Dettaglio insegnamento

Teorie metodi tecniche del servizio sociale

GS0192

Insegnamento
Teorie metodi tecniche del servizio sociale
Codice
GS0192
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2022/2023
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
7
Ore di lezione
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il lavoro sociale e le sue specificità: oggetto, obiettivi, le professioni di aiuto.

L'aiuto nel servizio sociale dal punto di vista della persona-utente (la tensione verso il benessere, la capacità d'agire, la partecipazione al processo d'aiuto) e dal punto di vista dei futuri assistenti sociali (i livelli di intervento sociale, il procedimento metodologico, i modelli del servizio sociale, approcci e paradigmi, la trifocalità, la reciprocità).

Riflessioni sul metodo: l'avvio dell'intervento, il processo valutativo, quale progettazione e e quale azione?

I principali strumenti per il lavoro d'aiuto: il colloquio, la scrittura professionale, la visita domiciliare, le riunioni, il lavoro con i gruppi

Trasversalmente al corso verrà considerata, osservata e studiata la dimensione del potere dell'assistente sociale grazie a contributi di professionisti e studiosi del social work in campo nazionale ed internazionale(indicazioni del docente in itinere e in bibliografia).
Testi di riferimento
Testi obbligatori:

1. Fargion, S. (2013). Il metodo del servizio sociale: riflessioni, casi e ricerche. Carocci Faber.

2. Folgheraiter, F., (2003),Teoria e metodologia del servizio sociale, FrancoAngeli, Milano, (Parte Prima, Parte seconda: capitoli 5-6-7)

3. Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, nuova edizione 2017 Carocci, Roma

Articoli Obbligatori:
1. Allegri, E., De Luca, A., Bartocci, M. C., & Gallione, S. (2017). Diversamente esperti. Costruiamo il Welfare dei diritti sul territorio seconda edizione.
2. Raineri M.L., Calcaterra V.(2017), Per un social work antioppressivo.
Riconoscere e contrastare le discriminazioni nel lavoro sui casi, in Lavoro
Sociale, Erickson, Trento.
3. Scarscelli, D. (2019). Conoscenza, potere e controllo della devianza nel lavoro sociale in un’ottica anti-oppressiva. Studi sulla questione criminale, 14(3), 89-110.
4. Krumer-Nevo, M. (2008). From noise to voice: How social work can benefit from the knowledge of people living in poverty. International Social Work, 51(4), 556-565

Testi consigliati:

Michal Krumer-Nevo, M. K.(2021),Speranza Radicale. Lavoro sociale e povertà, Edizioni Centro Studi Erickson S.p.A., Trento

Raineri, M. L., & Corradini, F. (2019). Linee guida e procedure di servizio sociale. Manuale ragionato per lo studio e la consultazione. Terza edizione aggiornata. Erikson, Trento

Turati, M., Pinto, L., & Pedroni, M. C. (2020). Io sono un super (eroe) assistente sociale. Erickson, Trento

Scarscelli, D. (2022). Controllo e autodeterminazione nel lavoro sociale: una prospettiva anti-oppressiva. Mimesis.

Ulteriori articoli pertinenti agli apprendimenti necessari al gruppo e eventuali dispense verranno fornite dal docente e/o indicati durante il corso
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire i concetti fondamentali relativi alle finalità e alla metodologia del lavoro sociale in generale, ed alle funzioni dell'assistente sociale in particolare. Tali concetti saranno affrontati evidenziandone le connessioni con i principi di riferimento del servizio sociale e collocandoli nel quadro dei contributi di alcuni autori (nazionali ed internazionali) nel campo delle professioni di aiuto.

Principali obiettivi formativi:
- Avvicinamento dello studente all’esercizio del ruolo professionale
basato sui principali fondamenti metodologici e teorici che sostengono l'agire in situazione ed in relazione alla dimensione organizzativa in cui è inserito il professionista
- Promozione di una capacità riflessiva e conoscitiva che sostenga la lettura dei fenomeni sociali di interesse per le comunità in cui il servizio sociale può intervenire.
- Aumento della capacità riflessiva rispetto all’esercizio del ruolo
professionale con particolare riferimento ai punti di vista delle persone-utenti ed alla
necessità del riconoscimento del proprio potere nella relazione di aiuto attuata insieme ai singoli, alle famiglie, ai gruppi.
- Avvicinamento alla riflessività sulla pervasività della dimensione etica del lavoro sociale, con
particolare attenzione alle scelte dilemmatiche.
- Promozione di una prima prefigurazione del ruolo del servizio sociale nella prospettiva del lavoro di rete.
Metodi didattici
Lezioni frontali, interazioni con esperienze narrate ed agite da testimoni
privilegiati, simulazioni, lavori di gruppo (con possibili presentazioni in aula degli approfondimenti affrontati), esercitazioni scritte.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova Orale (possibile prova intermedia scritta da valutarsi in itinere)
Programma esteso
-Il lavoro sociale. Caratteristiche, oggetto, obiettivi, linee di demarcazione tra lavoro sociale e lavoro clinico.

-Lo sguardo del lavoro sociale nei confronti dei problemi di vita delle persone: bisogni, problemi, capacità d'azione, tensione al benessere (il modello bio psico sociale dell'azione come strumento per riconsiderare la tentazione di centrarsi unicamente sulla dimensione individuale dei problemi)

- Fondamenti del sapere e dell'agire del servizio sociale professionale con preciso riferimento alla prospettiva del lavoro di rete: Il metodo (e il suo intrecciarsi con la dimensione etica)

-I principali modelli, paradigmi, approcci di riferimento nel campo del servizio sociale italiano e internazionale.

-Il procedimento metodologico. Le fasi, il posizionamento di relazione, i processi decisionali, l'assessment, la progettazione, l'agire riflessivo, la partecipazione possibile, il processo valutativo.

-I principali strumenti per il lavoro d'aiuto: il colloquio, la scrittura professionale, la visita domiciliare, le riunioni, il lavoro con i gruppi, cenni sui gruppi AMA

-La relazione professionale:implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto, prospettive e nodi critici, anche in relazione alla dimensione del lavoro con l'organizzazione e con il territorio.

-Il sé professionale: il riconoscimento degli stereotipi e pregiudizi; la riflessività; il rapporto con l'errore; il potere.

-Il potere dell'assistente sociale: riflessioni, studi di caso, ricerche.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di padroneggiare le fondamentali distinzioni analitiche che sono alla base dell'azione professionale dell'assistente sociale, avendo affrontato un percorso di apprendimento riflessivo sugli strumenti principali utilizzati dai professionisti, con un importante riferimento al punto di vista delle persone -utenti. In generale sarà in grado di differenziare e interconnettere i livelli disciplinari delle pratiche di aiuto con particolare riferimento alle specifiche responsabilità del servizio sociale professionale, in una lettura multidimensionale del contesto istituzionale, culturale e personale dei problemi.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31