Dettaglio insegnamento

FUNDAMENTALS OF ECONOMICS FOR PUBLIC POLICY

ST0238

Insegnamento
FUNDAMENTALS OF ECONOMICS FOR PUBLIC POLICY
Codice
ST0238
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2026/2027
Corso di studio
MANAGEMENT FOR SUSTAINABILITY
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
48
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
ECON-02/A - Politica economica
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Inglese
Contenuti
L’insegnamento costituisce una prima introduzione alla microeconomia, orientata all’analisi delle politiche pubbliche e delle sfide dello sviluppo sostenibile.

Il nucleo teorico comprende scarsità, costo opportunità, analisi marginale, incentivi e trade-off; domanda, offerta ed equilibrio; elasticità al prezzo; surplus, efficienza, equità, tasse, sussidi e incidenza; esternalità e distinzione fra costi e benefici privati e sociali.

Gli strumenti correttivi delle esternalità — tasse, sussidi, standard e permessi negoziabili — e i concetti di bene pubblico, risorsa comune, free riding e azione collettiva sono presentati a livello definitorio e intuitivo, senza approfondimenti tecnici.

I modelli sono applicati a problemi di clima, energia, inquinamento e uso delle risorse naturali. Casi brevi, dati e fonti istituzionali sostengono attività formative guidate per interpretare problemi reali, confrontare alternative di intervento e formulare raccomandazioni di policy. Il policy memo è utilizzato come esercitazione guidata senza voto autonomo.
Testi di riferimento
Testo principale

Frank, R. H., Bernanke, B. S., Antonovics, K., Heffetz, O. (2024), Principles of Microeconomics, 2024 Release, McGraw Hill. ISBN 9781265399672.

I capitoli e le sezioni oggetto di studio saranno indicati sulla pagina DIR dell’insegnamento.

Ulteriori materiali

Slide, esercizi, brevi letture, casi, dati e risorse ad accesso aperto, incluse unità selezionate di CORE Econ. Sulla pagina DIR dell’insegnamento saranno inoltre resi disponibili materiali e collegamenti aggiornati a fonti istituzionali, tra cui Nazioni Unite, OECD, World Bank e Commissione europea.
Obiettivi formativi
L’insegnamento mira a fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze microeconomiche di base e gli strumenti necessari per analizzare semplici problemi di politica pubblica e sostenibilità.

In particolare, l’insegnamento si propone di sviluppare la capacità di:

- utilizzare i modelli fondamentali di domanda, offerta, equilibrio, elasticità, surplus ed esternalità per interpretare il funzionamento dei mercati;
- riconoscere le divergenze fra risultati privati e sociali e spiegare il razionale dell’intervento pubblico;
- confrontare semplici alternative di policy considerando incentivi, efficienza, equità, effetti distributivi e fattibilità;
- applicare gli strumenti economici a casi di sviluppo sostenibile e formulare raccomandazioni chiare e motivate.

Nell’ambito del Corso di Studio in Management for Sustainability, l’insegnamento contribuisce alla formazione economica necessaria per interpretare le decisioni degli agenti, valutare gli effetti degli interventi pubblici e comprendere i trade-off connessi alla sostenibilità.

Articolazione delle attività didattiche e del carico di lavoro

L’insegnamento prevede complessivamente 6 CFU, corrispondenti a 150 ore di impegno complessivo. Ogni CFU comprende 25 ore, di cui 8 di didattica e 17 di studio individuale e autoapprendimento.

Le 48 ore complessive di didattica sono articolate come segue:

- attività asincrone: 4 CFU, pari a 32 ore equivalenti di didattica secondo la metrica di Ateneo;
- attività sincrone a distanza: 1 CFU, pari a 8 ore di didattica;
- attività in presenza: 1 CFU, pari a 8 ore di didattica.

La componente asincrona comprende circa due terzi di didattica erogativa a distanza (TEL-DE), attraverso videolezioni, e circa un terzo di didattica interattiva a distanza (TEL-DI), attraverso e-tivity guidate. Le attività sincrone online e in presenza hanno carattere prevalentemente interattivo, rispettivamente TEL-DI e DI.

Le restanti 102 ore sono dedicate allo studio individuale e all’autoapprendimento, comprendenti la rielaborazione dei contenuti, lo studio dei materiali e l’esercizio autonomo.
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità né conoscenze preliminari obbligatorie di economia.

L’insegnamento è progettato come una prima introduzione alla microeconomia. I concetti, i grafici e gli strumenti analitici necessari saranno introdotti progressivamente durante il corso.
Metodi didattici
L’insegnamento è erogato in modalità blended attraverso attività asincrone, sessioni sincrone online e incontri in presenza, supportati dalla piattaforma DIR di Ateneo.

Attività asincrone: 4 CFU, pari a 32 ore equivalenti di didattica secondo la metrica di Ateneo

Circa due terzi della componente asincrona sono dedicati alla didattica erogativa a distanza (TEL-DE), attraverso videolezioni brevi e progressive. La presentazione distingue i modelli fondamentali, i collegamenti definitori e intuitivi e le applicazioni.

Circa un terzo è dedicato alla didattica interattiva a distanza (TEL-DI), attraverso e-tivity guidate, esercizi, costruzione e interpretazione di grafici e quiz di self-assessment. Queste attività consentono di applicare i concetti, riconoscere gli errori e consolidare l’apprendimento.

Attività sincrone a distanza: 1 CFU, pari a 8 ore di didattica

Le sessioni hanno carattere prevalentemente interattivo (TEL-DI) e comprendono riepilogo ragionato, chiarimento dei dubbi, discussione degli errori emersi nelle attività online ed esercizi o brevi applicazioni guidate.

Attività in presenza: 1 CFU, pari a 8 ore di didattica

Gli incontri privilegiano la didattica interattiva (DI), con discussione di casi, esercitazioni integrate, attività collaborative e policy lab. Il confronto tra alternative di intervento sviluppa l’autonomia di giudizio; le discussioni e la formulazione di raccomandazioni favoriscono le abilità comunicative.

Il policy memo è utilizzato come esercitazione guidata per organizzare un’analisi e formulare una breve raccomandazione motivata. Non costituisce un elaborato individuale aggiuntivo da consegnare per l’esame e non riceve un voto autonomo.

La lettura di materiali, dati e fonti istituzionali e le attività di autovalutazione sviluppano la capacità di apprendimento autonomo. I casi applicativi non introducono ulteriori blocchi teorici rispetto al programma.

Durante il corso, le domande di autovalutazione relative alle singole unità aiutano a individuare gli argomenti da rivedere e a consolidare le conoscenze. Al termine del corso sono rese disponibili su DIR simulazioni della prova d’esame, da utilizzare per verificare la preparazione. Tali attività hanno finalità formative e non ricevono un voto autonomo.

Le condizioni per ottenere il bonus di 2 punti attraverso il completamento delle domande di autovalutazione a scelta multipla sono specificate nel campo “Modalità di verifica dell’apprendimento”.
Altre informazioni
La partecipazione regolare alle attività asincrone, sincrone online e in presenza è fortemente consigliata per consolidare le conoscenze e sviluppare la capacità di applicare gli strumenti economici.

La pagina DIR dell’insegnamento, accessibile da https://dir.uniupo.it, raccoglie syllabus, comunicazioni, videolezioni, slide, esercizi, materiali integrativi e collegamenti alle lezioni sincrone online. Le registrazioni delle lezioni sincrone online sono rese disponibili dopo lo svolgimento delle singole sessioni. I materiali rimangono accessibili durante l’anno accademico.

Il calendario delle lezioni e le informazioni sulle aule sono consultabili su UPOPlanner:
https://upoplanner.uniupo.it/timetable/

Le condizioni per ottenere il bonus per il completamento delle domande di autovalutazione a scelta multipla e la sua validità sono specificate nel campo “Modalità di verifica dell’apprendimento”.

Il ricevimento si svolge su appuntamento, da concordare scrivendo a carmen.aina@uniupo.it e indicando brevemente l’argomento da discutere.

Le studentesse e gli studenti con disabilità, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo:

https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studenti-disabili-e-dsa

Dopo aver preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la docente titolare dell’insegnamento per concordare l’applicazione delle misure previste in relazione agli aspetti didattici e alle modalità di esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame consiste in una prova scritta individuale in presenza della durata di 70 minuti, valutata in trentesimi. La prova è articolata in tre blocchi:

- 10 domande a risposta multipla: 1 punto per risposta corretta, 0 punti per risposta errata o omessa; massimo 10 punti, senza penalità;
- prima domanda aperta: massimo 10 punti;
- seconda domanda aperta: massimo 10 punti.

Le domande aperte sono corrette soltanto se si ottengono almeno 6/10 nel blocco a risposta multipla. Sotto tale soglia la prova non è superata. Raggiunta la soglia, il punteggio della prova è la somma dei tre blocchi. La prova è superata con almeno 18/30, prima dell’eventuale bonus.

Le domande vertono sul programma, rispettando la distinzione fra modelli fondamentali e argomenti trattati a livello definitorio e intuitivo. Le domande aperte possono richiedere spiegazioni, costruzione o interpretazione di semplici grafici e applicazioni a brevi casi di politica pubblica e sostenibilità.

I quiz verificano la conoscenza e la comprensione dei concetti. Le risposte aperte verificano la capacità di applicare i modelli, interpretare grafici e informazioni, individuare incentivi e trade-off, motivare valutazioni di policy ed esporre un ragionamento chiaro. La capacità di apprendimento è verificata attraverso l’applicazione dei concetti a situazioni riformulate rispetto agli esempi studiati.

Per ciascuna domanda aperta il punteggio, fino a 10 punti, dipende da correttezza e completezza, pertinenza del modello, uso dei grafici quando richiesti, interpretazione economica e chiarezza dell’argomentazione. Risposte parzialmente corrette ricevono un punteggio proporzionato agli elementi correttamente sviluppati.

Le fasce di valutazione della prova scritta, prima del bonus, corrispondono ai seguenti livelli:

- 18–20/30: conoscenza essenziale e sostanzialmente corretta, applicazione a situazioni standard e ragionamento comprensibile;
- 21–23/30: conoscenza corretta, adeguata applicazione ed esposizione chiara;
- 24–26/30: conoscenza strutturata, buona applicazione dei modelli e collegamenti pertinenti;
- 27–29/30: conoscenza approfondita, autonomia nell’analisi e valutazioni motivate;
- 30/30: padronanza completa, applicazione autonoma e argomentazione rigorosa.

È attribuito un bonus di 2 punti a chi completa autonomamente sulla pagina DIR del corso almeno il 75% delle domande di autovalutazione a scelta multipla predisposte ai fini del bonus. Il completamento è registrato sulla piattaforma. Il bonus premia lo svolgimento delle attività e l’esercizio di autovalutazione: il numero di risposte corrette non incide sulla sua attribuzione. Se la soglia del 75% non è raggiunta, il bonus non viene attribuito.

Il bonus si aggiunge esclusivamente dopo il conseguimento di almeno 18/30 nella prova scritta e non può trasformare una prova insufficiente in una prova superata. Non sono previsti bonus per la frequenza delle lezioni sincrone o in presenza.

Non sono richiesti essay, progetti o ulteriori elaborati individuali valutati. Il policy memo e le simulazioni d’esame hanno finalità formative e non ricevono un voto autonomo.

Il voto finale è dato dal punteggio dello scritto più il bonus, fino a un massimo di 30/30. Le frazioni di 0,5 sono arrotondate all’intero superiore. Il bonus maturato nell’a.a. 2026/2027 è utilizzabile negli appelli precedenti l’inizio dell’a.a. 2027/2028, dopo il quale decade.

La lode non deriva automaticamente dal bonus ed è riservata a prove scritte eccellenti in tutte le dimensioni valutate. La stessa prova si applica a frequentanti e non frequentanti; senza bonus, il voto finale coincide con quello dello scritto.
Programma esteso
1. Pensare come un economista — concetti di base

Scarsità, scelta, costo opportunità, analisi marginale, incentivi e trade-off. Distinzione essenziale fra analisi positiva e normativa e uso trasversale delle categorie di efficienza ed equità.

2. Domanda, offerta ed equilibrio — modello fondamentale

Curve individuali e di mercato, movimenti lungo le curve e spostamenti, determinazione dell’equilibrio e statica comparata. Lettura e costruzione di grafici. Applicazioni semplici a energia, beni essenziali e prodotti sostenibili.

3. Elasticità — modello essenziale

Elasticità della domanda e dell’offerta rispetto al prezzo, principali determinanti e interpretazione. Collegamenti con la risposta degli agenti alle politiche e con l’incidenza delle imposte. Le altre forme di elasticità possono essere richiamate solo a livello intuitivo.

4. Benessere e intervento pubblico — modello fondamentale

Surplus del consumatore e del produttore, surplus totale, efficienza e interpretazione grafica essenziale della perdita secca. Tasse, sussidi, incidenza ed effetti distributivi.

5. Esternalità — modello fondamentale

Esternalità positive e negative; costi e benefici privati e sociali; equilibrio di mercato e quantità socialmente efficiente; sovrapproduzione e sottoproduzione. Applicazioni a inquinamento, clima e investimenti con benefici esterni.

6. Risposte di policy alle esternalità — collegamenti definitori e intuitivi

Tasse correttive o pigouviane, sussidi, standard e permessi negoziabili. Funzionamento essenziale e confronto di base in termini di incentivi, efficienza, equità, effetti distributivi e fattibilità. Carbon pricing ed emissions trading sono utilizzati come esempi, senza approfondimenti tecnici o istituzionali.

7. Beni pubblici, risorse comuni e azione collettiva — collegamenti definitori e intuitivi

Caratteristiche essenziali dei beni pubblici e delle risorse comuni; free riding, sovrasfruttamento e problema dell’azione collettiva. Applicazioni selezionate a clima e gestione delle risorse naturali.

8. Analisi di policy e sviluppo sostenibile — applicazione degli strumenti economici

Uso integrato dei concetti per diagnosticare un problema, individuare incentivi e possibili divergenze fra risultati privati e sociali, confrontare interventi e valutarne efficienza, equità, effetti distributivi e fattibilità. Lettura guidata di brevi note tecniche e formulazione di raccomandazioni attraverso un policy memo utilizzato come esercitazione guidata senza voto autonomo.

Casi, dati ed esempi relativi a clima, energia, inquinamento e risorse naturali sostengono le attività formative per verificare la comprensione e l’applicazione dei modelli, senza ampliare il nucleo teorico obbligatorio.

Integrazione della dimensione di genere

Nell’ambito delle applicazioni su equità ed effetti distributivi, l’insegnamento considera anche la dimensione di genere. Attraverso brevi casi e dati vengono discusse possibili differenze negli effetti delle politiche pubbliche e nell’accesso alle risorse e ai servizi, anche con riferimento alle politiche energetiche e ambientali. L’attività utilizza i concetti economici già introdotti per confrontare le conseguenze degli interventi su diversi gruppi di popolazione.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di dimostrare i seguenti risultati di apprendimento.

Conoscenza e comprensione

Descrivere scarsità, costo opportunità, incentivi e trade-off; spiegare domanda, offerta, equilibrio, elasticità al prezzo, surplus, incidenza ed esternalità; distinguere costi e benefici privati e sociali; illustrare il razionale dell’intervento pubblico e riconoscere, a livello definitorio e intuitivo, strumenti correttivi, beni pubblici e risorse comuni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Costruire e interpretare semplici grafici; utilizzare i modelli fondamentali per analizzare variazioni dell’equilibrio, effetti di tasse e sussidi ed esternalità; applicare tali strumenti a brevi casi di politica pubblica e sostenibilità.

Autonomia di giudizio

Identificare incentivi e trade-off e confrontare semplici alternative di intervento considerando efficienza, equità, effetti distributivi e fattibilità. Riconoscere, nei casi discussi, possibili differenze negli effetti delle politiche tra gruppi di popolazione, anche rispetto al genere, e motivare le proprie valutazioni.

Abilità comunicative

Esporre in forma scritta un ragionamento economico chiaro e coerente, utilizzando il linguaggio disciplinare e semplici grafici quando pertinenti; formulare una breve raccomandazione di policy motivata. Il policy memo costituisce un’esercitazione guidata per sviluppare queste abilità.

Capacità di apprendimento

Utilizzare autonomamente materiali didattici, attività di self-assessment, dati e fonti istituzionali per consolidare le conoscenze; riconoscere e correggere errori nel proprio ragionamento; applicare i concetti a situazioni riformulate rispetto agli esempi studiati.

Livello minimo di sufficienza

Il livello minimo è raggiunto quando la studentessa o lo studente dimostra una conoscenza sostanzialmente corretta dei concetti fondamentali, interpreta semplici grafici, applica il modello pertinente a situazioni standard e formula un ragionamento comprensibile sulle principali implicazioni di politica pubblica.

Livello avanzato

Il livello avanzato è raggiunto quando la studentessa o lo studente collega in modo autonomo i concetti, applica correttamente modelli e grafici a brevi casi nuovi, confronta alternative di intervento riconoscendone incentivi, effetti distributivi e limiti ed espone valutazioni motivate con chiarezza e precisione.
Ultimo aggiornamento:21-10-2026 00:13:19