Dettaglio modulo

Dispositivi protesici

FA0450

Insegnamento
Dispositivi protesici
Codice
FA0450
Anno Accademico
2026/2027
Anno regolamento
2023/2024
Corso di studio
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Curriculum
000 - Generico
Responsabile didattico
Docenti
CFU
2
Ore di lezione
16
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIO/16 - ANATOMIA UMANA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ - Opzionale
Anno
4
Periodo
Annuale
Sede
NOVARA
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Dispositivi protesici:
- esempi con cenni funzionali e clinici;
- esempi di biomateriali usati;
- biocompatibilità cos'è e normativa ISO 10993-1;
- integrazione/interazione protesi-zona anatomica interessata;
- cenni di come sta evolvendo la ricerca dall'uso di materiali protesici alla medicina rigenerativa e dei trapianti
Testi di riferimento
Diapositive, pubblicazioni scientifiche e protocolli di laboratorio, link video, lezioni registrate. Tutto su DIR
Obiettivi formativi
Istruire gli studenti su concetti quali i dispositivi protesici e l'ingegneria tessutale quali approcci terapeutici per la sostituzione di tessuti biologici/organi danneggiati. Oltre a concetti teorici e scientifici di studio e analisi della letteratura verranno fornite informazioni sulle tecniche di studio in vitro di biocompatibilità.
Prerequisiti
Nozioni acquisite con superamento esame biologia, anatomia, fisiologia, patologia, biochimica.
Metodi didattici
Lezioni frontali con supporto di video didattici e di microscopio collegato a proiezione video. In base alla disponibilità dei laboratori e su richiesta sarà possibile fare 4 ore di laboratorio per effettuare in vitro una prova di studio biocompatibilità.
Altre informazioni
Verifiche di apprendimento durante il corso

Gli studenti con disabilità fisiche, difficoltà di apprendimento o bisogni educativi speciali possono richiedere servizi e strumenti specifici tramite il Servizio Sviluppo e Coordinamento Carriere e Servizi alle Studentesse e agli Studenti, consultando la pagina web dell'Università: https://www.uniupo.it/en/services/services-students-physical-or-learning-disabilities

Una volta contattato il Servizio, possono rivolgersi al docente responsabile del corso per definire le modalità d'esame, per quanto riguarda gli aspetti accademici.

Gli studenti atleti hanno la possibilità di concordare con il docente una data d'esame diversa nella stessa sessione.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Analisi critica in gruppo classe di un articolo scientifico e capacità di rispondere a domande tecnico/scientifiche derivanti dall'analisi dell'articolo scelto
Programma esteso
Dispositivi protesici: dai biomateriali tradizionali alla medicina rigenerativa. I dispositivi protesici sono strutture ingegnerizzate progettate per sostituire, sostenere o potenziare parti anatomiche danneggiate. Da un punto di vista funzionale e clinico, tali dispositivi spaziano dagli impianti ortopedici e dentali ai dispositivi cardiovascolari (come valvole e stent), fino alle protesi uretrali, estetiche e sensoriali. Ciascun dispositivo deve assolvere a specifiche funzioni meccaniche e biologiche. Clinicamente, essi mirano a ripristinare la mobilità perduta, alleviare il dolore cronico e migliorare significativamente la qualità della vita del paziente. Il successo clinico di qualsiasi protesi dipende in larga misura dai biomateriali scelti per la sua realizzazione, classificabili in tre categorie principali: metalli (le leghe di titanio e cobalto-cromo sono preferite per applicazioni ortopediche sottoposte a carico grazie alla loro elevata resistenza meccanica); polimeri (il polietilene e il silicone sono ampiamente utilizzati per i rivestimenti articolari e per applicazioni che coinvolgono tessuti molli flessibili); ceramiche (l'allumina e la zirconia sono scelte per la loro eccezionale resistenza all'usura e per i bassi coefficienti di attrito). Un requisito fondamentale per qualsiasi materiale impiantabile è la biocompatibilità, ovvero la capacità di un materiale di operare in una specifica applicazione suscitando una risposta adeguata da parte dell'ospite, senza causare tossicità sistemica, infiammazione grave o reazioni allergiche. Per garantire la sicurezza, tutti i dispositivi medici devono rispettare rigorosamente la norma ISO 10993-1. Tale quadro normativo internazionale disciplina la valutazione biologica dei dispositivi medici, stabilendo i protocolli di test obbligatori (come i test di citotossicità, irritazione e tossicità sistemica) necessari prima che un dispositivo possa essere approvato per l'uso umano. Una volta impiantata, la funzionalità a lungo termine di una protesi dipende dall'integrazione e dall'interazione tra il dispositivo e il sito anatomico circostante. L'interfaccia biologica è soggetta a una complessa sequenza di eventi, che inizia con l'adsorbimento proteico seguito dall'adesione cellulare. Nel tessuto osseo, l'obiettivo è l'osteointegrazione: l'osso cresce direttamente sulla superficie dell'impianto, creando un legame strutturale permanente. Nei tessuti molli, è fondamentale ridurre al minimo le reazioni avverse da corpo estraneo per prevenire l'incapsulamento e il fallimento del dispositivo. Integrando biologia cellulare, ingegneria tissutale e biomateriali intelligenti, i ricercatori stanno sviluppando scaffold biodegradabili capaci di stimolare l'organismo a guarire e a rigenerare il proprio tessuto nativo. In definitiva, questa evoluzione mira a sostituire il concetto di impianto artificiale permanente con una soluzione biologica e vitale.
Risultati di apprendimento attesi
Nozioni base di dispositivi protesici, biomateriali, ingegneria tessutale e medicina dei trapianti quali approcci terapeutici per la sostituzione di tessuti/organi danneggiati. Informazioni su tecniche di studio in vitro e capacità di scelta delle tecniche più idonee allo studio di un nuovo biomateriale. Analisi critica della letteratura sia da un punto di vista teorico sia da un punto di vista tecnico lo studente dovrebbe aver appreso curiosità e interesse nel campo scientifico proposto con capacità di discutere con l'aula e il docente dei limiti e di punti di forza di articoli scientifici esaminati.
Ultimo aggiornamento:09-09-2026 00:14:31