Dettaglio insegnamento

LETTERATURA E LINGUISTICA ITALIANA MAGISTRALE B

LE0679

Insegnamento
LETTERATURA E LINGUISTICA ITALIANA MAGISTRALE B
Codice
LE0679
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2026/2027
Corso di studio
FILOLOGIA E PATRIMONIO CULTURALE
Curriculum
A033 - Percorso patrimonio culturale
Responsabile didattico
CFU
12
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
LIFI-01/A - Linguistica italiana, ITAL-01/A - Letteratura italiana
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
STORIA DELLA LESSICOGRAFIA ITALIANA E PRIMO NOVECENTO POETICO CON PASCOLI E D’ANNUNZIO

La prima parte dell’insegnamento è dedicata alla storia della lessicografia italiana e alla presentazione di progetti lessicografici in corso presso l’Accademia della Crusca. Saranno presentate risorse della Rete utili per gli studi di Linguistica italiana e saranno discussi possibili impieghi didattici per vari tipi di dizionari e per diversi ordini di scuola. La seconda parte dell’insegnamento si propone di sviluppare gli strumenti metodologici fondamentali per lo studio della lingua e della letteratura italiana a cavallo tra Otto e Novecento, attraverso il confronto diretto con l'opera, in versi e in prosa, di Giovanni Pascoli e di Gabriele d'Annunzio.
Testi di riferimento
Per STORIA DELLA LESSICOGRAFIA ITALIANA:
1. V. DELLA VALLE, Dizionari italiani: storia, tipi, struttura, nuova edizione, Roma, Carocci, 2024.
2. C. MARAZZINI, L’ordine delle parole. Storia di vocabolari italiani, Bologna, il Mulino, 2009 (capp. III-VIII).
3. M. APRILE, Dalle parole ai dizionari, III ed., Bologna, il Mulino, 2015 (capp. IV-VII e IX-XI).
4. Materiale depositato nella pagina DIR del corso (solo per studenti frequentanti).
Gli studenti che per vari motivi non possono frequentare il corso devono aggiungere alla bibliografia sopraindicata anche: 5. R. MERIDA, Il salvagente dell’italiano. Dizionari, grammatiche, servizi di consulenza ecc., Firenze, Cesati, 2023.

Per PASCOLI E D'ANNUNZIO:
1. La docente allestirà un fascicolo con i testi che verranno commentati a lezione, e che verrà depositato alla copisteria Lisa di Vercelli (via Galileo Ferraris 76) prima dell'inizio delle lezioni. Quando il fascicolo sarà disponibile, un avviso sarà pubblicato sulla piattaforma DIR, nell'area del corso.

2. Altri testi di riferimento, per eventuali approfondimenti (letture non obbligatorie): Gianfranco Contini, Il linguaggio di Pascoli (1955), in Varianti e altra linguistica, Torino, Einaudi, 1970; Giorgio Bàrberi Squarotti, Interpretazione della simbologia pascoliana, in «Lettere Italiane», 3, 1963, pp. 286-318 (pdf scaricabile da Jstor); Pietro Gibellini, Conclusioni provvisorie o dell'impaziente Odisseo, in Il mito nella letteratura italiana, vol. IV, L'età contemporanea, a cura di Marinella Cantelmo, Brescia, Morcelliana, 2007; Pietro Gibellini, Introduzione, in Giovanni Pascoli, Poemi conviviali, a cura di Maria Belponer, Milano, BUR, 2009, pp. I-XIII; Francesca Suppa, Il fanciullo: sulla genesi di un testo programmatico, in «Archivio d’Annunzio», vol. 1, giugno 2014 (link open-access: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/archivio-dannunzio/2014/1/il-fanciullo-sulla-genesi-di-un-testo-prog/art-10.14277-2421-292X-12p.pdf); Cristina Montagnani, Pierandrea De Lorenzo, Come lavorava D’Annunzio, Roma, Carocci, 2018; Elena Maiolini, Stato, problemi, applicazioni critiche della filologia dannunziana, in «Archivio d’Annunzio», vol. 6, ottobre 2019 (link open-access: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/archivio-dannunzio/2019/6/art-10.14277-AdA-2421-292X-2019-06-007_oten1gH.pdf); Cecilia Gibellini, Tra estetica e politica: le Città del silenzio di Gabriele d’Annunzio, in Le città italiane nelle letterature del XX secolo, Atti del Convegno (Kragujevac, Facoltà di Filologia e Arti, 7 dicembre 2019), Kragujevac, 2021, pp. 75-87; Lessico critico pascoliano, a cura di Marino Biondi e Giovanni Capecchi, Roma, Carocci, 2023.

3. Altri materiali, inclusi quelli del Laboratorio di Filologia dannunziana, saranno caricati, durante lo svolgimento del corso, sulla piattaforma DIR, che dunque è bene tenere regolarmente controllata.
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi si articolano su due livelli.

LIVELLO DI BASE: 1. Possedere adeguate conoscenze di storia della lessicografia italiana. 2. Saper consultare i principali repertori lessicografici di riferimento (cartacei ed elettronici) per la lingua italiana. 3. Saper contestualizzare, dal punto di vista storico-culturale, le opere di Pascoli e D’Annunzio. 4. Capacità di lettura, parafrasi, analisi e commento dei testi esaminati durante il corso.

LIVELLO AVANZATO: 1. Conoscere e usare risorse della Rete per studi di linguistica e letteratura italiana. 2. Saper impiegare utilmente nella didattica scolastica i principali repertori lessicografici di riferimento per la lingua italiana. 3. Acquisizione di competenze filologiche (laboratorio di filologia e variantistica), di analisi intertestuale (riconoscimento delle fonti più importanti e dei meccanismi della loro rielaborazione), stilistica (analisi del lessico e della sintassi; metrica e retorica) e orientamento bibliografico (utilizzo dei principali strumenti della critica pascoliana e dannunziana).

I 12 CFU da acquisire sono così ripartiti per gli studenti frequentanti: 3 CFU di didattica erogativa e interattiva; 9 CFU di studio individuale.
Prerequisiti
Agli studenti che nella precedente carriera non hanno acquisito 12 cfu in Storia della lingua italiana (settore L-FIL-LET/12) si consiglia di studiare anche C. MARAZZINI, La lingua italiana. Storia, testi, strumenti, Bologna, il Mulino, 2015 (capitoli 12-21). Per la parte dell’insegnamento relativa alla Letteratura italiana, si richiedono come prerequisito conoscenze storico-letterarie, linguistico-stilistiche e metriche di base.
Metodi didattici
Lezioni in classe, in biblioteca e in aula informatica, con coinvolgimento attivo degli studenti attraverso la somministrazione di esercizi e discussione; proiezioni di materiale didattico (PPT e filmati); lettura, parafrasi e commento dei testi in aula; attività laboratoriale sui manoscritti e sulle edizioni critiche.
Altre informazioni
SCUOLA. Saranno presentati e discussi possibili impieghi didattici di dizionari e di risorse della Rete, per tutti gli ordini di scuola.

DSA e BES. Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.

DIR. Le docenti metteranno a disposizione alcuni materiali didattici attraverso il servizio informatico di ateneo (DIR), a cui ci si potrà iscrivere già prima dell'inizio delle lezioni. Chi non è in grado di frequentare la maggior parte delle lezioni è pregato di contattare la docente di Letteratura italiana (cecilia.gibellini@uniupo.it) per avere qualche indicazione di massima per la preparazione dell’esame e per ricevere indicazioni sulle letture integrative.
Modalità di verifica dell'apprendimento
ESAME ORALE per la parte di Storia della lessicografia italiana. ESAME SCRITTO per la parte di Letteratura italiana.

STORIA DELLA LESSICOGRAFIA ITALIANA. Esame orale sul corso e sui materiali indicati in bibliografia. L’esame ha una durata media di 20 minuti. La verifica in sede di esame avverrà così: - Tre o quattro domande sulla storia della lessicografia italiana e sugli strumenti lessicografici descritti e usati a lezione. Valore 60% (= livello base). - Una domanda sulle risorse lessicografiche disponibili in Rete, sui progetti lessicografici avviati dall’Accademia della Crusca, o sugli impieghi didattici dei dizionari. Valore 20% (= livello avanzato). - Saranno valutate l’esposizione orale e la conversazione dialettica con il docente. Valore 20% (per raggiungere il livello base, anche questo parametro di valutazione deve essere almeno sufficiente).

LETTERATURA ITALIANA. L'esame consiste in una prova scritta della durata di 2 ore, volta a verificare il possesso delle conoscenze e la capacità di applicarle ai testi oggetto del corso. Nello specifico, la prova si comporrà di tre domande a risposta aperta, strutturate in questo modo:
1) una domanda volta a verificare la conoscenza delle vicende biografiche, della poetica e delle principali opere di Pascoli e D'Annunzio (cronologia, vicenda elaborativa, struttura, temi, caratteristiche formali). [30% del peso sul voto d’esame]
2) una domanda volta a verificare la capacità di ricostruire l'elaborazione testuale di un passo dannunziano e di commentare le varianti d'autore, attraverso l'esame di una minuta autografa con il supporto di un'edizione critica. [30% del peso sul voto d’esame]
3) una domanda volta a verificare la capacità di parafrasare, contestualizzare e interpretare i testi e di esprimere giudizi critici e argomentati: parafrasi, analisi e commento di un brano tratto dai testi esaminati durante il corso. [40% del peso sul voto d’esame]

Per il superamento della verifica, occorrerà rispondere in maniera sufficiente a tutte e tre le domande, dimostrando di conoscere le vicende biografiche, la poetica e le principali opere dei due autori almeno nei loro snodi fondamentali, di saper parafrasare correttamente e contestualizzare i testi esaminati durante il corso e di saperli commentare usando la terminologia appropriata. Una più ampia conoscenza dei contenuti del programma, che si espliciti nella capacità di stabilire connessioni tra testi diversi, e di motivarle attraverso riferimenti precisi a tali testi, porta a una valutazione superiore alla sufficienza. Per conseguire una votazione eccellente, occorrerà saper presentare le proprie conoscenze in maniera autonoma, anche al di là delle indicazioni fornite a lezione, istituendo confronti con gli altri testi primari ma anche con la bibliografia critica, e formulando giudizi critici e argomentati. Negli esercizi di analisi e commento al testo, per conseguire una votazione eccellente occorrerà arricchire la spiegazione letterale del testo e la sua contestualizzazione con considerazioni di natura filologica (l'elaborazione del testo, le varianti d'autore), intertestuale (le fonti, le modalità della loro rielaborazione) e stilistica (lessico, sintassi, figure retoriche).
Programma esteso
STORIA DELLA LESSICOGRAFIA ITALIANA.
1. Che cos’è un vocabolario. Tipologie. 2. Struttura della voce nel vocabolario monolingue. 3. Dizionari elettronici e dizionari online. 4. Dizionari dell’uso grandi e piccoli nel Novecento: VOLIT, GRADIT, De Mauro di Paravia e DIB, Zingarelli, DISC, Devoto-Oli, Garzanti, Treccani. 5. La Crusca e la lessicografia nel sec. XVII. Continuità e innovazione nella lessicografia del Settecento: Alberti di Villanova. 6. L’Ottocento, secolo d’oro della lessicografia: il monopolio della Crusca e la quinta edizione del Vocabolario; la Crusca veronese del Cesari; la “Proposta” di Monti; il Tramater; il Tommaseo-Bellini; il Giorgini-Broglio; il Rigutini-Fanfani; il Petrocchi. 7. Dizionari dei sinonimi nell’Ottocento e dizionari dei sinonimi oggi: come cambia uno strumento. 8. Il Novecento: il “Dizionario moderno” di Alfredo Panzini e i dizionari di neologismi (dall’Ottocento ad oggi). 9. Vocabolari e progetti lessicografici dell’Accademia d’Italia. Il dizionario aereo di Marinetti. 10. Il DOP (dizionario di ortografia e pronuncia). 11. Dizionari storici: il GDLI e il TLIO. 12. Dizionari etimologici: DEI, DELI, LEI, Dizionario storico-etimologico Treccani. 13. Dizionari di famiglie di parole: DIR e RIF. 14. Risorse della Rete per studi di linguistica e letteratura italiana. 15. Nuovi progetti lessicografici in corso presso l’Accademia della Crusca. Metodi per la raccolta di retrodatazioni lessicali.

LETTERATURA ITALIANA: PASCOLI E D'ANNUNZIO.
Introduzione all’analisi del testo poetico.
Intrecci biografici.
La poetica.
La natura.
Il mito.
Laboratorio di filologia dannunziana.
Risultati di apprendimento attesi
Al fine di raggiungere un LIVELLO BASE, si chiede di dimostrare:
CONOSCENZE 1. adeguate conoscenze di storia della lessicografia italiana; 2. conoscere, negli snodi principali, le vicende biografiche, la poetica e le opere di Pascoli e D'Annunzio, anche in rapporto al contesto culturale europeo tra Otto e Novecento; 3. conoscere la cronologia, la vicenda elaborativa, la struttura, i temi e le caratteristiche formali delle opere principali trattate durante il corso; 4. conoscere le modalità della scrittura e dell'elaborazione testuale di D'Annunzio, attraverso la consultazione delle minute autografe e delle edizioni critiche.

COMPETENZE 1. saper leggere, parafrasare e contestualizzare i testi esaminati durante il corso, inquadrandoli all’interno dei generi e collegando elementi biografici, ideologici e letterari.

ABILITA' TRASVERSALI 1. saper presentare in modo chiaro ed efficace conoscenze, informazioni ed opinioni relative agli argomenti e ai testi oggetto del corso, utilizzando linguaggio e terminologia appropriati.

Per il conseguimento di un LIVELLO AVANZATO, si chiede di dimostrare:
CONOSCENZE 1. conoscere in modo approfondito la storia della lessicografia italiana; 2. conoscere e saper usare a fini didattici gli strumenti presentati a lezione (dizionari elettronici e banche dati online); 3. conoscere i principali strumenti della filologia e della critica dannunziana.

COMPETENZE 1. saper commentare i testi in ottica intertestuale, riconoscendo le fonti e gli echi più importanti e analizzando le modalità della loro rielaborazione; 2. saper esaminare i testi dal punto di vista stilistico, esaminando il lessico, la sintassi e le figure retoriche; 3. saper discutere i problemi interpretativi, anche alla luce della bibliografia critica; 4. saper utilizzare le edizioni critiche dannunziane per ricostruire l'elaborazione dei testi ed esaminare le varianti d'autore.

ABILITA' TRASVERSALI 1. saper formulare giudizi critici e argomentati sui testi, istituendo confronti con gli altri testi primari e con la bibliografia critica in maniera autonoma, anche al di là delle indicazioni fornite a lezione; 2. sapersi servire in modo coerente e appropriato della terminologia linguistica.

Moduli

Anno corso 1
Codice LE0344
Insegnamento LINGUISTICA ITALIANA MAGISTRALE I
Docenti Ludovica MACONI
SSD LIFI-01/A
Sede VERCELLI
Curriculum Percorso patrimonio culturale
CFU 6
Anno corso 1
Codice LE0116
Insegnamento LETTERATURA ITALIANA MAGISTRALE II
SSD ITAL-01/A
Sede VERCELLI
Curriculum Percorso patrimonio culturale
CFU 6
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31