenti trattati. Peso per il conseguimento dell’idoneità: fino a 25%;
- capacità di analizzare le evidenze osservate durante le attività sul campo. Peso per il conseguimento dell’idoneità: fino a 25%;
- capacità di sviluppare una lettura critica delle evidenze materiali, distinguendo le principali fasi costruttive e le trasformazioni degli edifici. Peso per il conseguimento dell’idoneità: fino a 20%;
- capacità di strutturare la relazione in modo chiaro, organizzando il testo con organicità, rielaborando autonomamente le osservazioni svolte durante il Laboratorio e utilizzando il lessico specialistico della disciplina. Peso per il conseguimento dell’idoneità: fino a 30%.

Per il conseguimento dell’idoneità la studentessa/lo studente deve dimostrare di conoscere i contenuti fondamentali dell'insegnamento, riconoscere e descrivere le principali caratteristiche degli edifici osservati, discutere le principali questioni affrontate ed esporle in modo corretto utilizzando la terminologia di base della disciplina.
Programma esteso
Il Laboratorio affronterà i principali temi e metodi dell'archeologia dell'architettura applicata allo studio degli insediamenti mendicanti medievali.
• Unità didattica 1: nozioni di storia degli Ordini mendicanti, loro diffusione nel nord-ovest italiano e particolarmente in Piemonte
• Unità didattica 2: visita ai complessi di San Paolo e San Francesco (ora S. Agnese a Vercelli) e attività di osservazione delle caratteristiche tecniche e costruttive della struttura e delle murature
• Unità didattica 3: visita del complesso di San Francesco ad Alessandria e attività di osservazione delle caratteristiche tecniche e costruttive della struttura e delle murature

“Integrazione della dimensione di genere”: durante l'incontro introduttivo (UD1) e l'analisi dei casi studio si tratteranno le peculiarità planimetriche, organizzative e insediative legate alle comunità mendicanti femminili (Clarisse e Domenicane) in rapporto a quelle maschili.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell'insegnamento, la studentessa/lo studente avrà conseguito i seguenti risultati di apprendimento, in coerenza con i contenuti della SUA-CdS, e sarà in grado di:
** Livello base
RAA.1 (Conoscenza e comprensione) – Conoscere la storia dell'archeologia, i principali metodi della ricerca archeologica e gli strumenti di ricognizione, scavo, documentazione, datazione, analisi e valorizzazione del patrimonio archeologico.
RAA.2 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione) – Riconoscere metodologie, contesti, strutture, manufatti e documentazione archeologica affrontati durante il corso, descrivendone le principali caratteristiche e individuando i metodi di indagine più appropriati per lo studio.
RAA.3 (Abilità trasversali) – Confrontare le principali soluzioni adottate attualmente, con particolare riferimento allo scavo stratigrafico, alla documentazione archeologica, ai metodi di datazione, di esporre in modo chiaro e ordinato i contesti archeologici appresi utilizzando il lessico fondamentale della disciplina, e di utilizzare i testi e i materiali d'esame per organizzare in autonomia il proprio studio.

** Livello avanzato
RAA.4 (Conoscenza e comprensione) – Comprendere analiticamente i principali metodi della ricerca archeologica, interpretando le evidenze archeologiche attraverso le tecniche di ricognizione, scavo, documentazione, datazione e analisi e valutandone potenzialità, limiti e ambiti di applicazione alla luce dei principali orientamenti metodologici della disciplina.
RAA.5 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione) – Contestualizzare metodologie, siti, strutture, manufatti e documentazione archeologica nel più ampio quadro storico e scientifico della ricerca archeologica, sviluppando confronti tra differenti casi di studio e differenti contesti territoriali.
RAA.6 (Abilità trasversali) – confrontare criticamente differenti modelli interpretativi, argomentando le proprie valutazioni sulla base delle evidenze archeologiche; organizzare un'esposizione coerente e ben strutturata utilizzando con proprietà il lessico specialistico della disciplina; individuare autonomamente gli strumenti bibliografici utili per approfondire temi specifici e mettere in relazione contesti, materiali e fenomeni storici.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31