Dettaglio insegnamento

SEMINARIO APPARTENENTE AL SSD IUS/11

GM202

Insegnamento
SEMINARIO APPARTENENTE AL SSD IUS/11
Codice
GM202
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2021/2022
Corso di studio
GIURISPRUDENZA
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
24
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ALESSANDRIA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il seminario, a partire da una definizione preliminare dei concetti di religione e diversità, propone una mappatura giuridica e interdisciplinare delle diversità religiose a partire da alcune domande fondamentali: quali sono le discipline che si interessano al rapporto tra religioni e diversità (teologia, diritto, semiotica, sociologia, antropologia, religious studies)? Quali sono le categorie giuridiche di definizione della diversità religiosa (libertà religiosa, minoranza religiosa, protezione internazionale e migrazioni, diritti umani delle persone LGBTQI+) Quali sono i fenomeni di diversità religiosa? Quali sono gli effetti della diversità religiosa da un punto di vista giuridico (tutela, repressione, accomodamento ragionevole)? Quali sono i confini e i conflitti tra le diversità religiose emersi nella giurisprudenza europea e internazionale? Quale è l’impatto delle nuove tecnologie sulla diversità religiosa?
Prendendo le mosse da una mappatura interdisciplinare, il corso approfondisce tre modelli giuridici di diversità religiosa e più precisamente: minoranze sessuali, minoranze religiose, status di rifugiato religioso e intersezionale.
La genesi, la struttura e lo svolgimento del corso riflettono la collaborazione del docente con: l’Unità mista di ricerca Groupe Sociétés, Religions, Laïcités, CNRS-EPHE, di Parigi, che ha sviluppato ricerche di livello internazionale sul ruolo dei diversi attori sociali rispetto alla rappresentazione sociale e istituzionale della religione; l’Unità mista di ricerca Droit, religion, entreprise et société (DRES), CNRS-Università di Strasburgo, che rappresenta in Francia e in Europa uno dei centri di riferimento per gli studi riguardanti il diritto e la religione.
La metodologia adottata, fondata sulla costante verifica delle domande di ricerca preliminari attraverso la loro applicazione ai diversi temi oggetto di approfondimento, nonché il confronto con alcuni progetti di ricerca condotti dagli enti con i quali il docente collabora, permetteranno la costruzione progressiva del concetto di diversità religiosa e questo anche in rapporto alle tensioni che, in prospettiva sincronica e diacronica, si sono manifestate nella dialettica tra diritto, identità religiosa e diversità religiosa.
Testi di riferimento
Materiale dottrinale e giurisprudenziale fornito ai partecipanti sui singoli argomenti affrontati durante il corso e inseriti progressivamente per ogni blocco di lezione sulla piattaforma DIR.
Testi consigliati:
a) D. Ferrari, Il concetto di minoranza religiosa dal diritto internazionale al diritto europeo. Genesi, sviluppo e circolazione, Bologna, Il Mulino, 2019 (un capitolo a scelta);
b) D. Ferrari (a cura di), Genere e orientamento sessuale nel prisma delle religioni, del diritto e delle culture, Annali di studi religiosi, 22, 2021, p. 162-203 (un contributo a scelta);
c) D. Ferrari – F. Mugnaini (a cura di), L’Europa come rifugio? Lo status di rifugiato tra diritto e società, Siena, Betti Editore, 2019 (un capitolo a scelta);
Obiettivi formativi
a) Definire in termini giuridici e interdisciplinari i concetti di religione e diversità e le loro diverse forme di interrelazione culturale, linguistica e istituzionale;

b) Evidenziare gli effetti giuridici della diversità religiosa;

c) Ricostruire il concetto di diversità religiosa nell’intersezione tra religione, identità di genere e sessualità;

d) Ricostruire il concetto di diversità religiosa nel prisma delle migrazioni e della protezione internazionale;

e) Ricostruire il concetto di diversità religiosa nel contesto delle minoranze religiose;
Prerequisiti
Consigliata la conoscenza di diritto ecclesiastico europeo e di diritto costituzionale.
Metodi didattici
Lezioni frontali ed esercitazioni in classe a carattere laboratoriale.
Altre informazioni
Il materiale del seminario sarà trasmesso anticipatamente alla lezione ai partecipanti attraverso la piattaforma DIR in modo che in aula si possa discutere in forma dialogica sui casi giurisprudenziali presi in esame o i documenti relativi ai singoli blocchi di lezione. Il corso sarà supportato da strumenti multimediali (DVD, Youtube,).
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica avrà luogo durante il corso attraverso la partecipazione attiva e la realizzazione di un elaborato finale.
Programma esteso
Lezioni 1-2 (6 ore). Religione, diritti e diversità: una prospettiva interdisciplinare.
Lezioni 3-4-5 (6 0re). Diversità religiosa e minoranze religiose: genesi, sviluppo e circolazione di un concetto giuridico.
Lezioni 7-8-9 (6 ore). Minoranze sessuali e libertà religiosa: percorsi e sfide nel diritto internazionale ed europeo.
Lezioni 10-11-12 (6 ore). Persecuzioni religiose e diversità religiosa: la circolazione di un concetto giuridico e le sue trasformazioni.
Risultati di apprendimento attesi
I risultati attesi: 1) Risultati sul piano della conoscenza tecnico-giuridica: conoscenza delle fonti di diritto; conoscenza dei principi giuridici relativi ai temi trattati; conoscenza del funzionamento delle istituzioni di diritto interno e di diritto internazionale. 2) Risultati sul piano della educazione civica: maturazione di una più critica coscienza sociale sui temi della diversità; della lotta alle discriminazioni, del rispetto dei diritti umani 3) Risultati sul piano delle competenze trasversali: capacità espositiva in aula; proprietà di linguaggio giuridico; capacità si risolvere nodi problematici di natura giuridica; capacità di applicazione delle norme ai casi concreti.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31