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STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE I M

L1046

Insegnamento
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE I M
Codice
L1046
Anno Accademico
2023/2024
Anno regolamento
2022/2023
Corso di studio
LINGUE, CULTURE, TURISMO
Curriculum
000 - CORSO GENERICO
Responsabile didattico
-
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
36
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-ART/01 - STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
VERCELLI
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
LA SCULTURA ROMANICA IN ITALIA NORD-OCCIDENTALE
Testi di riferimento
Sono qui di seguito indicati alcuni dei testi (obbligatori e/o facoltativi) che costituiranno la bibliografia per la preparazione dell'esame. Ulteriore bibliografia potrà essere fornita nel corso delle lezioni. G. De Francovich, La corrente comasca nella scultura romanica europea (gli inizi), in “Rivista del Regio Istituto d’Archeologia e Storia dell’Arte”, V (1935), pp. 267-305. G. De Francovich, La corrente comasca nella scultura romanica europea (la diffusione), in “Rivista del Regio Istituto d’Archeologia e Storia dell’Arte”, VI (1937), pp. 47-129; G. De Francovich, Benedetto Antelami. Architetto e scultore e l’arte del suo tempo, Milano-Firenze 1952. E. Arslan, La scultura romanica, in Storia di Milano, III, Milano 1954, pp. 525-600. O. Zastrow, Scultura carolingia e romanica nel comasco: inventario territoriale, Como 1978. A. M. Romanini (a cura di), Nicholaus e l'arte del suo tempo, atti del convegno (Ferrara, 1981), 3 voll., Ferrara 1985. Il Duomo di Modena, atlante fotografico, Modena 1985. A. C. Quintavalle, Wiligelmo e Matilde. L'officina romanica, Milano 1991. R. Arena – C. Piglione – G. Romano, I cantieri della scultura, in Piemonte Romanico, a cura di G. Romano, Torino 1994, pp. 144-224. I Magistri commacini. Mito e realtà del Medioevo lombardo, Atti del XIX Congresso internazionale di studio sull'alto medioevo (Varese-Como, 23-25 ottobre 2008), Spoleto 2009. S. Lomartire, Comacini, Campionesi, Antelami “Lombardi”. Problemi terminologici e storiografici, in Els comacini i l’arquitectura romà nica a Catalunya, Simposi Internacional (25-26 novembre 2005), a cura di P. Freixas - J. Camps, Barcelona 2010, pp. 9-31. S. Muzzin, La scultura romanica novarese: specificità, maestranze itineranti, internazionalità, in Romanico Piemontese – Europa Romanica. Architetture, circolazione di uomini e idee, paesaggi, a cura di S. Lomartire, Livorno 2016, pp. 112-121. C. Di Fabio, I magistri Antelami a Genova fino al primo Duecento: origini ed esiti artistici di un fenomeno storico e di un monopolio, in Storia di Parma, VIII/1, La storia dell’arte: secoli XI-XV, a cura di A.C. Quintavalle, Parma 2019, pp. 75-93.
Obiettivi formativi
• obiettivi - conoscenze e comprensione: Avere una buona conoscenza dei principali complessi decorativi ed eventi scultorei del periodo preso in considerazione. • obiettivi - capacità di applicare le conoscenze e la comprensione: Saper ricondurre le caratteristiche dei manufatti esaminati all'evoluzione del linguaggio artistico precedente e seguente. • obiettivi - espressione di giudizi: Saper giudicare gli elementi formali caratterizzanti la scultura romanica in Italia nord-occidentale. • obiettivi - abilità nella comunicazione: Saper illustrare le principali caratteristiche della produzione scolpita romanica in Italia Nord-Occidentale • obiettivi - capacità di studio: Saper mettere in relazione i dati forniti dalle fonti e quelli forniti dalla letteratura specialistica.
Prerequisiti
Aver seguito il corso di Storia dell'Arte Medievale A o di un corso di istituzionale di base di Storia dell'arte medievale.
Metodi didattici
Lezioni, seminari ed esercitazioni, visite di studio a monumenti, musei e a mostre.
Altre informazioni
Potranno essere concordate visite ad alcuni edifici (Como, Milano, Genova, Asti, Orta San Giulio), sulla base del numero delle adesioni e delle possibilità di supporto finanziario alle visite di studio da parte dell'Ateneo.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Al termine del corso è prevista una prova di valutazione sotto forma di esame orale, della durata minima di venti minuti, tendente a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi tramite: 1. Conoscenza delle principali opere scolpite del romanico in Italia nord-occidentale. 2. Conoscenza delle principali correnti del romanico lombardo. 3. Conoscenza dei singoli artisti del romanico lombardo. 4. Conoscenza delle fonti bibliografiche. 5. Possesso della terminologia specifica della disciplina. In particolare, verrà dato il seguente peso alla verifica del raggiungimento dei predetti obiettivi formativi: 1. 30%; 2 e 3. 30%; 4. 20%; 5. 20%.
Programma esteso
La scultura romanica verrà esaminata prendendo in considerazione le due correnti principali che l’attraversano, nelle regioni italiane del nord-ovest, quella comasco-milanese e quella emiliana. È prevista la visita a uno o più monumenti in Piemonte, Lombardia e Liguria. • unità didattica 1: Premessa metodologica. • unità didattica 2: La situazione dell'arte in Italia alla fine dell’alto medioevo dal punto di vista generale e in particolare scultoreo. • unità didattica 3: la corrente lombarda – le maestranze dei laghi (Parte I) • unità didattica 4: la corrente lombarda – le maestranze dei laghi (Parte II) • unità didattica 5: La corrente emiliana unità didattica 6: I grandi artisti: Wiligelmo unità didattica 7: I grandi artisti: Nicolò unità didattica 8: Benedetto Antelami unità didattica 9: I casi regionali: la lombardia unità didattica 10: I casi regionali: il Piemonte unità didattica 11: I casi regionali: la Liguria unità didattica 12: Come le due correnti artistiche si mescolano e rinnovano nel corso del XII secolo. unità didattica 13: Il tardo-romanico unità didattica 14: Il caso della zona alpina con particolare riguardo al novarese, come terra di confine unità didattica 15: nuovi indirizzi storiografici unità didattica 16: Visita di studio
Risultati di apprendimento attesi
1. Essere in grado di collocare nel corretto ambito culturale e geografico la produzione scolpita romanica dell'Italia nord-occidentale (60% della valutazione). 2. Avere buona dimestichezza con le fonti storiografiche e saperle relazionare con le testimonianze artistiche considerate(40% della valutazione).
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31