Dettaglio insegnamento

Tirocinio e guida al tirocinio 3° anno

GS1169

Insegnamento
Tirocinio e guida al tirocinio 3° anno
Codice
GS1169
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2024/2025
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
CFU
12
Ore di lezione
30
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN - Indefinito/Interdisciplinare
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB - Obbligatoria
Anno
3
Periodo
Annuale
Sede
ASTI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Il tirocinio di 3 anno, come da più autori viene ribadito, è un processo di apprendimento a un ruolo professionale, che richiede conoscenze e capacità. Il tirocinio sta all'interno di un percorso teorico-pratico che vede affermarsi una relazione formativa tra studente/professionista/tutor universitario, calato in un contesto di lavoro organizzato, che aiuta lo studente alla rielaborazione dell’azione, sia sul piano pratico e sia su quello emotivo. Questi tre attori sono garanti del processo formativo che consentirà allo studente di trasformare le sue conoscenze in capacità operative critiche: ossia, pensate, organizzate e supportate dai saperi propri del Servizio Sociale. Tutto ciò richiama inoltre a qualche aspetto della relazione d'aiuto, insita proprio nel lavoro sociale. Il tirocinio sarà tanto più efficace se permetterà allo studente di sperimentarsi in una situazione in equilibrio tra "pensare, sentire, agire", attivata in un processo in continua evoluzione. Il tirocinante sarà aiutato a "imparare come apprendere" costruendosi un nuovo modo di osservare, documentare e riflettere sui singoli contesti che avrà occasione di incontrare. Attraverso la pratica lo studente potrà: • utilizzare l'intervento professionale per conoscere, valutare, progettare • leggere l'intervento professionale in termini di senso e di significato dell'agire ,oltre che della dimensione progettuale e valutativa • riflettere sull'azione professionale e rielaborare l'esperienza Si sottolinea inoltre la costruzione della professione come "staffetta" tra professione "agita" -che aggiunge un significato di senso alla fatica svolta dallo studente- e una professione "pensata" e "sentita". Il tirocinio di 3 anno pone l'attenzione alla dimensione comunitaria, con particolare attenzione: • al Gruppo • alla Comunità Locale • alla Relazione di aiuto alla Persona La sperimentazione dello studente nel tirocinio promuoverà l'attenzione alla trifocalità, alla riflessione, all’individuazione di modalità creative, imparando a finalizzare con il gruppo una relazione individuale nelle diverse dimensioni dell'azione professionale.
Testi di riferimento
ALLEGRI E., Il Servizio Sociale di Comunità, Carocci Faber, Roma, 2015 ALLEGRI E., GARENA G., Il lavoro sociale alla prova del futuro, in “Rassegna di Servizio Sociale”, n. 3, 2021 DIOMEDE CANEVINI M., CAMPANINI A.M. (a cura di), Servizi Sociali e lavoro Sociale: questioni disciplinari e professionali, Il Mulino, Bologna, 2003 GUI L., Servizio Sociale tra teoria e pratica. Il tirocinio luogo di interazione, LINT, Trieste, 1999
Obiettivi formativi

Gli obiettivi di apprendimento del tirocinio di 3 anno (300 ore) sono riferiti al:- Ruolo: conoscenza critica relativa a funzioni e compiti di un Servizio Sociale in una situazione specifica- Compito: trasformazioni delle competenze in abilità- Riflessività: ascolto e riconoscimento delle proprie emozioni, acquisizione consapevolezza rispetto alle proprie motivazioni, ai riferimenti socio-culturali e deontologici, di natura anti-oppressiva (advocacy), utilizzati nei confronti di determinati fenomeni sociali.
Prerequisiti
Lo svolgimento del tirocinio è vincolato alla seguente propedeuticità:-Aver sostenuto e superato l’Esame di Teorie Metodi e Tecniche del Servizio Sociale II Le studentesse e gli studenti, che abbiano superato le propedeuticità necessarie per lo svolgimento del tirocinio, sono tenuti a formalizzare l’iscrizione dello stesso presso la segreteria didattica della sede di Asti.
Metodi didattici
Il tirocinio di 3 anno si svolge in due periodi, come da programmazione accademica, nei Servizi di Enti/Aziende convenzionati. La durata del tirocinio varia in rapporto della frequenza settimanale della studentessa e dello studente presso l’Organizzazione e verrà concordata tra l’Università e l’Ente. Gli Enti di accoglienza in accordo con i tutor sono disponibili a concordare un orario che tenga conto delle esigenze di servizio conciliandolo con gli impegni didattici e lavorativi della studentessa e dello studente . Non sono previsti esoneri dallo svolgimento delle ore di tirocinio. Non sono previsti rimborsi spese per spostamenti effettuati per ragioni di tirocinio. L’individuazione della sede di tirocinio è compito del Dipartimento che attraverso l’attività dei tutor reperisce le risorse esterne. Il tutor propone l’abbinamento studente/servizio, conciliando, compatibilmente alle risorse disponibili, le esigenze formative con le preferenze espresse dalla studenbtessa e dallo studente. Si ricorda la possibilità di un tirocinio concertato (project-work). Compito del tutor didattico è quello di promuovere forme di riflessività sullo stile di apprendimento soggettivo di ogni stdentessa e di ogni studente, con una particolare attenzione alla sfera cognitiva, a quella relazionale e a quella professionale-deontologica, in un riferimento constante al rapporto tra formazione e professione; effettua i colloqui di accoglienza in piccoli gruppi e, singolarmente, con ogni studentessa e ogni studente; attiva i contatti con le organizzazioni convenzionate con il Dipartimento e con eventuali nuove organizzazioni per il tirocinio; propone al Docente di Metodi e Tecniche del Servizio sociale I e II gli abbinamenti dei tirocini nell’anno accademico in corso, raccoglie, attraverso la scheda individuale, ogni informazione utile sulla situazione e sulle richieste di tirocinio di ogni studentessa e di ogni studente; tiene i contatti con i tutor-supervisori delle organizzazioni che offrono i tirocini; organizza gli incontri di monitoraggio in itinere del tirocinio alla presenza della studentessa e dello studente e del tutor-supervisore; organizza e raccoglie la documentazione predisposta dallo studente e la scheda di valutazione della studentessa e dello studente predisposta dal tutor-supervisore. Cura e mantiene i rapporti con gli Enti al fine di proporre la stipula di nuove convenzioni, rinnovare quelle in scadenza.
Altre informazioni
Le studentesse e gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Bisogni Educativi Speciali (BES) possono richiedere servizi e strumenti specifici a loro dedicati rivolgendosi allo Staff Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti e consultando la pagina dedicata del sito di Ateneo: https://uniupo.it/it/servizi/servizi-studentidisabili-e-dsa Le studentesse e gli studenti con disabilità, DSA, BES, una volta preso contatto con lo Staff di Ateneo, possono contattare la/il docente titolare dell'insegnamento in relazione alla declinazione delle modalità di esame, in merito agli aspetti didattici.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Le studentesse e gli studenti sono tenuti a produrre e presentare la seguente documentazione:-la registrazione del piano di tirocinio, cioè il contratto che la studentessa e lo studente definisce con il tutor supervisore durante le prime giornate di attività nella sede di tirocinio-la relazione intermedia che ha la finalità di monitorare la partecipazione della studentessa e dello studente, le sue capacità ad utilizzare gli strumenti teorici nelle pratiche professionali e le riflessioni personali rispetto all’esperienza in corso-la relazione finale che raccoglie l’insieme dell’esperienza formativa-gli studenti sono tenuti a rispettare le date di consegna indicate dal piano di tirocinio fornito dal Dipartimento. Alla conclusione dell’esperienza è prevista una restituzione orale da parte dei Docenti di Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I e II e del Tutor organizzativo di tirocinio. Il tirocinio professionale di terzo anno potrà considerarsi superato se raggiunti gli obiettivi di cui sopra (si rimanda nello specifico al materiale del tirocinio fornito dall'Università alle studentesse e agli studenti e ai tutor supervisori).
Programma esteso
300 ore di tirocinio presso gli enti socio assistenziali, socio sanitari e del privato sociale.Verifiche e colloqui iniziali, intermedi e finali con studente e tutor.Correzione della documentazione scritta (contratto, relazione intermedia, relazione finale).Laboratorio di Guida al tirocinio in aula per una riflessione sull'esperienza di tirocinio, esercitazioni scritte, simulazione di colloqui, giochi di ruolo.
Risultati di apprendimento attesi
La studentessa e lo studente dovranno dimostrare, al termine del percorso, di aver acquisito competenze, capacità e abilità e nello specifico competenze relazionali quali:- coerenza con i principi e i valori professionalizzanti- ascolto e riconoscimento delle proprie emozioni- acquisizione di consapevolezza rispetto alle proprie motivazioni- gestione delle relazioni con l'utenza- capacità di orientarsi nel servizio e porsi in relazione con altre figure prof.li/dirigenti La stuidentessa e lo studente dovranno dare vita a comportamenti adeguati, integrando l'esperienza con il sapere. In considerazione del fatto che la dimensione relazionale è significativa e peculiare per l'assistente sociale, in quanto rappresentata un elemento di caratterizzazione fra le relazioni di aiuto, il tirocinio non potrà essere considerato idoneo in carenza o assenza di tali requisiti
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31