Laurea in Servizio Sociale

Didattica erogata

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Insegnamento
TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II
Codice
P1639
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2010/2011
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Ore di lezione
225
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE
Codice
SP0057
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
SP0058FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
P1262LEGISLAZIONE SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
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Insegnamento
FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE
Codice
SP0058
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
40
Ore di studio individuale
110
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE: LEGISLAZIONE SOCIALE
Codice
P1262
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
3
Ore di lezione
24
Ore di studio individuale
51
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
PSICOLOGIA SOCIALE
Codice
P0026
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
Codice
P1264
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
INF/01 - INFORMATICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
F
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO
Codice
P1266
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
5
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
S
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
RELAZIONI ETNICHE
Codice
P0008
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
DIRITTO PENALE
Codice
P0079
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1636DIRITTO PENALE IUS/17 - DIRITTO PENALE
P1637DIRITTO PENALE A IUS/17 - DIRITTO PENALE
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Insegnamento
DIRITTO PENALE
Codice
P1636
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
3
Ore di lezione
15
Ore di studio individuale
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
DIRITTO PENALE A
Codice
P1637
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
3
Ore di lezione
15
Ore di studio individuale
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Categoria insegnamento
C
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1640
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA, MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1641PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA Bruni Francesco
P1642PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE MED/25 - PSCHIATRIA Tibaldi Giuseppe
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Insegnamento
PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1641
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
La psicologia clinica e le sue declinazioni per il servizio, in particolare: l’oggetto della psicologia clinica, l’analisi della domanda, la comunicazione e i metodi di osservazione clinica, caratteristiche del colloquio, strumenti di valutazione clinica, le principali metodologie e categorie diagnostiche, gli interventi clinici (dalla prevenzione alla psicoterapia). Si descriveranno diversi casi riguardanti il servizio sociale in modo da saper riflettere sulla relazione operatore utente, analizzare la domanda di salute, leggere l’interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Nello specifico l’allievo dovrà essere in grado di: distinguere fra prevenzione e cura del disagio psichico e delle principali problematiche relazionali; riconoscere l’importanza del processo diagnostico nel percorso di cura psicologica; descrivere le principali problematiche legate alla sofferenza psichica; comprendere l’importanza dell’esame psicodiagnostico e la centralità del colloquio clinico; orientarsi fra interviste strutturate, test autovalutativi, tecniche proiettive e test d’intelligenza; conoscere le caratteristiche di base dei principali disturbi mentali e delle problematiche che si presentano nelle diverse fasi del ciclo di vita; inquadrare le famiglie multiproblematiche e delineare le modalità di intervento del servizio sociale: orientarsi fra gli interventi psicoterapeutici: psicanalisi e psicodinamico, cognitivo­comportamentale; sistemico­relazionale; di gruppo e di rete; Indicare, in riferimento alle principali situazione problematica, l’intervento di aiuto più adeguato.
Clinical Psychology and its variations for social services, particularly: the purpose of clinical psychology, demand analysis, communication and clinical observation methods, the interview, clinical assessment tools, main diagnostic methodologies and categories, clinical interventions (from prevention to psychotherapy). The course will deal with several cases related to social services, in order to: reflect on the operator-user relationship; analyze the health demand, read the interaction between individual-social context-environment. More specifically the student should be able to: distinguish between prevention and treatment of psychological distress and main relational problems; recognize the importance of the diagnostic process in the psychological care pathway; describe mental suffering related issues; understand the importance of psycho-diagnostic examination and the centrality of clinical interview; orient themselves between structured interviews, self-assessment tests, projective techniques and intelligence tests; know basic characteristics of the main mental disorders and problems at the life cycle different stages; frame the multi-problematic families and outline procedures for social services intervention; orient themselves among psychotherapeutic interventions: psychoanalysis and psychodynamic, cognitive behavioural, systemic relazional, for groups and for networks; indicate the more appropriate help intervention, referred to the main problematic situations.
Testi di riferimento
Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Gli allievi che non frequenteranno il corso, oltre ai testi sopra riportati, dovranno studiare alcune parti del libro: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. Che cosa studiare: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137­146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra intrapsichico e relazionale pp 217222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241­249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307­352.
Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Students who do not attend the course, as well as listed above texts, should study some parts of the book: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. What to study: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137-146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra Intrapsichico e relazionale pp 217-222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241-249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307-352.
Obiettivi formativi
Introduzione alla psicologia clinica per gli operatori del servizio sociale. Acquisizione di alcuni concetti teorici e metodologici per orientarsi: nella prevenzione primaria del disagio personale e relazionale; nell’identificazione delle problematiche legate al disagio psichico; nel corretto inquadramento dei fattori psicologici, relazionali, familiari e contestuali che generano e stabilizzano il disturbo; nell’intervento di aiuto e nell’invio operando nell’ambito di strutture e servizi multidisciplinari. Saper cogliere gli aspetti emotivi ed affettivi che regolano i comportamenti e le dinamiche relazionali. Saper individuare le aspettative di chi si rivolge al servizio sociale e gli obiettivi per la piena promozione della salute. Saper riconoscere le problematiche della relazione clinica con il paziente. Competenze e conoscenze attese Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche, conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico, distinguere le principali figure professionali che si occupano della cura dei disturbi psichici e saper riflettere sulla relazione fra operatore e utente. Saper analizzare la domanda di salute nell’ambito dell’interazione fra individuo­ contesto sociale – ambiente e saper attribuire importanza alla co­costruzione degli interventi. Considerare il cambiamento, non più esclusivamente come "cura", ma come sviluppo dell'individuo verso modalità simboliche e rappresentazionali, comportamentali e relazionali, che possano essere più funzionali al contesto di vita.
Introduction to Clinical Psychology for social services professionals. Acquisition of some theoretical and methodological concepts for orientation in: primary prevention of personal and relational discomfort; identification of mental distress related issues; correct assessment of psychological, relational, familiar and contextual factors, which generate and stabilize the disorder; aid intervention operating under multidisciplinary structures and services. Being able to grasp the emotional and affective aspects that govern behavior and relationship dynamics. Knowing how to identify the expectations of those who turn to social services and to identify the targets for the health full promotion. Knowing how to recognize the clinical relationship problems with the patient. Skills and knowledge expectations: To identify the field of investigation and application of clinical psychology; to recognize the main methodologies and diagnostic categories: to learn about the different theoretical approaches and the different intervention techniques to reduce the suffering and mental distress; to distinguish the main professional figures dealing with the treatment of mental disorders; to be able to reflect on the relationship between operator and user. Knowing how to analyze the health demand as part of the interaction between individual-social context-environment and being able to attach importance to the participatory construction interventions. To consider change, no longer exclusively as a "cure", but as individual development towards symbolic and representational, behavioral and relational modes, which are functional in life context.
Prerequisiti
Conoscenze di psicologia generale e di psicologia dell’età evolutiva, delle competenze relazionali di base e della funzione del contesto nella comprensione dell'interazione individuo, famiglia e ambiente sociale.
Knowledge of general psychology and developmental psychology; of relational basic skills; of the context function in understanding individual, family and social environment interaction.
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni, esercitazioni e discussioni di casi. Nella fase intermedia del corso saranno presentati alcuni casi studio per verificare l’apprendimento degli allievi
The course consists of lectures, exercises and case discussions. In the intermediate part of the course, case studies will be presented to verify students learning.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica finale sarà orale e lo studente dovrà dimostrare di saper applicare i concetti di base della psicologia clinica nell’ambito del servizio sociale. Si verificherà la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze apprese durante il corso e di saperle contestualizzare nelle tipiche situazioni professionali di aiuto
The final exam will be oral, and students must demonstrate the ability to apply basic concepts of clinical psychology in the social services field. Students ability to use the learned knowledge, contextualizing it in typical professional aid situations, will be verified.
Programma esteso
L’evoluzione della psicologia clinica, i metodi in psicologia clinica e i contributi forniti dalla psicoanalisi, dalla teoria dell’attaccamento, dall’approccio cognitivo­comportamentale e dall’orientamento sistemico­relazionale. La psicodiagnosi, tecniche diagnostiche e aspetti metodologici. Il colloquio clinico, la relazione operatore paziente, l’analisi della domanda. Comunicazione, ascolto e dinamiche di gruppo. Elementi di psicologia dinamica. Dinamica delle relazioni e ciclo di vita familiare. Elementi di psicologia clinica. Il punto di vista sistemicorelazionale. Le psicoterapie, i diversi livelli di intervento (individuale, di coppia, familiare e di gruppo) e la loro integrazione nell’ambito di un approccio di rete. Il lavoro nelle strutture e la relazione di aiuto. Psicologia clinica e tematiche rilevanti nell’ambito del servizio sociale (infanzia negata, disturbi del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche, dipendenze, maltrattamenti e abusi, famiglie multiproblematiche, il lavoro con soggetti anziani, i pazienti cronici e terminali, il burnout e il mobbing).
The evolution of clinical psychology, methods in clinical psychology and contributions from psychoanalysis, attachment theory, cognitive-behavioral approach and systemic-relational orientation. Psychodiagnosis, diagnostic techniques and methodological aspects. The clinical interview, the patient operator report, demand analysis. Communication, listening and group dynamics. Dynamic psychology elements. Dynamics of relationships and family life cycle. Elements of clinical psychology. The relational systemic perspective. Psychotherapies, the different levels of intervention (individual, couple, family and group) and their integration within the network approach. Working in the structures and the aid relationship. Clinical psychology and relevant issues in the social service context (denied childhood, eating disorders, psychosomatic illnesses, addictions, mistreatment and abuse, multi-problematic families, work with the elderly, chronic patients and terminals, burnout and mobbing) .
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Insegnamento
PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1642
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso sarà dedicato alla conoscenza delle due principali forme di sofferenza mentale (che – volutamente – non vengono fatte coincidere con le attuali etichette diagnostiche): le esperienze depressive e quelle psicotiche. Queste ultime vengono abitualmente definite disturbi schizofrenici. Questa conoscenza non sarà basata solo sui testi degli “esperti per professione” (psichiatri, psicoterapeuti, filosofi della comunicazione), ma anche sulle testimonianze dirette degli “esperti per esperienza”: di coloro, cioè che hanno vissuto in prima persona queste forme di sofferenza. Una lezione verrà dedicata anche alle altre forme di sofferenza mentale, come i disturbi della personalità e le dipendenze. Una lezione sarà dedicata alla storia della psichiatria, per chiarire il percorso attraverso cui essa ha assunto il profilo di una disciplina medica (nonostante le notevoli differenze che la separano dalla maggioranza delle altre discipline mediche). In questa stessa lezione verrà presentata anche la legge di riforma italiana e le principali articolazioni organizzative dei Dipartimenti di Salute Mentale.
The course will be dedicated to the knowledge of the two main forms of mental suffering (which - intentionally - are not going to coincide with the current diagnostic labels): the depressive experiences and the psychotic ones. The latter are usually defined schizophrenic disorders. This knowledge will not only be based on the texts of the "experts by profession" (psychiatrists, psychotherapists, philosophers), but also on the direct testimony of "experts by experience": of those, that is, who have personally experienced these forms of suffering . A lesson will be dedicated also to other forms of mental suffering, such as personality disorders and addictions. A lesson will be devoted to the history of psychiatry, to clear the path through which it has assumed the profile of a medical discipline (despite the considerable differences that separate it from most other medical disciplines). In this same lesson the law of Italian reform and major organizational functions of the Mental Health Department will be presented.
Testi di riferimento
1. Arnkil T.E. & Seikkula J. “Metodi dialogici nel lavoro di rete” – Erickson 2. Borgna E. “Come se finisse il mondo. Il senso dell’esperienza schizofrenica” - Feltrinelli 3. Borgna E. “Malinconia” – Feltrinelli 4. Benedetti G. “La comunicazione con il paziente mentale” in “La schizofrenia” – Guerini 5. Romme M., Escher S., Dillon J., Corstens D. & Morris M. “Vivere con le voci. 50 storie di guarigione” - Mimesis Verranno forniti anche articoli scientifici o capitoli di libri relativi a specifici argomenti trattati durante il corso
Main textbook Seikkula, J. & Arnkil, TE (2014). Open dialogues and anticipations. Helsinki
Obiettivi formativi
Un’attenzione particolare, in ogni lezione, sarà posta sulla presentazione – e sulla discussione in gruppo - dei principali confini che sono presenti nel campo di attività della psichiatria. In particolare: a. il confine tra la dimensione individuale della sofferenza mentale e il contesto in cui essa si sviluppa. Verrà approfondita la discussione di casi che si prestino ad una duplice possibilità di lettura: decontestualizzante e contestualizzante; b. il confine tra comprensibilità ed incomprensibilità dei contenuti, con particolare riferimento all’esperienza delirante ed alle esperienze allucinatorie; c. il confine tra “essere (depressi, bipolari, schizofrenici)” ed “avere (la depressione, il disturbo bipolare, la schizofrenia)”. Questo aspetto consentirà di chiarire l’importanza del linguaggio che utilizziamo, che incide profondamente sull’avvio della relazione e sulla possibilità di una collaborazione; d. il confine tra “cultura dei deficit” e “cultura delle risorse”, tra “cultura della guaribilità” e “cultura dell’inguaribilità”; e. il confine tra “utente” e “persona”, tra relazione professionale e relazione umana, tra “fare per” o “essere con”, tra “le scelte spettano ai professionisti” e “nothing about us, without us”; f. i confini quotidiani nella relazione con utenti, familiari ed altri servizi: modelli tecnocratici, modelli paternalistici, modelli democratici Verrà approfondita la conoscenza degli approcci che prevedono una piena condivisione di tutte le tappe del percorso assistenziale e terapeutico con tutti i soggetti direttamente interessati (compresi i familiari), senza una scomposizione delle competenze (ma soprattutto delle persone e delle situazioni concrete) tra i servizi ed i professionisti coinvolti.
Special attention, in each lesson, will be placed on presenting - and discussing - the main boundaries that are present in the field of psychiatry activities. In particular: a. the boundary between the individual dimension of mental suffering and the context in which it develops. b. the boundary between understandability and incomprehensibility of these experiences, c. the line between "being (depressed, bipolar, schizophrenic)" and "having (a depression, a bipolar disorder, a schizophrenic disorder)". d. the line between approaches based upon "deficits" and those based upon "resources" e.. the line between "user" and "person", including professional relationships and human relationships, between "to do for" or "to be with" Knowledge of the approaches that provide a full sharing of all stages of the care and therapeutic process with all relevant stakeholders (including family members)
Prerequisiti
Nessuno
Metodi didattici
Lezioni con presenza (in vivo od in video) di “esperti per esperienza” ed “esperti per professione”, nel campo della salute mentale
Altre informazioni
Prima dell’esame finale, nel corso del periodo delle lezioni – o durante le lezioni, se possibile, - verranno assegnati alcuni compiti individuali ed alcuni compiti collettivi: Compiti individuali: - genogramma e network map - scheda personale di uno dei film che presentano una storia di sofferenza mentale Compiti collettivi: - traduzione dall’inglese di un racconto autobiografico - preparazione di una lista di racconti autobiografici sulle esperienze personali o familiari di sofferenza mentale (in forma scritta o in forma cinematografica)
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame finale avverrà in forma orale, previa verifica del completamento dei compiti individuali (che vanno portati con sé) e della effettiva partecipazione ai compiti collettivi. Verrà affrontata una delle due principali forme di sofferenza psichiatrica, con particolare riferimento alla dimensione della rete familiare e sociale. Verrà discussa, in dettaglio, una delle storie individuali che sono state lette o presentate durante le lezioni. Per coloro che non frequenteranno le lezioni. Andranno ovviamente completati i compiti individuali e andrà comprovata l’effettiva partecipazione ad uno dei compiti collettivi (via mail, laddove non sia possibile partecipare ad eventuali riunioni del gruppo). E’ considerata necessaria la conoscenza approfondita del testo di Arnkil T.E. & Seikkula J. “Metodi dialogici nel lavoro di rete” (Erickson) L’esame – in forma orale – verterà, inoltre, su tutti i testi da leggere (da richiedere al docente, a fine corso) Nel corso della prova orale, verrà affrontata una delle due principali forme di sofferenza psichiatrica, con particolare riferimento alla dimensione della rete familiare e sociale. Verrà discussa, in dettaglio, una delle storie individuali che sono state lette o presentate durante le lezioni.
Programma esteso
Il corso sarà dedicato alla conoscenza delle due principali forme di sofferenza mentale (che – volutamente – non vengono fatte coincidere con le attuali etichette diagnostiche): le esperienze depressive e quelle psicotiche. Queste ultime vengono abitualmente definite disturbi schizofrenici. Questa conoscenza non sarà basata solo sui testi degli “esperti per professione” (psichiatri, psicoterapeuti, filosofi della comunicazione), ma anche sulle testimonianze dirette degli “esperti per esperienza”: di coloro, cioè che hanno vissuto in prima persona queste forme di sofferenza. Una lezione verrà dedicata anche alle altre forme di sofferenza mentale, come i disturbi della personalità e le dipendenze. Una lezione sarà dedicata alla storia della psichiatria, per chiarire il percorso attraverso cui essa ha assunto il profilo di una disciplina medica (nonostante le notevoli differenze che la separano dalla maggioranza delle altre discipline mediche). In questa stessa lezione verrà presentata anche la legge di riforma italiana e le principali articolazioni organizzative dei Dipartimenti di Salute Mentale. Un’attenzione particolare, in ogni lezione, sarà posta sulla presentazione – e sulla discussione in gruppo - dei principali confini che sono presenti nel campo di attività della psichiatria. In particolare: g. il confine tra la dimensione individuale della sofferenza mentale e il contesto in cui essa si sviluppa. Verrà approfondita la discussione di casi che si prestino ad una duplice possibilità di lettura: decontestualizzante e contestualizzante; h. il confine tra comprensibilità ed incomprensibilità dei contenuti, con particolare riferimento all’esperienza delirante ed alle esperienze allucinatorie; i. il confine tra “essere (depressi, bipolari, schizofrenici)” ed “avere (la depressione, il disturbo bipolare, la schizofrenia)”. Questo aspetto consentirà di chiarire l’importanza del linguaggio che utilizziamo, che incide profondamente sull’avvio della relazione e sulla possibilità di una collaborazione; j. il confine tra “cultura dei deficit” e “cultura delle risorse”, tra “cultura della guaribilità” e “cultura dell’inguaribilità”; k. il confine tra “utente” e “persona”, tra relazione professionale e relazione umana, tra “fare per” o “essere con”, tra “le scelte spettano ai professionisti” e “nothing about us, without us”; l. i confini quotidiani nella relazione con utenti, familiari ed altri servizi: modelli tecnocratici, modelli paternalistici, modelli democratici Verrà approfondita la conoscenza degli approcci che prevedono una piena condivisione di tutte le tappe del percorso assistenziale e terapeutico con tutti i soggetti direttamente interessati (compresi i familiari), senza una scomposizione delle competenze (ma soprattutto delle persone e delle situazioni concrete) tra i servizi ed i professionisti coinvolti. Saranno invitati, ad alcune delle lezioni, sia esperti per esperienza che esperti per professione che già operino, come assistenti sociali, nel “mondo reale” Una parte di ciascuna lezione verrà dedicata all’approfondimento di temi emersi nell’ambito del dialogo tra studenti e docente: per favorire questa forma di dialogo, ogni lezione vedrà il coinvolgimento diretto di un piccolo gruppo di studenti Esperienze psicotiche (disturbi schizofrenici) approcci teorici più significativi: 1. lettura fenomenologica (Borgna) 2. lettura sistemica (Seikkula) 3. lettura psicodinamica (Benedetti) 4. lettura sintomatologica (DSM nelle sue versioni successive) 5. ipotesi biologiche 6. racconti dei sopravvissuti (Lia G, Glenda P, uditori di voci) Esperienze depressive (disturbi depressivi e forme bipolari) 1. lettura fenomenologica, 2. lettura sistemica 3. letture psicodinamiche 4. lettura sintomatologica (DSM – variazione delle definizioni di disturbo bipolare) 5. ipotesi biologiche 6. racconti dei sopravvissuti (alla depressione od al suicidio), 7. ipotesi fondate sul meccanismo d’azione dei farmaci antidepressivi (Whitaker) Verrà indicato un testo (breve) per la maggioranza di questi approcci Prima dell’esame finale, nel corso del periodo delle lezioni – o durante le lezioni, se possibile, - verranno assegnati alcuni compiti individuali ed alcuni compiti collettivi: Compiti individuali: - genogramma e network map - scheda personale di uno dei film che presentano una storia di sofferenza mentale Compiti collettivi: - traduzione dall’inglese di un racconto autobiografico - preparazione di una lista di racconti autobiografici sulle esperienze personali o familiari di sofferenza mentale (in forma scritta o in forma cinematografica)
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO
Codice
P1267
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
S
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
PROVA FINALE
Codice
P0013
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2013/2014
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
5
Ore di studio individuale
125
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
PROFIN_S -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Categoria insegnamento
E
Anno
3
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1640
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA, MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1641PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA Bruni Francesco
P1642PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE MED/25 - PSCHIATRIA Tibaldi Giuseppe
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Insegnamento
PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICOLOGIA CLINICA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1641
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/08 - PSICOLOGIA CLINICA
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
La psicologia clinica e le sue declinazioni per il servizio, in particolare: l’oggetto della psicologia clinica, l’analisi della domanda, la comunicazione e i metodi di osservazione clinica, caratteristiche del colloquio, strumenti di valutazione clinica, le principali metodologie e categorie diagnostiche, gli interventi clinici (dalla prevenzione alla psicoterapia). Si descriveranno diversi casi riguardanti il servizio sociale in modo da saper riflettere sulla relazione operatore utente, analizzare la domanda di salute, leggere l’interazione individuo-contesto sociale-ambiente. Nello specifico l’allievo dovrà essere in grado di: distinguere fra prevenzione e cura del disagio psichico e delle principali problematiche relazionali; riconoscere l’importanza del processo diagnostico nel percorso di cura psicologica; descrivere le principali problematiche legate alla sofferenza psichica; comprendere l’importanza dell’esame psicodiagnostico e la centralità del colloquio clinico; orientarsi fra interviste strutturate, test autovalutativi, tecniche proiettive e test d’intelligenza; conoscere le caratteristiche di base dei principali disturbi mentali e delle problematiche che si presentano nelle diverse fasi del ciclo di vita; inquadrare le famiglie multiproblematiche e delineare le modalità di intervento del servizio sociale: orientarsi fra gli interventi psicoterapeutici: psicanalisi e psicodinamico, cognitivo­comportamentale; sistemico­relazionale; di gruppo e di rete; Indicare, in riferimento alle principali situazione problematica, l’intervento di aiuto più adeguato.
Clinical Psychology and its variations for social services, particularly: the purpose of clinical psychology, demand analysis, communication and clinical observation methods, the interview, clinical assessment tools, main diagnostic methodologies and categories, clinical interventions (from prevention to psychotherapy). The course will deal with several cases related to social services, in order to: reflect on the operator-user relationship; analyze the health demand, read the interaction between individual-social context-environment. More specifically the student should be able to: distinguish between prevention and treatment of psychological distress and main relational problems; recognize the importance of the diagnostic process in the psychological care pathway; describe mental suffering related issues; understand the importance of psycho-diagnostic examination and the centrality of clinical interview; orient themselves between structured interviews, self-assessment tests, projective techniques and intelligence tests; know basic characteristics of the main mental disorders and problems at the life cycle different stages; frame the multi-problematic families and outline procedures for social services intervention; orient themselves among psychotherapeutic interventions: psychoanalysis and psychodynamic, cognitive behavioural, systemic relazional, for groups and for networks; indicate the more appropriate help intervention, referred to the main problematic situations.
Testi di riferimento
Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Gli allievi che non frequenteranno il corso, oltre ai testi sopra riportati, dovranno studiare alcune parti del libro: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. Che cosa studiare: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137­146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra intrapsichico e relazionale pp 217222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241­249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307­352.
Codispoti Olga, Bastianoni Paola, Che cos’è la psicologia clinica, Carocci, Roma 2011 Lavenia Giuseppe, Elementi di psicologia clinica e dinamica. Manuale per operatori dei servizi sociali e della salute mentale, Angeli, Milano, 2010 Cancrini Luigi, La cura delle infanzie infelici, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012 (cap. 1 Le infanzie infelici; cap.2 Verso una classificazione più relazionale dei disturbi dell'infanzia) Students who do not attend the course, as well as listed above texts, should study some parts of the book: Bruni Francesco, Defilippi Pier Giuseppe, La tela di Penelope. Origini e sviluppi della terapia familiare, Bollati Boringhieri, Torino, 2007. What to study: Famiglie maltrattanti e terapia coatta pp. 137-146; Ricerche in psicopatologia: integrazione fra Intrapsichico e relazionale pp 217-222; Crisi familiare e bambini abusati pp. 241-249; Cap. 9 Terapia familiare e dintorni pp 307-352.
Obiettivi formativi
Introduzione alla psicologia clinica per gli operatori del servizio sociale. Acquisizione di alcuni concetti teorici e metodologici per orientarsi: nella prevenzione primaria del disagio personale e relazionale; nell’identificazione delle problematiche legate al disagio psichico; nel corretto inquadramento dei fattori psicologici, relazionali, familiari e contestuali che generano e stabilizzano il disturbo; nell’intervento di aiuto e nell’invio operando nell’ambito di strutture e servizi multidisciplinari. Saper cogliere gli aspetti emotivi ed affettivi che regolano i comportamenti e le dinamiche relazionali. Saper individuare le aspettative di chi si rivolge al servizio sociale e gli obiettivi per la piena promozione della salute. Saper riconoscere le problematiche della relazione clinica con il paziente. Competenze e conoscenze attese Identificare il campo di indagine e di applicazione della psicologia clinica, riconoscere le principali metodologie e categorie diagnostiche, conoscere i diversi approcci teorici e le differenti tecniche di intervento per ridurre la sofferenza e il disagio psichico, distinguere le principali figure professionali che si occupano della cura dei disturbi psichici e saper riflettere sulla relazione fra operatore e utente. Saper analizzare la domanda di salute nell’ambito dell’interazione fra individuo­ contesto sociale – ambiente e saper attribuire importanza alla co­costruzione degli interventi. Considerare il cambiamento, non più esclusivamente come "cura", ma come sviluppo dell'individuo verso modalità simboliche e rappresentazionali, comportamentali e relazionali, che possano essere più funzionali al contesto di vita.
Introduction to Clinical Psychology for social services professionals. Acquisition of some theoretical and methodological concepts for orientation in: primary prevention of personal and relational discomfort; identification of mental distress related issues; correct assessment of psychological, relational, familiar and contextual factors, which generate and stabilize the disorder; aid intervention operating under multidisciplinary structures and services. Being able to grasp the emotional and affective aspects that govern behavior and relationship dynamics. Knowing how to identify the expectations of those who turn to social services and to identify the targets for the health full promotion. Knowing how to recognize the clinical relationship problems with the patient. Skills and knowledge expectations: To identify the field of investigation and application of clinical psychology; to recognize the main methodologies and diagnostic categories: to learn about the different theoretical approaches and the different intervention techniques to reduce the suffering and mental distress; to distinguish the main professional figures dealing with the treatment of mental disorders; to be able to reflect on the relationship between operator and user. Knowing how to analyze the health demand as part of the interaction between individual-social context-environment and being able to attach importance to the participatory construction interventions. To consider change, no longer exclusively as a "cure", but as individual development towards symbolic and representational, behavioral and relational modes, which are functional in life context.
Prerequisiti
Conoscenze di psicologia generale e di psicologia dell’età evolutiva, delle competenze relazionali di base e della funzione del contesto nella comprensione dell'interazione individuo, famiglia e ambiente sociale.
Knowledge of general psychology and developmental psychology; of relational basic skills; of the context function in understanding individual, family and social environment interaction.
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni, esercitazioni e discussioni di casi. Nella fase intermedia del corso saranno presentati alcuni casi studio per verificare l’apprendimento degli allievi
The course consists of lectures, exercises and case discussions. In the intermediate part of the course, case studies will be presented to verify students learning.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica finale sarà orale e lo studente dovrà dimostrare di saper applicare i concetti di base della psicologia clinica nell’ambito del servizio sociale. Si verificherà la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze apprese durante il corso e di saperle contestualizzare nelle tipiche situazioni professionali di aiuto
The final exam will be oral, and students must demonstrate the ability to apply basic concepts of clinical psychology in the social services field. Students ability to use the learned knowledge, contextualizing it in typical professional aid situations, will be verified.
Programma esteso
L’evoluzione della psicologia clinica, i metodi in psicologia clinica e i contributi forniti dalla psicoanalisi, dalla teoria dell’attaccamento, dall’approccio cognitivo­comportamentale e dall’orientamento sistemico­relazionale. La psicodiagnosi, tecniche diagnostiche e aspetti metodologici. Il colloquio clinico, la relazione operatore paziente, l’analisi della domanda. Comunicazione, ascolto e dinamiche di gruppo. Elementi di psicologia dinamica. Dinamica delle relazioni e ciclo di vita familiare. Elementi di psicologia clinica. Il punto di vista sistemicorelazionale. Le psicoterapie, i diversi livelli di intervento (individuale, di coppia, familiare e di gruppo) e la loro integrazione nell’ambito di un approccio di rete. Il lavoro nelle strutture e la relazione di aiuto. Psicologia clinica e tematiche rilevanti nell’ambito del servizio sociale (infanzia negata, disturbi del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche, dipendenze, maltrattamenti e abusi, famiglie multiproblematiche, il lavoro con soggetti anziani, i pazienti cronici e terminali, il burnout e il mobbing).
The evolution of clinical psychology, methods in clinical psychology and contributions from psychoanalysis, attachment theory, cognitive-behavioral approach and systemic-relational orientation. Psychodiagnosis, diagnostic techniques and methodological aspects. The clinical interview, the patient operator report, demand analysis. Communication, listening and group dynamics. Dynamic psychology elements. Dynamics of relationships and family life cycle. Elements of clinical psychology. The relational systemic perspective. Psychotherapies, the different levels of intervention (individual, couple, family and group) and their integration within the network approach. Working in the structures and the aid relationship. Clinical psychology and relevant issues in the social service context (denied childhood, eating disorders, psychosomatic illnesses, addictions, mistreatment and abuse, multi-problematic families, work with the elderly, chronic patients and terminals, burnout and mobbing) .
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Insegnamento
PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE: PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1642
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
MED/25 - PSCHIATRIA
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso sarà dedicato alla conoscenza delle due principali forme di sofferenza mentale (che – volutamente – non vengono fatte coincidere con le attuali etichette diagnostiche): le esperienze depressive e quelle psicotiche. Queste ultime vengono abitualmente definite disturbi schizofrenici. Questa conoscenza non sarà basata solo sui testi degli “esperti per professione” (psichiatri, psicoterapeuti, filosofi della comunicazione), ma anche sulle testimonianze dirette degli “esperti per esperienza”: di coloro, cioè che hanno vissuto in prima persona queste forme di sofferenza. Una lezione verrà dedicata anche alle altre forme di sofferenza mentale, come i disturbi della personalità e le dipendenze. Una lezione sarà dedicata alla storia della psichiatria, per chiarire il percorso attraverso cui essa ha assunto il profilo di una disciplina medica (nonostante le notevoli differenze che la separano dalla maggioranza delle altre discipline mediche). In questa stessa lezione verrà presentata anche la legge di riforma italiana e le principali articolazioni organizzative dei Dipartimenti di Salute Mentale.
The course will be dedicated to the knowledge of the two main forms of mental suffering (which - intentionally - are not going to coincide with the current diagnostic labels): the depressive experiences and the psychotic ones. The latter are usually defined schizophrenic disorders. This knowledge will not only be based on the texts of the "experts by profession" (psychiatrists, psychotherapists, philosophers), but also on the direct testimony of "experts by experience": of those, that is, who have personally experienced these forms of suffering . A lesson will be dedicated also to other forms of mental suffering, such as personality disorders and addictions. A lesson will be devoted to the history of psychiatry, to clear the path through which it has assumed the profile of a medical discipline (despite the considerable differences that separate it from most other medical disciplines). In this same lesson the law of Italian reform and major organizational functions of the Mental Health Department will be presented.
Testi di riferimento
1. Arnkil T.E. & Seikkula J. “Metodi dialogici nel lavoro di rete” – Erickson 2. Borgna E. “Come se finisse il mondo. Il senso dell’esperienza schizofrenica” - Feltrinelli 3. Borgna E. “Malinconia” – Feltrinelli 4. Benedetti G. “La comunicazione con il paziente mentale” in “La schizofrenia” – Guerini 5. Romme M., Escher S., Dillon J., Corstens D. & Morris M. “Vivere con le voci. 50 storie di guarigione” - Mimesis Verranno forniti anche articoli scientifici o capitoli di libri relativi a specifici argomenti trattati durante il corso
Main textbook Seikkula, J. & Arnkil, TE (2014). Open dialogues and anticipations. Helsinki
Obiettivi formativi
Un’attenzione particolare, in ogni lezione, sarà posta sulla presentazione – e sulla discussione in gruppo - dei principali confini che sono presenti nel campo di attività della psichiatria. In particolare: a. il confine tra la dimensione individuale della sofferenza mentale e il contesto in cui essa si sviluppa. Verrà approfondita la discussione di casi che si prestino ad una duplice possibilità di lettura: decontestualizzante e contestualizzante; b. il confine tra comprensibilità ed incomprensibilità dei contenuti, con particolare riferimento all’esperienza delirante ed alle esperienze allucinatorie; c. il confine tra “essere (depressi, bipolari, schizofrenici)” ed “avere (la depressione, il disturbo bipolare, la schizofrenia)”. Questo aspetto consentirà di chiarire l’importanza del linguaggio che utilizziamo, che incide profondamente sull’avvio della relazione e sulla possibilità di una collaborazione; d. il confine tra “cultura dei deficit” e “cultura delle risorse”, tra “cultura della guaribilità” e “cultura dell’inguaribilità”; e. il confine tra “utente” e “persona”, tra relazione professionale e relazione umana, tra “fare per” o “essere con”, tra “le scelte spettano ai professionisti” e “nothing about us, without us”; f. i confini quotidiani nella relazione con utenti, familiari ed altri servizi: modelli tecnocratici, modelli paternalistici, modelli democratici Verrà approfondita la conoscenza degli approcci che prevedono una piena condivisione di tutte le tappe del percorso assistenziale e terapeutico con tutti i soggetti direttamente interessati (compresi i familiari), senza una scomposizione delle competenze (ma soprattutto delle persone e delle situazioni concrete) tra i servizi ed i professionisti coinvolti.
Special attention, in each lesson, will be placed on presenting - and discussing - the main boundaries that are present in the field of psychiatry activities. In particular: a. the boundary between the individual dimension of mental suffering and the context in which it develops. b. the boundary between understandability and incomprehensibility of these experiences, c. the line between "being (depressed, bipolar, schizophrenic)" and "having (a depression, a bipolar disorder, a schizophrenic disorder)". d. the line between approaches based upon "deficits" and those based upon "resources" e.. the line between "user" and "person", including professional relationships and human relationships, between "to do for" or "to be with" Knowledge of the approaches that provide a full sharing of all stages of the care and therapeutic process with all relevant stakeholders (including family members)
Prerequisiti
Nessuno
Metodi didattici
Lezioni con presenza (in vivo od in video) di “esperti per esperienza” ed “esperti per professione”, nel campo della salute mentale
Altre informazioni
Prima dell’esame finale, nel corso del periodo delle lezioni – o durante le lezioni, se possibile, - verranno assegnati alcuni compiti individuali ed alcuni compiti collettivi: Compiti individuali: - genogramma e network map - scheda personale di uno dei film che presentano una storia di sofferenza mentale Compiti collettivi: - traduzione dall’inglese di un racconto autobiografico - preparazione di una lista di racconti autobiografici sulle esperienze personali o familiari di sofferenza mentale (in forma scritta o in forma cinematografica)
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame finale avverrà in forma orale, previa verifica del completamento dei compiti individuali (che vanno portati con sé) e della effettiva partecipazione ai compiti collettivi. Verrà affrontata una delle due principali forme di sofferenza psichiatrica, con particolare riferimento alla dimensione della rete familiare e sociale. Verrà discussa, in dettaglio, una delle storie individuali che sono state lette o presentate durante le lezioni. Per coloro che non frequenteranno le lezioni. Andranno ovviamente completati i compiti individuali e andrà comprovata l’effettiva partecipazione ad uno dei compiti collettivi (via mail, laddove non sia possibile partecipare ad eventuali riunioni del gruppo). E’ considerata necessaria la conoscenza approfondita del testo di Arnkil T.E. & Seikkula J. “Metodi dialogici nel lavoro di rete” (Erickson) L’esame – in forma orale – verterà, inoltre, su tutti i testi da leggere (da richiedere al docente, a fine corso) Nel corso della prova orale, verrà affrontata una delle due principali forme di sofferenza psichiatrica, con particolare riferimento alla dimensione della rete familiare e sociale. Verrà discussa, in dettaglio, una delle storie individuali che sono state lette o presentate durante le lezioni.
Programma esteso
Il corso sarà dedicato alla conoscenza delle due principali forme di sofferenza mentale (che – volutamente – non vengono fatte coincidere con le attuali etichette diagnostiche): le esperienze depressive e quelle psicotiche. Queste ultime vengono abitualmente definite disturbi schizofrenici. Questa conoscenza non sarà basata solo sui testi degli “esperti per professione” (psichiatri, psicoterapeuti, filosofi della comunicazione), ma anche sulle testimonianze dirette degli “esperti per esperienza”: di coloro, cioè che hanno vissuto in prima persona queste forme di sofferenza. Una lezione verrà dedicata anche alle altre forme di sofferenza mentale, come i disturbi della personalità e le dipendenze. Una lezione sarà dedicata alla storia della psichiatria, per chiarire il percorso attraverso cui essa ha assunto il profilo di una disciplina medica (nonostante le notevoli differenze che la separano dalla maggioranza delle altre discipline mediche). In questa stessa lezione verrà presentata anche la legge di riforma italiana e le principali articolazioni organizzative dei Dipartimenti di Salute Mentale. Un’attenzione particolare, in ogni lezione, sarà posta sulla presentazione – e sulla discussione in gruppo - dei principali confini che sono presenti nel campo di attività della psichiatria. In particolare: g. il confine tra la dimensione individuale della sofferenza mentale e il contesto in cui essa si sviluppa. Verrà approfondita la discussione di casi che si prestino ad una duplice possibilità di lettura: decontestualizzante e contestualizzante; h. il confine tra comprensibilità ed incomprensibilità dei contenuti, con particolare riferimento all’esperienza delirante ed alle esperienze allucinatorie; i. il confine tra “essere (depressi, bipolari, schizofrenici)” ed “avere (la depressione, il disturbo bipolare, la schizofrenia)”. Questo aspetto consentirà di chiarire l’importanza del linguaggio che utilizziamo, che incide profondamente sull’avvio della relazione e sulla possibilità di una collaborazione; j. il confine tra “cultura dei deficit” e “cultura delle risorse”, tra “cultura della guaribilità” e “cultura dell’inguaribilità”; k. il confine tra “utente” e “persona”, tra relazione professionale e relazione umana, tra “fare per” o “essere con”, tra “le scelte spettano ai professionisti” e “nothing about us, without us”; l. i confini quotidiani nella relazione con utenti, familiari ed altri servizi: modelli tecnocratici, modelli paternalistici, modelli democratici Verrà approfondita la conoscenza degli approcci che prevedono una piena condivisione di tutte le tappe del percorso assistenziale e terapeutico con tutti i soggetti direttamente interessati (compresi i familiari), senza una scomposizione delle competenze (ma soprattutto delle persone e delle situazioni concrete) tra i servizi ed i professionisti coinvolti. Saranno invitati, ad alcune delle lezioni, sia esperti per esperienza che esperti per professione che già operino, come assistenti sociali, nel “mondo reale” Una parte di ciascuna lezione verrà dedicata all’approfondimento di temi emersi nell’ambito del dialogo tra studenti e docente: per favorire questa forma di dialogo, ogni lezione vedrà il coinvolgimento diretto di un piccolo gruppo di studenti Esperienze psicotiche (disturbi schizofrenici) approcci teorici più significativi: 1. lettura fenomenologica (Borgna) 2. lettura sistemica (Seikkula) 3. lettura psicodinamica (Benedetti) 4. lettura sintomatologica (DSM nelle sue versioni successive) 5. ipotesi biologiche 6. racconti dei sopravvissuti (Lia G, Glenda P, uditori di voci) Esperienze depressive (disturbi depressivi e forme bipolari) 1. lettura fenomenologica, 2. lettura sistemica 3. letture psicodinamiche 4. lettura sintomatologica (DSM – variazione delle definizioni di disturbo bipolare) 5. ipotesi biologiche 6. racconti dei sopravvissuti (alla depressione od al suicidio), 7. ipotesi fondate sul meccanismo d’azione dei farmaci antidepressivi (Whitaker) Verrà indicato un testo (breve) per la maggioranza di questi approcci Prima dell’esame finale, nel corso del periodo delle lezioni – o durante le lezioni, se possibile, - verranno assegnati alcuni compiti individuali ed alcuni compiti collettivi: Compiti individuali: - genogramma e network map - scheda personale di uno dei film che presentano una storia di sofferenza mentale Compiti collettivi: - traduzione dall’inglese di un racconto autobiografico - preparazione di una lista di racconti autobiografici sulle esperienze personali o familiari di sofferenza mentale (in forma scritta o in forma cinematografica)
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Insegnamento
PROVA FINALE
Codice
P0013
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
5
Ore di studio individuale
125
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
PROFIN_S -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
E
Anno
3
Periodo
Annuale
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
-ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE
Codice
P0062
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
PODESTA' Noemi
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/04 - SCIENZA POLITICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
italian
Contenuti
1. Dalla politica alle politiche 2. Il ciclo di vita di una policy 3. Come nasce un problema pubblico 4. Tipi di politiche e modalità di policy making 5. Processi e modelli decisionali 6. Decisione e attuazione: cosa succede dopo che una legge è stata approvata? 7. Dall’output amministrativo all’impatto sociale 8. Politiche pubbliche e coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni: alcuni strumenti
1. from politics to policies 2. the policy cicle 3. how born a public problem? 4. tipes of policy and tipes of policy making 5. decisional process and decisional model 6. decision and implementation: what happen after that a rule is approved? 7. from administrative output to the social effect 8. the citizen involvement in local policy decisions
Testi di riferimento
Dispense di Analisi delle Politiche Pubbliche a cura di Noemi Podestà M. HOWLET e M. RAMESH, Come studiare le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2003 (Per i non frequentanti) N. PODESTA' e G.L. BULSEI, L’ascolto del territorio. Aracne, Roma, 2014 G.L. BULSEI, La società diffusa. Organizzazioni e politiche locali, Roma, Carocci, 2013
Dispense di Analisi delle Politiche Pubbliche a cura di Noemi Podestà M. HOWLET e M. RAMESH, Come studiare le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2003 (Per i non frequentanti) N. PODESTA' e G.L. BULSEI, L’ascolto del territorio. Aracne, Roma, 2014 G.L. BULSEI, La società diffusa. Organizzazioni e politiche locali, Roma, Carocci, 2013
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre gli studenti ai principali concetti e strumenti per l’analisi delle politiche pubbliche e, attraverso la loro applicazione a problemi oggetto di intervento pubblico, di far acquisire la progressiva capacità di analizzare attori, interazioni ed esiti dei processi di policy
The course aims to introduce students to the major concepts and tools for the analysis of public policies and, through their application to problems under public intervention, to acquire the progressive ability to analyze actors, interactions and outcomes of policy processes
Prerequisiti
Nessuno
anything
Metodi didattici
Saranno a disposizione degli studenti tutte le slides delle lezioni che dovranno essere utilizzate unicamente come “guida” allo studio e non in sostituzione dei testi consigliati per la preparazione all’esame
Will be available to students all the slides of the lessons that should be used only as a "guide" to the study and not in place of the recommended texts for exam preparation
Modalità di verifica dell'apprendimento
Gli studenti avranno l’opportunità di effettuare una prova intermedia scritta che concorrerà alla valutazione finale, inoltre i frequentanti presenteranno relazioni, che concorreranno alla valutazione finale, secondo modalità che saranno comunicate all’inizio del corso. Gli studenti impossibilitati a frequentare sono invitati a contattare il docente al fine di concordare forme alternative di supporto e verifica dell’apprendimento
Students will have the opportunity to conduct an interim written test which will contribute to the final evaluation, also attending will submit reports, which will contribute to the final assessment, in ways that will be communicated at the beginning of the course. Students who can not attend are invited to contact the teacher in order to agree on alternative forms of support and Learning assessment
Programma esteso
Il corso si propone di introdurre gli studenti ai principali concetti e strumenti per l’analisi delle politiche pubbliche e, attraverso la loro applicazione a problemi oggetto di intervento pubblico, di far acquisire la progressiva capacità di analizzare attori, interazioni ed esiti dei processi di policy competenze teorico metodologiche: cosa sono le politiche pubbliche, perché e come si studiano (finalità e paradigmi, problemi e concetti) competenze analitiche: come si decidono e si attuano gli interventi pubblici (attori e processi, regole e strumenti)
1. from politics to policies 2. the policy cicle 3. how born a public problem? 4. tipes of policy and tipes of policy making 5. decisional process and decisional model 6. decision and implementation: what happen after that a rule is approved? 7. from administrative output to the social effect 8. the citizen involvement in local policy decisions
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Insegnamento
TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II
Codice
P1639
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate nelle varie lezioni. 1. I Fondamenti del Servizio Sociale come disciplina e come professione (da riprendere sulla base dello studio effettuato negli anni precedenti). 2. Servizio Sociale di comunità Approcci teorici di networking e di lavoro nella comunità locale: uno sguardo all'elaborazione italiana e internazionale di servizio sociale. Fondamenti teorici e implicazioni operative. Il progetto e la rete: ruoli, funzioni, metodo, strumenti, negoziazione, valutazione. 3. Lavoro di gruppo e con i gruppi Definizione, confini, comunicazione, clima, ruoli, leadership. Gruppi di lavoro, gruppi nel territorio, gruppi di auto-mutuo aiuto. Teorie, metodi e strumenti del servizio sociale per lavorare con i gruppi. 4. Processi di rielaborazione e di ricerca nel Servizio sociale. La ricerca sulle pratiche professionali: processi di rielaborazione e di consolidamento. Significato e funzioni della ricerca, delle pratiche riflessive e della supervisione nel servizio sociale.
Theories and Method of Social Work II. Synthetic Contents This course is focused on the main theoretical and methodological contents of Community Social Work. The theoretical aspects of Social Work will be declined with a focus on collective dimension, researching and planning This course is composed into four modules: 1. Social Work’s basic elements as a profession and as a discipline; 2. Community Social Work; 3. Teamwork and Group Social Work; 4. Social Work Research. Meaning and features research of the Reflective Practices and Supervision in Social Work. Information For a more detailed description of contents and reading list of the course, please see the Italian web page of the course. Student who do not speak Italian are welcome to take the course; however, they are requested to contact the teacher in advance.
Testi di riferimento
1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986, capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, capp. 1 e 4; 4. Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013; voci: Advocacy, Assistente sociale, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Integrazione sociosanitaria, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Multidimensionalità, Professioni sociali, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Servizio sociale di gruppo, Servizio sociale e situazioni di crisi, Servizio sociale territoriale, Supervisione, Territorio, Trifocalità, Valutazione nel servizio sociale, Valutazione dei servizi, Violenza. 5. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 7. Un articolo a scelta dello studente tratto da riviste internazionali di social work. Le principali riviste sono: British Journal of Social Work, Social Work, European Journal of Social Work, Social Work e Society (quest'ultima è completamente free). Ogni studente deve portare una copia dell'articolo all'esame. La discussione sull'articolo avverrà in italiano.
Reading List 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986 capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, capp. 1 e 4; 4. Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013; voci: Advocacy, Assistente sociale, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Integrazione sociosanitaria, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Multidimensionalità, Professioni sociali, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Servizio sociale di gruppo, Servizio sociale e situazioni di crisi, Servizio sociale territoriale, Supervisione, Territorio, Trifocalità, Valutazione nel servizio sociale, Valutazione dei servizi, Violenza. 5. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 7. Un articolo a scelta dello studente tratto da riviste internazionali di social work. Le principali riviste sono: British Journal of Social Work, Social Work, European Journal of Social Work, Social Work e Society (quest'ultima è completamente free). Ogni studente deve portare una copia dell'articolo all'esame. La discussione sull'articolo avverrà in italiano.
Obiettivi formativi
Alla fine del corso lo studente saprà orientarsi tra i principali contributi teorici e metodologici relativi al servizio sociale di comunità. Saprà impostare un lavoro di gruppo con utenti-cittadini, sarà in grado di collaborare con altre professioni in gruppi di lavoro. Avrà maturato conoscenze rispetto alle principali questioni inerenti il servizio sociale nel territorio, la riflessione sul servizio sociale e la ricerca ad esso applicata.
Educational Objectives At the end of course students will be able to orient themselves between the main theoretical and methodological contributions relating to Community Social Work. Students will set up a group work with user-citizens, and they will be able to collaborate with other professionals in the working groups by applying knowledge, reflection and practice research on Community Social Work.
Prerequisiti
Aver sostenuto l’esame di Teorie, Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I. All'inizio del corso sarà somministrato un questionario di autovalutazione rispetto alle conoscenze in ingresso. La preparazione, sulla base degli studi degli anni precedenti, può essere effettuata anche con riferimento al Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, rispetto alle voci: assistente sociale, servizio sociale, multidimensionalità, deontologia professionale, modelli di servizio sociale, politiche sociali, principi di servizio sociale, metodo, processo di aiuto, qualità, intervento di rete, colloquio, partecipazione, valutazione.
Prerequisites Have passed the exam of Theories and Method of Social Work I
Metodi didattici
Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione su case study. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del terzo anno di corso.
Teaching Methods For each content will be provided lectures, simulations and small group discussions of case studies. Attendance is strongly recommended.
Altre informazioni
video, simulazioni, case study.
video, simulations, case study.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’ esame consiste in due prove scritte e una orale. La prove scritte sono obbligatorie anche per gli studenti non frequentanti per accedere al tirocinio. 1) la prima prova scritta, che si svolgerà verso la metà di novembre, per circa 1.30 ora, consisterà in alcune domande sulle voci del Dizionario di Servizio sociale e sulla parte di programma del corso svolta nelle prime lezioni. Informazioni specifiche saranno inserite sulla pagina DIR del corso: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php 2) La seconda prova scritta, a metà dicembre, per circa tre ore, consisterà in un tema sui contenuti svolti all'interno del corso. 3) Esame in forma orale. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori. Entrambe le prove costituiscono parte integrante dell'esame finale e faranno media con la prova orale. Coloro che avranno sostenuto e superato le due prove intermedie con esito positivo prepareranno la restante parte del programma, coloro che non avranno superato le prove intermedie porteranno all'esame finale l'intero programma del corso.
Assessment: Written and Oral Examination. The exam consists of two written tests and one oral. The written tests are obligatory also for non-attending students to access the internship. The evaluation criteria regarding completeness and relevance of the content, formal correctness and lexical properties, ability to use interdisciplinary knowledge for Social Work, citation of sources and authors
Programma esteso
CONTENUTI Il corso è centrato sui principali contenuti teorici e metodologici del Servizio sociale nella prospettiva di lavoro nella comunità locale. Gli aspetti teorici del servizio sociale saranno declinati con particolare attenzione alle dimensioni collettiva, di ricerca, progettuale. Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate nelle varie lezioni. 1. I Fondamenti del Servizio Sociale come disciplina e come professione (da riprendere sulla base dello studio effettuato negli anni precedenti). 2. Servizio Sociale di comunità Approcci teorici di networking e di lavoro nella comunità locale: uno sguardo all'elaborazione italiana e internazionale di servizio sociale. Fondamenti teorici e implicazioni operative. Il progetto e la rete: ruoli, funzioni, metodo, strumenti, negoziazione, valutazione. 3. Lavoro di gruppo e con i gruppi Definizione, confini, comunicazione, clima, ruoli, leadership. Gruppi di lavoro, gruppi nel territorio, gruppi di auto-mutuo aiuto. Teorie, metodi e strumenti del servizio sociale per lavorare con i gruppi. 4. Processi di rielaborazione e di ricerca nel Servizio sociale. La ricerca sulle pratiche professionali: processi di rielaborazione e di consolidamento. Significato e funzioni della ricerca, delle pratiche riflessive e della supervisione nel servizio sociale. TESTI DI RIFERIMENTO 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986 capitoli 1,2,3,4,10,11,12; 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, capp. 1 e 4; 4. Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013; voci: Advocacy, Assistente sociale, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Integrazione sociosanitaria, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Multidimensionalità, Professioni sociali, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Servizio sociale di gruppo, Servizio sociale e situazioni di crisi, Servizio sociale territoriale, Supervisione, Territorio, Trifocalità, Valutazione nel servizio sociale, Valutazione dei servizi, Violenza. 5. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 7. Un articolo a scelta dello studente tratto da riviste internazionali di social work. Le principali riviste sono: British Journal of Social Work, Social Work, European Journal of Social Work, Social Work e Society (quest'ultima è completamente free). Ogni studente deve portare una copia dell'articolo all'esame. La discussione sull'articolo avverrà in italiano. OBIETTIVI FORMATIVI Alla fine del corso lo studente saprà orientarsi tra i principali contributi teorici e metodologici relativi al servizio sociale di comunità. Saprà impostare un lavoro di gruppo con utenti-cittadini, sarà in grado di collaborare con altre professioni in gruppi di lavoro. Avrà maturato conoscenze rispetto alle principali questioni inerenti il servizio sociale nel territorio, la riflessione sul servizio sociale e la ricerca ad esso applicata. PREREQUISITI Aver sostenuto l’esame di Teorie, Metodi e Tecniche del Servizio Sociale I. All'inizio del corso sarà somministrato un questionario di autovalutazione rispetto alle conoscenze in ingresso. La preparazione, sulla base degli studi degli anni precedenti, può essere effettuata anche con riferimento al Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, rispetto alle voci: assistente sociale, servizio sociale, multidimensionalità, deontologia professionale, modelli di servizio sociale, politiche sociali, principi di servizio sociale, metodo, processo di aiuto, qualità, intervento di rete, colloquio, partecipazione, valutazione. METODI DIDATTICI Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione su case study. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del terzo anno di corso. MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO L’ esame consiste in due prove scritte e una orale. La prove scritte sono obbligatorie anche per gli studenti non frequentanti per accedere al tirocinio. 1) la prima prova scritta, che si svolgerà verso la metà di novembre, per circa 1.30 ora, consisterà in alcune domande sulle voci del Dizionario di Servizio sociale e sulla parte di programma del corso svolta nelle prime lezioni. Informazioni specifiche saranno inserite sulla pagina DIR del corso. 2) La seconda prova scritta, a metà dicembre, per circa tre ore, consisterà in un tema sui contenuti svolti all'interno del corso. 3) Esame in forma orale. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori. Entrambe le prove costituiscono parte integrante dell'esame finale e faranno media con la prova orale. Coloro che avranno sostenuto e superato le due prove intermedie con esito positivo prepareranno la restante parte del programma, coloro che non avranno superato le prove intermedie porteranno all'esame finale l'intero programma del corso.
Theories and Method of Social Work II. Synthetic Contents This course is focused on the main theoretical and methodological contents of Community Social Work. The theoretical aspects of Social Work will be declined with a focus on collective dimension, researching and planning This course is composed into four modules: 1. Social Work’s basic elements as a profession and as a discipline; 2. Community Social Work; 3. Teamwork and Group Social Work; 4. Social Work Research. Meaning and features research of the Reflective Practices and Supervision in Social Work. Reading List 1. Allegri E., Il Servizio sociale di comunità, Carocci, Roma, 2015; 2. Heap K., La pratica del lavoro sociale con i gruppi, Astrolabio, Roma, 1986 capitoli 1,2,3,4,10,11,12; v 3. Fargion S., Il metodo del Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, capp. 1 e 4; 4. Nuovo Dizionario di Servizio sociale, diretto da Campanini A. M., Carocci, Roma, 2013; voci: Advocacy, Assistente sociale, Auto-aiuto, Cambiamento, Cittadinanza attiva, Deontologia professionale, Emergenze e servizio sociale, Empowerment sociale, Errore, Integrazione sociosanitaria, Intervento di rete, Mediazione familiare, Modelli di servizio sociale, Multidimensionalità, Professioni sociali, Partecipazione, Ricerca di Servizio Sociale, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Servizio sociale di gruppo, Servizio sociale e situazioni di crisi, Servizio sociale territoriale, Supervisione, Territorio, Trifocalità, Valutazione nel servizio sociale, Valutazione dei servizi, Violenza. 5. Allegri, E. (2011), “(S)parlano di noi. Il sistema di tutela minorile su stampa e televisione”, in Lavoro sociale, vol. 11, n. 3, Erickson,Trento, pp. 245- 256. 7. Un articolo a scelta dello studente tratto da riviste internazionali di social work. Le principali riviste sono: British Journal of Social Work, Social Work, European Journal of Social Work, Social Work e Society (quest'ultima è completamente free). Ogni studente deve portare una copia dell'articolo all'esame. La discussione sull'articolo avverrà in italiano. Educational Objectives At the end of course students will be able to orient themselves between the main theoretical and methodological contributions relating to Community Social Work. Students will set up a group work with user-citizens, and they will be able to collaborate with other professionals in the working groups by applying knowledge, reflection and practice research on Community Social Work. Information For a more detailed description of contents and reading list of the course, please see the Italian web page of the course. Student who do not speak Italian are welcome to take the course; however, they are requested to contact the teacher in advance. Prerequisites Have passed the exam of Theories and Method of Social Work I Teaching Methods For each content will be provided lectures, simulations and small group discussions of case studies. Attendance is strongly recommended. Assessment: Written and Oral Examination. The exam consists of two written tests and one oral. The written tests are obligatory also for non-attending students to access the internship. The evaluation criteria regarding completeness and relevance of the content, formal correctness and lexical properties, ability to use interdisciplinary knowledge for Social Work, citation of sources and authors
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Insegnamento
LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE A
Codice
P1682
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
NOSENGO Serafino
CFU
2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
La Costituzione. Ordinamento giudiziario. Carte internazionali. Processo penale ordinario e minorile.
The Constitution. The administration of the magistracy. The significant international documents. Criminal trial and criminal juvenile trial.
Testi di riferimento
AA.VV., Il processo penale minorile, quarta ed.; a cura di G.GIOSTRA, Giuffrè editore, 2016 AA.VV., Procedura penale minorile, a cura di M. BARGIS, Giappichelli ed., 2016 P. SERRA, Il giudice onorario minorile, F. Angeli ed, 2006
AA.Vv. The criminal juvenile proceeding, fourth ed.; by G. GIOSTRA; Giuffrè publisher, 2016 AA.VV., Criminale juvenile procedure, by M. BARGIS, Giappichelli publisher, 2016 P. SERRA, The honorary juvenile judge, F. Angeli publisher, 2006
Obiettivi formativi
Gli studenti dovranno possedere un linguaggio tecnico adeguato; avere una conoscenza: a) sufficiente dei principali istituti del processo penale; b)buona dei soggetti e dell’iter del processo minorile; c) buona dell’udienza preliminare del processo minorile e dell’istituto della messa alla prova
The undergraduates will have to own an adequate technical language; an sufficient knowledge of criminal trial; a good knowledge of parties, of procedure, of preliminary hearing and also of “probation” in the Italian juvenile criminal trial.
Prerequisiti
Frequenza del corso di diritto penale nell’a.a. 2016 – 2017
Following a course of criminal law in the academic year 2016-2017
Metodi didattici
Lezioni frontali, interrazione docente studenti; simulazione di una udienza preliminare; relazione orale degli studenti
Lectures, interaction among the professor and the undergraduates. Simulation of a preliminary hearing. The undergraduates will have to produce an oral report
Altre informazioni
Verranno esaminate due circolari del Consiglio superiore della magistratura che descrivono i criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili. Circolare del C.S.M. prot. P11516 (14 maggio 2010). Criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2011 - 2013. Circolare del C.S.M. prot. p. 19415/2015 del 26/10/2015. Criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il trienno 2017 – 2019
The circular issued from C.S.M. P.11516 (14 maggio 2010). Guide-lines to appoint as juvenile judges and to confirm them for the three year period from 2011-2013 The circular issued from C.S.M. P.19415/2015 (26/10/2015). Guide-lines to appoint as juvenile judges and to confirm them for the three year period from 2017-2019
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica non è di tipo scritto e sarà effettuata attraverso il monitoraggio dell’attenzione e della partecipazione attiva alle singole lezioni ed alle simulazioni; inoltre, assume peso non secondario l’esposizione del contenuto della relazioni che non si vorrebbe meramente descrittivo.
The school test isn’t written. It will be performed trough the monitoring of the attention and the active attendance in the lectures and in the simulations; moreover, it plays a major role in school test an oral not only descriptive report.
Programma esteso
1. Un approccio di carattere linguistico. – 2. Il giusto processo: cenni. – 3. Il processo degli adulti. – 4. Il contesto normativo in ordine ai minori: a) la Costituzione e la legislazione ordinaria; b) i documenti internazionali. – 5. Il processo per i minori: a) i soggetti principali; b) il rito.
1. A linguistic type approach. – 2. The due process of law: hints. 3 – The trial of adults. – 4. The regulatory context as regards the juvenile offenders: a) the Constitution and the ordinary legislation; b) the significant international documents. – 5. The trial for juvenile offenders: a) the main parties; b) the procedure.
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Insegnamento
DIRITTO PENALE
Codice
P0079
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
6
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1636DIRITTO PENALE IUS/17 - DIRITTO PENALE Petrini Davide
P1637DIRITTO PENALE A IUS/17 - DIRITTO PENALE Petrini Davide
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Insegnamento
DIRITTO PENALE
Codice
P1636
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
3
Ore di lezione
15
Ore di studio individuale
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Il corso affronta la prima metà della parte generale del diritto penale: storia della codificazione penale italiana, legge penale, reato, antigiuridicità e colpevolezza.
The course is focused on the first part of general criminal law.
Testi di riferimento
GROSSO – PELISSERO – PETRINI – PISA, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2013, pp.3-413.
GROSSO – PELISSERO – PETRINI – PISA, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2013, pp.3-413.
Obiettivi formativi
Rendere gli studenti in grado di affrontare lo studio del diritto penale (parte generale) Sia sotto il profilo tecnico giuridico e dogmatico sia, soprattutto, in prospettiva politico criminale.
At the end of the course, students should be able to understand criminal law from a technical point of view and, more broadly, in the criminal system.
Metodi didattici
Lezioni, anche con la partecipazione di esperti esterni del mondo delle professioni legali, inteso in senso ampio, nelle quali, interagendo con gli studenti, si cerca di stimolare la riflessione politico criminale sul diritto positivo, con frequenti riferimenti al diritto vivente. La frequenza è molto fortemente consigliata.
Teaching is carried out using traditional methods. Some lectures will be carried out by experts (lawyers, public prosecutors, judges) in order to stimulate the students to reflect on the concrete implementation of criminal law. To attend the lectures is strongly recommended.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale.
The exam will take place only in oral form.
Programma esteso
Diritto, reato, pena. Storia del diritto penale e delle scuole penalistiche. La legge penale (riserva di legge, irretroattività, determinatezza, divieto di analogia). Diritto penale ed Unione Europea. L'interpretazione della legge penale. Tipicità (soggetti, condotte ed evento, reati omissivi, causalità, principio di offensività). Antigiuridicità (cause di giustificazione). Colpevolezza (principio di colpevolezza, dolo, colpa, responsabilità oggettiva).
History of criminal law. The constitutional principles. Criminal law and European Union. The general theory of crime and the analysis of the elements of crime. The different theories of causation. Voluntary act requirements. The notion of result. Fundament and discipline of justifications and defences. Mens rea.
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Insegnamento
DIRITTO PENALE A
Codice
P1637
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
3
Ore di lezione
15
Ore di studio individuale
60
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Il corso affronta la prima metà della parte generale del diritto penale: storia della codificazione penale italiana, legge penale, reato, antigiuridicità e colpevolezza.
The course is focused on the first part of general criminal law.
Testi di riferimento
GROSSO – PELISSERO – PETRINI – PISA, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2013, pp.3-413.
GROSSO – PELISSERO – PETRINI – PISA, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2013, pp.3-413.
Obiettivi formativi
Rendere gli studenti in grado di affrontare lo studio del diritto penale (parte generale) Sia sotto il profilo tecnico giuridico e dogmatico sia, soprattutto, in prospettiva politico criminale.
At the end of the course, students should be able to understand criminal law from a technical point of view and, more broadly, in the criminal system.
Metodi didattici
Lezioni, anche con la partecipazione di esperti esterni del mondo delle professioni legali, inteso in senso ampio, nelle quali, interagendo con gli studenti, si cerca di stimolare la riflessione politico criminale sul diritto positivo, con frequenti riferimenti al diritto vivente. La frequenza è molto fortemente consigliata.
Teaching is carried out using traditional methods. Some lectures will be carried out by experts (lawyers, public prosecutors, judges) in order to stimulate the students to reflect on the concrete implementation of criminal law. To attend the lectures is strongly recommended.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale.
The exam will take place only in oral form.
Programma esteso
Diritto, reato, pena. Storia del diritto penale e delle scuole penalistiche. La legge penale (riserva di legge, irretroattività, determinatezza, divieto di analogia). Diritto penale ed Unione Europea. L'interpretazione della legge penale. Tipicità (soggetti, condotte ed evento, reati omissivi, causalità, principio di offensività). Antigiuridicità (cause di giustificazione). Colpevolezza (principio di colpevolezza, dolo, colpa, responsabilità oggettiva).
History of criminal law. The constitutional principles. Criminal law and European Union. The general theory of crime and the analysis of the elements of crime. The different theories of causation. Voluntary act requirements. The notion of result. Fundament and discipline of justifications and defences. Mens rea.
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Insegnamento
SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA
Codice
P0009
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
ALTOPIEDI ROSALBA
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Dopo una introduzione alla sociologia della devianza, verranno illustrate le principali teorie sociologiche sulla devianza e criminalità: la Scuola classica e le teorie della scelta razionale; le teorie del controllo sociale; la teoria del conflitto culturale; la teoria della tensione; le teorie delle subculture; la teoria dell’associazione differenziale; la teoria della neutralizzazione; la teoria dell’etichettamento. Sempre nella parte generale del corso saranno analizzati due questioni: - la medicalizzazione delle forme di devianza; - la criminalizzazione dei movimenti per la casa (all'interno del percorso interdisciplinare sull'abitare del corso di laurea). Nella parte monografica saranno analizzate due tematiche: il consumo di droghe illegali; il carcere e il suo impatto sul corso di vita delle persone detenute.
The course introduces students to sociological perspectives on deviant behaviour. The objective is to develop the students' ability to think sociologically about deviance in society. The course is organized into two parts. In the first part, the major sociological explanations of deviance will be examined and the relationship between these sociological explanations and ways in which social control is carried out in practice will also be analyzed. In the second part of the course, the sociological theories will be applied to the study of specific areas of deviance comprising institutions of social control. For a more detailed description of contents and reading list of the course, please see the Italian web page of the course. Students who do not speak Italian are requested to contact the teacher in advance.
Testi di riferimento
Testi obbligatori: - D. SCARSCELLI, O. VIDONI GUIDONI, (2008), La devianza. Teorie e politiche di controllo, Carocci, Roma - O. VIDONI GUIDONI, La criminalità, Carocci, 2004 (limitatamente ai capitoli 2 e 3) - D. SCARSCELLI, (2015), Medicalizzazione della devianza, controllo sociale e social work, in Sociologia del Diritto, Franco Angeli nr. 1/2015, pp. 37-64 E. T. C. Dee (2016): The Production of Squatters as Folk Devils: Analysis of a Moral Panic that Facilitated the Criminalization of Squatting in the Netherlands, Deviant Behavior, DOI: 10.1080/01639625.2016.1145019 Un testo a scelta tra: - D. SCARSCELLI, Il consumo di droghe, Carocci, 2010 - F. VIANELLO, (2012), Il carcere, Carocci, Roma
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze di base della disciplina. A tal fine saranno introdotti a) i concetti e le definizioni fondamentali utilizzate nell’ambito della sociologia della devianza; b) le principali teorie esplicative dei fenomeni devianti e criminali; c) gli strumenti di ricerca e i dati utilizzati per descrivere e interpretare la criminalità e la devianza. Attraverso l’analisi e la discussione delle teorie, l’insegnamento si propone di favorire negli studenti la capacità di comprensione e analisi critica dei fenomeni devianti e criminali, anche al fine di evidenziare in modo critico il rapporto tra le teorie interpretative, le rappresentazioni dei fenomeni devianti e criminali e le politiche di intervento.
Prerequisiti
Gli studenti devono aver sostenuto l'esame di Sociologia
Metodi didattici
Lezioni frontali e seminari.
Modalità di verifica dell'apprendimento
E' prevista una verifica finale scritta. Gli studenti devono dimostrare di aver acquisito la conoscenza delle principali teorie sociologiche sulla devianza ed essere in grado di riconoscere le implicazioni di politica sociale e penale di ogni teoria. La verifica finale prevede una serie di domande aperte a cui gli studenti devono rispondere. La durata della verifica finale è di 2 ore. Gli studenti frequentanti potranno sostituire il testo d'esame "a scelta" con una relazione scritta, il cui tema dovrà essere concordato con il docente, basata sul materiale didattico che sarà utilizzato durante le lezioni. Tale relazione dovrà essere inviata per posta elettronica al docente almeno 15 giorni prima della data dell'appello d'esame.
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Insegnamento
LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE B
Codice
P1684
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
PINTO LAURA
Docenti
CFU
2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
La centralità del minore nell’esercizio della giustizia (ascolto, decodifica e apprendimento delle competenze necessarie per un adeguato esercizio del ruolo in materia di tutela del minore e all’interno di procedimenti penali nei confronti di minorenni, a partire da esperienze, narrazioni e prefigurazioni di progettazione possibile).
The centrality of minors in the exercise of justice (listening, decoding and adequate of the minor learning of the necessary skills for an adequate exercise of the role with regard to the care of the minor and inside penal processes concerning minors, starting from experiences, narrations, and prefiguration of possible planning).
Testi di riferimento
• Campanini A. (2016, a cura di), Gli ambiti di intervento del servizio sociale, Carocci Faber, Roma. • Campanini A. (2013, dir.), Nuovo dizionario di servizio sociale, Carocci faber, Roma • Barus-Michel J., Enriquez E., Levy A, (2003, a cura di), Dizionario di psicosociologia, Raffaello Cortina Editore, Milano. • Mastropasqua I., Mordeglia S. (2011, a cura di), Esperienze di probation in Italia ed Europa, Gangemi, Roma • Moro A.C. (2014), Manuale di diritto minorile, Zanichelli.
Reference Books: • Campanini A. (2016, a cura di), Gli ambiti di intervento del servizio sociale, Carocci Faber, Roma. • Campanini A. (2013, dir.), Nuovo dizionario di servizio sociale, Carocci faber, Roma • Barus-Michel J., Enriquez E., Levy A, (2003, a cura di), Dizionario di psicosociologia, Raffaello Cortina Editore, Milano. • Mastropasqua I., Mordeglia S. (2011, a cura di), Esperienze di probation in Italia ed Europa, Gangemi, Roma • Moro A.C. (2014), Manuale di diritto minorile, Zanichelli.
Obiettivi formativi
Avvicinamento dello studente all’esercizio del ruolo professionale in materia di tutela del minore e nell’accompagnamento delle persone di minore età in ogni stato e grado del procedimento penale che li riguarda. Aumento della capacità riflessiva rispetto all’esercizio del ruolo professionale nei contesti giudiziari con particolare riferimento alla centralità della persona di minore età Avvicinamento alla dimensione anche conflittuale del lavoro sociale, con particolare attenzione al potere.
Approaching the student to the exercise of the professional role with regard to the care of the minor and the accompaniments of persons of minor age, in every phase and degree of the penal process that concerns them. Increase of the reflective capability with regard to the exercise of the professional role in judiciary contexts, with special reference to the centrality of the person of minor age. Approach to the even conflicting dimension of social work, with particular attention to power.
Metodi didattici
Lezioni frontali, interazioni con esperienze narrate ed agite da testimoni privilegiati, simulazioni, progettazioni.
Front lessons, interactions with experiences narrated and done by privileged witnesses, simulations and planning
Altre informazioni
Si consiglia di affiancare all’esperienza laboratoriale la visione dei seguenti film: - Il sospetto (The Hunt), T.Vinterberg, Danimarca, 2012 - Il figlio (Le fils), J. & L. Dardenne, Belgio, 2002 - Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), K.Loach, GranBretagna, 2016
It is advisable to join the workshop experience with the vision of the following movies - Il sospetto (The Hunt), T.Vinterberg, Danimarca, 2012 - Il figlio (Le fils), J. & L. Dardenne, Belgio, 2002 - Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), K.Loach, GranBretagna, 2016
Modalità di verifica dell'apprendimento
Costanza nella presenza, partecipazione, proprietà lessicale nell’interazione.
Constancy in the presence, participation, and correctness of speech in interaction.
Programma esteso
L’accompagnamento delle persone di minore età (e delle loro famiglie) nei percorsi di giustizia di cui sono protagonisti. L’attuazione dell’interesse del minore come obiettivo fondamentale dell’attività giudiziaria. Dalle dichiarazioni internazionali alla legislazione nazionale (cenni in materia di tutela del minore; il processo penale minorile: attori, rito, messa alla prova). Il ruolo dell’Assistente Sociale: responsabilità, compiti, promozione della partecipazione tentando il riconoscimento di mitizzazioni e svelamenti di luoghi comuni.
The accompaniment of minors (and of their families) in the paths of justice of which they are the protagonists. The achievement of the interest of the minor as fundamental target of the judiciary activity. From international declarations to national legislation (hints regarding the care of the minor; the minor’s penal process: actors, rite, test). The role of Social Assistant: responsibility, tasks, promotion of participation trying the acknowledgement of mythicizing and the unveiling of common places.
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO
Codice
P1267
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
12
Ore di studio individuale
232
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
S
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il laboratorio verrà articolato in tre dimensioni: 1. la riflessione e discussione in aula su argomenti trasversali, come l’organizzazione dei servizi, l’accesso ai servizi, le pratiche di assessment professionali che lo studente potrà constatare nell’esperienza pratica di tirocinio; 2. l’approfondimento su specifiche aree di intervento a scelta e /o concordate con la docente per riportare ulteriori conoscenze teoriche e/o esperienziali; 3. la comprensione dei processi e dei fenomeni sociali, la capacità di relazionarsi con gli individui, le loro storie e i loro contesti e di gestire situazioni complesse e problematiche. Collegato a queste dimensioni è il tema della documentazione professionale, strumento fondamentale del lavoro sociale; obiettivo del laboratorio è quello di suscitare negli studenti una riflessione rispetto ai diversi strumenti e alle finalità del processo di documentazione, sulla base delle loro conoscenze teoriche e di quelle derivanti dal tirocinio. Il contenuto degli incontri è principalmente lo studio di alcuni casi didattici declinati rispetto a temi centrali quali: i ruoli, il tempo e la valutazione dell’intervento, le emozioni, la documentazione professionale, ecc..
The laboratory is made up of three different dimensions: 1. Reflection and discussion about subjects like organisation of services, services access and the professional assessment that students will note during the training; 2. The study in greater depth about specific subjects to develop further theoretical and/or experiential knowledge; 3. The understanding of processes and social phenomena, the ability to interact with other and be able to solve complex situations. Thanks to the different activities, a reflection will be aroused about the different tools and the aims of the documentation process.
Testi di riferimento
Durante il corso verranno utilizzati materiali e dispense del docente.
Lectures and teacher materials will be used during the course.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di incrementare negli studenti le capacità di riflessione sul ruolo dell’assistente sociale nella connessione tra Servizio, territorio e impiego di risorse; di sviluppare capacità di ascolto attivo e di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali. Attraverso gli incontri si intendono approfondire le competenze dell’Assistente Sociale utili a favorire l’incremento della qualità degli interventi e della gestione dei servizi alla persona. Gli studenti potranno, attraverso uno spazio di ascolto e di rielaborazione del tirocinio, riflettere sulle componenti cognitive, emotive ed affettive dell’esperienza sul campo, integrare e far circolare nel gruppo i singoli contributi favorendo la crescita esperienziale del gruppo; integrare le conoscenze pratiche con quelle teoriche.
Through the meetings, the competences of the social worker will go into a greater depth. The students, thanks to an activity of listening and reworking of the training, will think about their experience. The different opinions shared in the group will promote the experiential growth of the students. The participants will see their practice knowledge integrated within their theoretical one.
Prerequisiti
Avvio dell’esperienza di tirocinio nella sede individuata
Start of training in the designated service.
Metodi didattici
Il corso è organizzato con lezioni, esercitazioni, attività di laboratorio. La frequenza è consigliata per l’intero corso.
The course is organized with lessons, exercises and laboratory activities. The attendance is recommended for the whole course.
Altre informazioni
Si utilizzeranno casi di studio e slides di approfondimento tematico. Potranno essere svolte esercitazioni di gruppo e giochi di ruolo.
During the course we are going to use: slides, cases study, group exercises and role-playing games.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Controllo delle presenze e della partecipazione nel gruppo. Livello di proposizione e di interesse. Il superamento del laboratorio è legato alla presenza di almeno 2/3 delle ore ed è integrato da 1-2 compiti integrativi concordati con la docente. La frequenza del totale delle ore non richiede alcuna integrazione da parte dello studente.
Check of presences and involvement inside the group. To overcome the course, the attendance of 2/3 of the total hours is requested. Furthermore, the teacher will agree with the students on 1 or 2 extra tests. The whole attendance of the course don’t request extra tests from the student.
Programma esteso
Il percorso formativo si caratterizza come momento di rielaborazione dell’esperienza degli studenti attraverso il tirocinio professionale. Il lavoro di gruppo consente di sviluppare abilità professionali quali: capacità di rispecchiamento e di comprensione reciproca, di sperimentazione, di mediazione di significati sulle scelte, metodi e strumenti utilizzati in relazione agli interventi e all’attività professionale. L’apprendimento nel gruppo e la rilettura allargata di casi didattici consentiranno poi di sviluppare la capacità di usare criticamente gli strumenti scientifici e metodologici indispensabili per affrontare le situazioni problematiche e per operare nell’ambito della progettazione degli interventi sociali. Particolare attenzione verrà rivolta alle componenti emotive e relazionali implicite nella relazione di aiuto, alla riflessione sugli aspetti di complessità e di collegamento con la teoria e ai processi di comunicazione che si attivano dentro le istituzioni.
The group work allows to develop professional abilities like: ability of reciprocal comprehension, testing, ways and tools used during the professional activity. The learning inside the group and the study of teaching cases will develop the ability to critically use essential tools inside problematic situations. The emotional and relational components, implicit in the relation of help, the reflection on complex components and the processes of communication inside the institutions will be of particular interest during the course.
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Insegnamento
FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE
Codice
SP0057
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
SP0058FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
P1262LEGISLAZIONE SOCIALE SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
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Insegnamento
FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE
Codice
SP0058
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
40
Ore di studio individuale
110
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE: LEGISLAZIONE SOCIALE
Codice
P1262
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
3
Ore di lezione
24
Ore di studio individuale
51
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
PSICOLOGIA SOCIALE
Codice
P0026
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
Codice
P1264
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
INF/01 - INFORMATICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
F
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO
Codice
P1266
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
5
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
S
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
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Insegnamento
TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1476
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE, SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI
Codice
SP0040
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
SP0041ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI 1 SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
P1479ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI II SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
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Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI: ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI 1
Codice
SP0041
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI: ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI II
Codice
P1479
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
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Insegnamento
Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali
Codice
SP0101
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2014/2015
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
SCALFARI Francesco Maria Carmine
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
BIO/08 - ANTROPOLOGIA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ
Categoria insegnamento
D
Anno
3
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
ITALIANO
ITALIAN
Contenuti
IL CORSO SI PROPONE DI ESSERE UN’INTRODUZIONE AL TEMA DELLA STORIA NATURALE DELLA NOSTRA SPECIE E AL COMPLESSO DI STUDI RELATIVI ALLE ORIGINI E ALL’EVOLUZIONE FISICA E SOCIO-CULTURALE DELL’UOMO, DELLA SUA VARIABILITÀ BIOLOGICA E CULTURALE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO, INCLUDENDO LA POSIZIONE DELLA NOSTRA SPECIE NELLA NATURA, LE SUE RELAZIONI CON L’AMBIENTE E CON LE ALTRE FORME DI VITA.
THE COURSE IS AN INTRODUCTION TO THE NATURAL HISTORY OF OUR SPECIES AND TO THE STUDIES OF: THE ORIGIN OF THE HUMAN SPECIES AND ITS PHYSICAL, SOCIAL AND CULTURAL EVOLUTION; ITS BIOLOGICAL AND CULTURAL VARIABILITY IN TIME AND SPACE; ITS POSITION IN THE NATURE; ITS RELATIONSHIP WITH THE ENVIRONMENT AND OTHER LIFE FORMS.
Testi di riferimento
• Diamond J., L'evoluzione dell'animale umano. «Il terzo scimpanzé» spiegato ai ragazzi, Bollati Boringhieri, 2015. • Diamond J., Da te solo a tutto il mondo. Un ornitologo osserva le società umane, Einaudi, 2014. • Diamond J., Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?, Einaudi, 2013. • Diamond J., J. A. Robinson, Esperimenti naturali di storia, Codice Edizioni, 2011. • Diamond J., Armi, acciaio e malattie, Einaudi, 1998; n. ed. 2006. • Diamond J., L'evoluzione della sessualità umana, Sansoni, 1998; poi come Perché il sesso è divertente?, BUR, 2006. • Diamond J., Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere, Einaudi 2005. • Diamond J., Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens, Bollati Boringhieri, 1994.
• Diamond J., 2015, The Third Chimpanzee for Young People: The Evolution and Future of the Human Animal, Seven Stories Press. • Diamond J., 2012, The World Until Yesterday: What Can We Learn from Traditional Societies? • Diamond J., J. A. Robinson, 2010, Natural Experiments of History. • Diamond J., 2005, Collapse: How Societies Choose to Fail or Succeed. New York: Penguin Books. • Diamond J., 1997, Why is Sex Fun? The Evolution of Human Sexuality. • Diamond J., 1997, Guns, Germs, and Steel: The Fates of Human Societies. W.W. Norton & Co. • Diamond J., 1992, The Third Chimpanzee: The Evolution and Future of the Human Animal.
Obiettivi formativi
CAPACITÀ DI LEGGERE E INTEGRARE I RISULTATI DELLA RICERCA ANTROPOLOGICA CON QUELLI DI BIOLOGIA, ETOLOGIA, SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA CULTURALE, AL FINE DI RICOSTRUIRE LE ORIGINI NATURALI DEI PRINCIPALI COMPORTAMENTI E ISTITUTI SOCIALI E CULTURALI DELLA SPECIE UMANA ED ESAMINARE I PROBLEMI ODIERNI DELL’UMANITÀ.
ABILITY TO READ AND MERGE THE RESULTS OF ANTHROPOLOGICAL RESEARCHES WITH THE RESULTS OF BIOLOGICAL, ETHOLOGICAL, SOCIOLOGICAL AND CULTURAL ANTHROPOLOGY RESEARCHES IN ORDER TO RECONSTRUCT THE NATURAL ORIGIN OF OUR MAIN BEHAVIOURS AND OUR CULTURAL AND SOCIAL INSTITUTIONS AND TO EXAMINE THE CURRENT PROBLEMS OF THE HUMANKIND.
Prerequisiti
NESSUNO
NONE
Metodi didattici
LEZIONI E SEMINARI FREQUENZA SOLO CONSIGLIATA MA NON OBBLIGATORIA
LESSONS AND SEMINARS ATTENDANCE IS RECOMMENDED BUT NOT COMPULSORY
Altre informazioni
DISPENSE, SLIDES DELLE LEZIONI E MATERIALI AUDIO VIDEO PREDISPOSTI E FORNITI DAL DOCENTE
PAMPHLETS, SLIDES, AUDIO AND VIDEO EDUCATIONAL MATERIALS SUPPLIED BY THE TEACHER
Modalità di verifica dell'apprendimento
VERIFICA ORALE DELLA CONOSCENZA DEI TEMI E DEI CONCETTI TRATTATI NEL CORSO ATTRAVERSO UN COLLOQUIO DELLA DURATA DI UN’ORA CIRCA
A ONE-HOUR ORAL TEST TO CHECK THE KNOWLEDGE OF TOPICS AND CONCEPTS DEBATED DURING THE COURSE
Programma esteso
• LO STUDIO DELL’UOMO TRA BIOLOGIA E CULTURA; • NASCITA E SVILUPPO DELL’ANTROPOLOGIA; • IL POSTO DELL’UOMO NELLA NATURA; • GLI UMANI PRIMA DELL’UMANITÀ; • COMPARSA E DIFFUSIONE DI HOMO SAPIENS SUL PIANETA TERRA; • L’UMANITÀ TRA UNITÀ E DIVERSITÀ BIOLOGICA, CULTURALE, COGNITIVA; • ESPERIMENTI NATURALI DI STORIA; • ANTROPOLOGIA E QUESTIONI DEMOGRAFICHE E AMBIENTALI; • NATURA UMANA E IMPLICAZIONI SOCIALI E BIOETICHE; • PROVE DI UMANITÀ FUTURA
• THE STUDY OF HUMAN SPECIES BETWEEN BIOLOGY AND CULTURE; • BIRTH AND DEVELOPMENT OF ANTHROPOLOGY; • THE PLACE OF THE HUMAN SPECIES IN NATURE; • THE HUMAN SPECIES BEFORE THE HUMANITY; • APPEARANCE AND SPREAD OF HOMO SAPIENS ON THE EARTH; • HUMANITY BETWEEN BIOLOGICAL, CULTURAL, COGNITIVE UNITY AND DIVERSITY; • NATURAL EXPERIMENTS OF HISTORY; • ANTHROPOLOGY AND DEMOGRAPHIC AND ENVIRONMENTAL ISSUES; • THE HUMAN NATURE: SOCIAL AND BIOETHICS IMPLICATIONS; • TRIALS OF HUMANITY OF THE FUTURE
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Insegnamento
RELAZIONI ETNICHE
Codice
P0008
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
PERINO Maria
Docenti
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
- italiano. - utilizzo, con analisi in aula, di alcune pagine in inglese tratte da testi della letteratura scientifica
- italian - some pages from english texts .
Contenuti
L’ A.S. lavora sempre più spesso con popolazione immigrata da diversi paesi. E’ necessario pertanto acquisire strumenti di analisi e di intervento:  categorie interpretative per comprendere la realtà dei fenomeni migratori contemporanei, in particolare in Italia  strumenti concettuali e operativi per avviare una buona relazione professionale e per realizzare interventi efficaci - A tal fine è importante indossare altre “lenti” rispetto alla diffusa prospettiva nazionale –culturale . E’ infatti facile constatare che frequentemente si considera lo svantaggio etnico, costituito dall’origine nazionale, dalla religione, o da tratti somatici, come chiave esplicativa dei percorsi, soffermandosi quindi su elementi dati, ascritti, assunti in modo non problematico come scontati, piuttosto che sull’interazione e sulla azione delle persone. - Diventa quindi cruciale l’analisi della posizione e del percorso (fatto di azioni e interazioni) nella società di arrivo e determinato dalle risorse relazionali, dai tempi sociali, dalle caratteristiche della famiglia immigrata. Non tanto le origini nazionali e specificità culturali, ma altre specificità, delle reti sociali, del mercato del lavoro, dei quartieri e della famiglia influenzano le traiettorie . Tutti questi elementi saranno analizzati utilizzando dati quantitativi, pagine della letteratura scientifica, parti di interviste, in riferimento alla popolazione stabilizzata e regolarmente residente in Italia. Rispetto al fenomeno attuale degli ingressi di profughi che chiedono protezione e delle “migrazioni miste” (è difficile distinguere nettamente tra migrazioni forzate e migrazioni volontarie), il contributo che il corso intende dare è lo spostamento del dibattito e dell’analisi sul piano razionale. Saranno forniti dati ufficiali e analizzati aspetti della normativa e del sistema di accoglienza. Anche l’analisi di termini diventati di uso comune ( etnia, cultura, identità) e delle retoriche degli “imprenditori della paura” è un utile esercizio di decostruzione. Le “lenti” proposte possono infine orientare le forme di organizzazione.
Social workers work with immigrant from different countries. It is necessary indeed to get appropriate - categories to understand the reality of contemporary migration, in particularly to Italy - analytical and operative tools for a good professional relation and for making fruitful actions So, it is important to get other “ lens” as regard the widespread national-cultural perspective. It’s easy observing than frequently the so called ethnic penalties - national origin, religion, features – are key to explain integration paths. One usually points ascriptic elements given for granted and unproblematic, rather than analyzing interactions among people and life ambience. Social worker have to exam social position /path, actions and reactions in the receiving country. These depend from relational resources, networks, and immigrant family position. It’s not so much a question of national origin, but other elements have to be taken into account : social networks, job market, neighborhoods, immigrant family specificities. All these aspects will be analyzed with reference to regular immigrants residents in Italy through quantitative and qualitative data and scientific texts. With reference to contemporary mixed migration (forced and voluntary migration) and the issue of asylum seekers, we will spend some time to analyze official data and some elements of law and the reception system. Finally, it will be useful a look at common words as “ethnicity, culture, identity”, and to the so called “entrepreneurs of the fear”, to improve the deconstruction of widespread common sense . Changing “lens” is important for Social Workers to organize the service too.
Testi di riferimento
L’elenco seguente è indicativo e costituisce un “serbatoio”, periodicamente aggiornato, al quale saranno attinti il materiale didattico e i testi di approfondimento. Nella pagina web del corso che sarà attivata prima dell’inizio delle lezioni saranno fornite indicazioni dettagliate. Testi di riferimento saranno anche le sintesi e gli appunti offerti agli studenti e discussi in aula. Aa.Vv, Processi migratori e meccanismi di integrazione di stranieri e italiani (1950-2014), 2014 in www.secondgen.it Aa.Vv, Stranieri e diseguali. Uno sguardo d’insieme, Il Mulino, Bologna, 2013. Aa.Vv, Rapporto sulla protezione internazionale in Italia, 2015 Barberis E., Boccagni P., Blurred Rights, Local Practices: Social Work and Immigration in Italy in British Journal Of Social Work, v. 44, s1, 2014: i70-i87 Baroni W., Contro l’intercultura. Retoriche e pornografia dell’incontro. Verona, Ombre Corte, 2013. Castles S.,. Miller M. J, L’era delle migrazioni, (trad.), Odoya, Bologna, 2012. Cnel e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’immissione all’inclusione. Verso un approccio integrato?, 2012 Crul, M., Schneider, J., Lelie, F., (eds), Superdiversity. A New Perspective on Integration, VU University Press Amsterdam, 2013, in http://www.tiesproject.eu/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,531/Itemid,142/index.html.pdf Elias N., Scotson J., Strategie dell’esclusione, Bologna, Il Mulino, 2004. Filandri M.& Olagnero M., 2014, Housing Inequality and Social Class in Europe, Housing Studies, 29:7, 977-993. Istat, rapporto annuale Perino M., Da dove vieni? Quanto contano le categorie etnonazionali? in Quaderni di Sociologia,(2013), Vol. LVII, 63: 63-83 Pugliese E., La terza età. Anziani e società in Italia, Il Mulino, Bologna, 2011 Piperno F., Welfare e immigrazione. Impatto e sostenibilità dei flussi migratori diretti al settore socio-sanitario e della cura, Cespi 2009 Romito, M. 2016 Una scuola di classe. Orientamento e disuguaglianza nelle transizioni scolastiche, Guerini Scientifica, Milano,2016. Wimmer A., Herder’s Heritage and the Boundary-Making Approach: Studying Ethnicity in Immigrant Societies, «Sociological Theory», vol. 27, 244-270, 2009. www.ec.europa.eu www.eur-lex.europa.eu www.interno.gov.it www.istat.it www.istruzione.it www.meltingpot.org www.unhcr.org http://viedifuga.org/
Please, contact maria.perino@uniupo to agree and select appropriate references and websites. Aa.Vv, Processi migratori e meccanismi di integrazione di stranieri e italiani (1950-2014), 2014 in www.secondgen.it Aa.Vv, Stranieri e diseguali. Uno sguardo d’insieme, Il Mulino, Bologna, 2013. Aa.Vv, Rapporto sulla protezione internazionale in Italia, 2015 Barberis E., Boccagni P., Blurred Rights, Local Practices: Social Work and Immigration in Italy in British Journal Of Social Work, v. 44, s1, 2014: i70-i87 Baroni W., Contro l’intercultura. Retoriche e pornografia dell’incontro. Verona, Ombre Corte, 2013. Castles S.,. Miller M. J, L’era delle migrazioni, (trad.), Odoya, Bologna, 2012. Cnel e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’immissione all’inclusione. Verso un approccio integrato?, 2012 Crul, M., Schneider, J., Lelie, F., (eds), Superdiversity. A New Perspective on Integration, VU University Press Amsterdam, 2013, in http://www.tiesproject.eu/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,531/Itemid,142/index.html.pdf Elias N., Scotson J., Strategie dell’esclusione, Bologna, Il Mulino, 2004. Filandri M.& Olagnero M., 2014, Housing Inequality and Social Class in Europe, Housing Studies, 29:7, 977-993. Istat, rapporto annuale Perino M., Da dove vieni? Quanto contano le categorie etnonazionali? in Quaderni di Sociologia,(2013), Vol. LVII, 63: 63-83 Pugliese E., La terza età. Anziani e società in Italia, Il Mulino, Bologna, 2011 Piperno F., Welfare e immigrazione. Impatto e sostenibilità dei flussi migratori diretti al settore socio-sanitario e della cura, Cespi 2009 Romito, M. 2016 Una scuola di classe. Orientamento e disuguaglianza nelle transizioni scolastiche, Guerini Scientifica, Milano,2016. Wimmer A., Herder’s Heritage and the Boundary-Making Approach: Studying Ethnicity in Immigrant Societies, «Sociological Theory», vol. 27, 244-270, 2009. www.ec.europa.eu www.eur-lex.europa.eu www.interno.gov.it www.istat.it www.istruzione.it www.meltingpot.org www.unhcr.org http://viedifuga.org/
Obiettivi formativi
- conoscenze sui fenomeni migratori contemporanei - conoscenza di alcune condizioni strutturali di contesto associate alle migrazioni di massa anche indipendentemente dalle specificità culturali e origini nazionali delle famiglie immigrate. - conoscenza delle specificità del processo migratorio in sé - saper intervenire superando lo sguardo verso l’immigrato come “bisognoso” da accudire e curare o come “approfittatore” da respingere, ponendo invece al centro dell’ intervento l’attore sociale e gli ambienti in cui si colloca. La vittimizzazione e la medicalizzazione che caratterizzano le logiche di molti interventi, specialmente con i richiedenti protezione internazionale reprimono l‘agency del soggetto e inducono l’operatore a comportamenti pedagogici e compassionevoli. - strumenti per fronteggiare paure e atteggiamenti xenofobici .
The educational goals of the course are the following: - information about contemporary migration - knowledge of some context structures, associated to migration, and independent from the national origins of the immigrant families - knowledge of migration process specificities - ability to overlook the perspective of the migrant like a “looking after victim” or like an “ opportunist”. Social worker have to put the most attention to the people agency and ambience within they live. Many social worker activities instead, specially with refugees, are a kind of medicalization and entail a pitiful or educational behavior. - tools to face fear and xenophobic behaviors.
Prerequisiti
Non sono previsti prerequisiti specifici
None
Metodi didattici
il corso si svolge con metodi diversi. La lezione frontale precede, soprattutto a titolo informativo, di chiarimento concettuale e di introduzione, ogni altra forma di attività didattica. Costantemente saranno svolte in aula esercitazioni di analisi dei testi e dei dati - qualitativi e quantitativi - e di costruzione di tracce di relazione. Specifiche esercitazioni saranno offerte, con l’inserimento nella pagina web del corso, come occasione personale di autovalutazione in itinere. La docente è disponibile a commentare individualmente gli esercizi svolti per fornire chiarimenti sui contenuti e sulle modalità di studio, in particolare legate all’esercizio dell’argomentazione. Sono inoltre previsti seminari didattici interdisciplinari con docenti del corso di laurea, sul tema dell’abitazione e della famiglia.
The course will be taken in different manners. The lecture is specially a methodological choice to inform, to clear, and to introduce any other activity . We will constantly carry out exercises in the class room about texts and data. I will provide some exercises in the course webpage as an opportunity in itinere , and I am available to personally discuss the results and offer suggestions for the study. According to others teachers, we will organize a seminar about housing and families.
Altre informazioni
Sarà possibile organizzare momenti di chiarimento/revisione e di approfondimento in aula a seconda dei problemi e/o degli interessi emersi collettivamente. La pagina web del corso è uno strumento fondamentale di comunicazione e di informazione . E’ pertanto necessario iscriversi e consultarla regolarmente, specialmente prima di ogni lezione, poiché lì saranno inseriti i materiali didattici utilizzati in aula, i titoli–traccia degli argomenti, esercitazioni e segnalazioni inerenti i temi affrontati .
It will be possible organizing further clarification and review in class room or individually, regarding student problems and interests . The course webpage is a fundamental communication and information tools, It’s necessary submit it and refer to it, specially before the lesson, as here will be inserted educational material, exercises, summaries, used during the lesson. For more information and personal meeting, please contact: maria.perino@uniupo.it
Modalità di verifica dell'apprendimento
Non sono previste prove intermedie. Criteri vi valutazione della prova scritta: gli obiettivi formativi costituiscono i criteri di valutazione. durante le lezioni, le esercitazioni e i seminari sara' affettuata la raccolta delle firme di presenza e saranno fornite indicazioni bibliografiche aggiuntive per chi non avrà partecipato ad almeno 48 ore di corso La verifica finale, della durata di due ore, consisterà in una serie di domande semistrutturate sugli argomenti trattati. Saranno richieste le stesse competenze sviluppate in aula durante le lezioni e praticate nelle esercitazioni in itinere.
Programma esteso
varie forme di migrazione - bilancio demografico nazionale - mercato del lavoro in Italia - immigrazione e disuguaglianze in Italia - le migrazioni contemporanee di profughi e richiedenti asilo. Glossario e dati - alcuni aspetti delle politiche e degli interventi di accoglienza per i richiedenti protezione internazionale  ragionare sulle le parole, il loro significato, il loro uso: etnia, cultura, popolo e la prospettiva “nazional-culturale”  l’attenzione ai temi identitari : rischi e conseguenze - il concetto di integrazione e le specificità del processo migratorio. - alcuni aspetti della normativa italiana sull’immigrazione - relazioni tra “radicati” ed “esterni” da un classico della letteratura sociologica - un approfondimento: le specificità delle famiglie immigrate e le seconde generazioni - politiche e intervento dell’assistente sociale
The course aims at providing tools for critical analysis, in a sociological perspective, on the following main subjects : - social characteristics of the contemporary migration, especially in Italy - social effects of migration processes -professional tools for the social worker activity
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Insegnamento
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
Codice
P0010
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Dopo un inquadramento relativo alle definizioni ed ai principali approcci allo studio della famiglia, saranno approfondite le relazioni di genere e generazione, con attenzione alle interrelazioni tra definizioni istituzionali e pratiche sociali. Esperienze e modelli di famiglia saranno discussi nelle loro relazioni con il contesto economico, giuridico e politico in cui si sono sviluppati. Uno sguardo più approfondito sarà orientato ad esplorare come si configurano le relazioni di intimità, cura e generazione in un contesto di politiche di austerità, crescenti disuguaglianze sociali e nuove dimensioni di conflitto, ed il ruolo della cultura terapeutica in queste trasformazioni.
After a first orientation about definitions and main approaches in family studies, we will explore gender and generational relations, paying specific attention to the interrelations between institutional definitions and social practices. Family experiences and family models will be discussed in their relations with the economic, juridical and political contexts in which they have developed: in this respect, we will look in particular at the models of family relations which social policies in Italy and Europe assume and promote. A special focus will be devoted to discuss new configurations of the relations of intimacy, care and generation in a context of austerity policies, growing social inequalities and new conflict dimensions, including the role of therapeutic culture in these transformations
Testi di riferimento
1. Saraceno, Chiara e Naldini, Manuela, Sociologia della famiglia, Bologna, Il Mulino, 2013 2. Durante il corso saranno forniti testi integrativi di approfondimento dei temi trattati dal manuale. 3. Un testo A SCELTA tra i seguenti: a. Bertone, Chiara, Le omosessualità, Roma, Carocci, 2009. oppure b. Illouz, Eva, Intimità fredde. Le emozioni nella società dei consumi, Bologna, il Mulino, 2007. oppure c. Magaraggia, Sveva e Cherubini, Daniela (a cura di), Uomini contro le donne? Le radici della violenza maschile, Torino, UTET, 2013. oppure d. Leccardi, Carmen, Rampazi, Marita e Gambardella, Maria Grazia, Sentirsi a casa. I giovani e la riconquista degli spazi-tempi della casa e della metropoli, Torino, Utet, 2011.
1. Saraceno, Chiara e Naldini, Manuela, Sociologia della famiglia, Bologna, Il Mulino, 2013 2. Integrative texts that will be provided during the course. 3.One of the following books, of students' individual choice: a. Bertone, Chiara, Le omosessualità, Roma, Carocci, 2009. or b. Illouz, Eva, Intimità fredde. Le emozioni nella società dei consumi, Bologna, il Mulino, 2007. or c. Magaraggia, Sveva e Cherubini, Daniela (a cura di), Uomini contro le donne? Le radici della violenza maschile, Torino, UTET, 2013. or d. Leccardi, Carmen, Rampazi, Marita e Gambardella, Maria Grazia, Sentirsi a casa. I giovani e la riconquista degli spazi-tempi della casa e della metropoli, Torino, Utet, 2011.
Obiettivi formativi
Capacità di decostruzione degli stereotipi relativi alle relazioni familiari, di genere e di generazione. Capacità di individuazione delle fonti, di raccolta e di lettura passiva dei dati, quantitativi e qualitativi, relativi a strutture e relazioni familiari.Capacità di utilizzare e confrontare diversi modelli di spiegazione delle diversità, dei mutamenti e dei conflitti nelle relazioni familiari.Capacità di individuare le relazioni tra modelli ed esperienze familiari ed i contesti economici, giuridici e politici in cui si sono sviluppati.
Ability to deconstruct stereotypes on family, gender and generational relations. Ability to identify the sources and read qualitative and quantitative data regarding family structures and relations. Ability to use and compare different models of explanation of diversity, change and conflict in family relations. Ability to identify the relations between family models and experiences and their economic, legal and political contexts.
Prerequisiti
Per accedere all'esame occorre aver superato il corso di Sociologia.
Access to the exam is conditioned upon having passed Sociology
Metodi didattici
Il corso è organizzato con lezioni frontali, seminari di discussione dei testi di approfondimento ed esercitazioni.
The course will include lessons, seminars for the discussion of integrative texts, and exercises.
Altre informazioni
Il materiale didattico del corso sarà disponibile per gli studenti del corso su Dir. Agli studenti sarà comunicata la password di accesso.
The material used in the lessons will be available on the platform DIR. The password for accessing it will be delivered to the students during the course.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Si prevede un esame scritto finale. Le studentesse e gli studenti frequentanti potranno sostituire le domande dell'esame scritto sul testo a scelta (punto 3 dei testi d'esame) con una relazione, da concordare con la docente, basata sul materiale didattico che sarà utilizzato durante le lezioni.
Final written exam. Those students who will attend at least 60% of the course will have the possibility to substitute the questions on the additional text (pt. 3) with a written paper, to be agreed upon with the teacher, based on the material that will be used during the course. .
Programma esteso
Dopo un inquadramento relativo alle definizioni ed ai principali approcci allo studio della famiglia, saranno approfondite le relazioni di genere e generazione, con attenzione alle interrelazioni tra definizioni istituzionali e pratiche sociali. Esperienze e modelli di famiglia saranno discussi nelle loro relazioni con il contesto economico, giuridico e politico in cui si sono sviluppati. Con questa prospettiva verranno in particolare trattati pratiche, norme culturali e giuridiche, condizioni economiche e politiche sociali relativi a relazioni di parentela, matrimonio e relazioni di coppia, relazioni tra generazioni. Saranno inoltre esplorati i processi di costruzione delle differenze e disuguaglianze di genere e di classe implicati dalle forme di regolazione delle relazioni familiari. Uno sguardo più approfondito sarà orientato ad esplorare come si configurano le relazioni di intimità, cura e generazione in un contesto di politiche di austerità, crescenti disuguaglianze sociali e nuove dimensioni di conflitto, ed il ruolo della cultura terapeutica in queste trasformazioni.
After a first orientation about definitions and main approaches in family studies, we will explore gender and generational relations, paying specific attention to the interrelations between institutional definitions and social practices.Family experiences and family models will be discussed in their relations with the econom ic, juridical and political contexts in which they have developed: in this respect, we will look in particular at the models of family relations which social policies in Italy and Europe assume and promote. With this comparative perspective we will look in particular at practices, cultural and legal norms, economic conditions and social policies regarding kinship relations, marriage, couple relationships, relations between generations. We will also explore the gender and class differences and inequalities that are produced by the forms of regulation of family relations. A special focus will be devoted to discuss new configurations of the relations of intimacy, care and generation in a context of austerity policies, growing social inequalities and new conflict dimensions, including the role of therapeutic culture in these transformations
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Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI
Codice
SP0040
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
12
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
SP0041ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI 1 SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Garena Giovanni
P1479ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI II SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Olia Manuela
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Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI: ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI 1
Codice
SP0041
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
GARENA GIOVANNI
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
ITALIANO
ITALIAN
Contenuti
L’organizzazione come oggetto di analisi sociologica. Elementi di orientamento alla complessità sociale e alla complessità organizzativa, l'interazionismo simbolico, il cognitivismo, l’approccio fenomenologico – l’ etnometodologia - il costruttivismo. Elementi di evoluzione dei principali modelli organizzativi e di progettazione organizzativa: la questione industriale, la questione burocratica, la questione organizzativa la razionalità assoluta: la scuola classica la razionalità limitata: il fattore umano (le relazioni umane, il motivazionalismo, il neorazionalismo, il neostrutturalismo), l’ambiente ( i sistemi, le contingenze) le razionalità plurime, le razionalità a posteriori: il filone indeterminista, il filone culturale, la nuova economia istituzionale. Orientamento all’analisi di organizzazioni complesse operanti in campo sociosanitario e ad un approccio sistemico che studia i bisogni riconosciuti e le soluzioni identificate, gli obiettivi e degli standard di accettabilità (il management dei servizi, la qualità), i fattori in entrata e in uscita, la discrepanza tra obiettivi/standars di accettabilità e fattori in uscita, la struttura formale di base, i meccanismi operativi, i comportamenti sociali di compensazione, i processi sociali. Aspetti essenziali concernenti la comunicazione con i clienti interni ed esterni. Questo percorso è coordinato e integrato con il programma ed i contenuti sviluppati dal Corso di Organizzazione dei Servizi Sociali II, previsto in parallelo.
The organization as a subject of sociological analysis. Elements of orientation to social complexity and organizational complexity, symbolic interactionism, cognitivism, the phenomenological approach - the 'ethnomethodology - constructivism. of evolution underlying the essential organizational and organizational design: Industrial question, the bureaucratic issues, the organizational question the absolute rationality: the classical school bounded rationality: the human factor (human relations, the motivazionalismo, the neorazionalismo, the neostructuralism), the environment (systems, contingencies) the multiple rationality, the rationality in retrospect: the indeterminist vein, the cultural trend, the new institutional economics. Orientation analysis of complex organizations operating in the health and social field and with a systemic approach that studies the recognized needs and identify solutions, goals and standards of acceptability (the service management, quality), incoming and outgoing factors , the discrepancy between goals / the standards of acceptability and output factors, the basic formal structure, operating mechanisms, compensatory social behavior, social processes. essential aspects of their communication with internal and external customers. This course is coordinated and integrated with the program and curriculum developed by the Organization of Social Services Course II, scheduled in parallel.
Testi di riferimento
G.Garena, S.Coraglia, Complessità-Organizzazione-Sistema. Mappe di orientamento nella rete dei servizi alla persona e alla comunità, Rimini, Maggioli, 2008 articoli tratti da L. May Grobman, Days in the Lives of Social Workers, 50 Professionals tell “Real-Life” Stories fron Social Work Practice, Post Office Box, Harrisburg, 1999 (vds pdf in mat. Didattico) G.Garena, Fidarsi/affidarsi nelle organizzazioni: a quali condizioni posso “fidarmi” di una organizzazione?, Riv La Parola e la Cura, Change, Torino n. primavera 2012 (vds pdf in mat. didattico)
G.Garena, S.Coraglia, Complexity-Organisation-System. orientation maps in the network of services to individuals and communities, Rimini, Maggs, 2008 articles from L. May Grobman, Days in the Lives of Social Workers, 50 Professionals tell "Real-Life" Stories fron Social Work Practice, Post Office Box, Harrisburg, 1999 (pdf vds in mat. Didactic) G.Garena, Trust / trust in organizations: under what conditions can "trust" of an organization ?, Riv The Word and Care, Change, Torino n. Spring 2012 test (see pdf in mat. teaching)
Obiettivi formativi
Fornire conoscenze per comprendere l’evoluzione delle pratiche organizzative e capacità di utilizzo di strumenti per la LETTURA, INTERPRETAZIONE, DIAGNOSI DEI FENOMENI ORGANIZZATIVI con particolare riguardo ai fenomeni che riguardano i Servizi Sociali.
Provide knowledge to understand the evolution of organizational practices and ability to use the tools READING, INTERPRETATION, DIAGNOSIS OF IMPACTS ORGANIZATIONAL with particular regard to the phenomena that affect the Social Services.
Prerequisiti
Per sostenere l’esame di Organizzazione dei Servizi Sociali I è necessario aver superato gli esami di Sociologia e di Principi e fondamenti del Servizio Sociale (1° anno).
To take the exam of Organization of Social Services I I must have passed the exams of Sociology and Principles and fundamentals of Social Service (1st year).
Metodi didattici
apprendimenti riferiti ai sillabi, ai principali modelli di decodifica delle organizzazioni, all’utilizzo di strumenti di rappresentazione e di diagnosi dei processi organizzativi
 Learning referred to the syllabus, the main decoding models of organizations, the use of tools representation and diagnosis of organizational processes
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale, orale, consisterà in una verifica degli apprendimenti connessi alle conoscenze e competenze attese. Gli studenti verranno forniti, al termine del Corso, di una batteria di diverse domande-situazioni. In sede di prova di esame, tra queste, ciascuno studente sorteggerà due domande-situazioni che costituiranno oggetto della prova stessa.
The final test, oral, will consist of a verification of learning-related knowledge and skills expected. Students will be provided, at the end of the course, a battery of questions-different situations. At the time of the examination, among them, each student will draw two questions-situations that will be the subject of the test.
Programma esteso
L’organizzazione come oggetto di analisi sociologica. Elementi di orientamento alla complessità sociale e alla complessità organizzativa, l'interazionismo simbolico, il cognitivismo, l’approccio fenomenologico – l’ etnometodologia - il costruttivismo. Elementi di evoluzione dei principali modelli organizzativi e di progettazione organizzativa: la questione industriale, la questione burocratica, la questione organizzativa la razionalità assoluta: la scuola classica la razionalità limitata: il fattore umano (le relazioni umane, il motivazionalismo, il neorazionalismo, il neostrutturalismo), l’ambiente ( i sistemi, le contingenze) le razionalità plurime, le razionalità a posteriori: il filone indeterminista, il filone culturale, la nuova economia istituzionale. Orientamento all’analisi di organizzazioni complesse operanti in campo sociosanitario e ad un approccio sistemico che studia i bisogni riconosciuti e le soluzioni identificate, gli obiettivi e degli standard di accettabilità (il management dei servizi, la qualità), i fattori in entrata e in uscita, la discrepanza tra obiettivi/standars di accettabilità e fattori in uscita, la struttura formale di base, i meccanismi operativi, i comportamenti sociali di compensazione, i processi sociali. Aspetti essenziali concernenti la comunicazione con i clienti interni ed esterni. Questo percorso è coordinato e integrato con il programma ed i contenuti sviluppati dal Corso di Organizzazione dei Servizi Sociali II, previsto in parallelo.
The organization as a subject of sociological analysis. Elements of orientation to social complexity and organizational complexity, symbolic interactionism, cognitivism, the phenomenological approach - the 'ethnomethodology - constructivism. of evolution underlying the essential organizational and organizational design: Industrial question, the bureaucratic issues, the organizational question the absolute rationality: the classical school bounded rationality: the human factor (human relations, the motivazionalismo, the neorazionalismo, the neostructuralism), the environment (systems, contingencies) the multiple rationality, the rationality in retrospect: the indeterminist vein, the cultural trend, the new institutional economics. Orientation analysis of complex organizations operating in the health and social field and with a systemic approach that studies the recognized needs and identify solutions, goals and standards of acceptability (the service management, quality), incoming and outgoing factors , the discrepancy between goals / the standards of acceptability and output factors, the basic formal structure, operating mechanisms, compensatory social behavior, social processes. essential aspects of their communication with internal and external customers. This course is coordinated and integrated with the program and curriculum developed by the Organization of Social Services Course II, scheduled in parallel.
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Insegnamento
ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI: ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI II
Codice
P1479
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
OLIA MANUELA
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Inglese
Contenuti
Analisi e scomposizione del processo di costruzione dei servizi alla persona 
 Modelli di organizzazione, offerta e gestione di servizi: accreditamento, voucher, gestione diretta, appalti 
 modelli di collaborazione pubblico privato, co-gestione, partenariato, governance dei processi programmazione e progettazione nel sociale: modelli, metodi e criticità 
 metodologia della progettazione nel sociale, differenti modelli, differenti processi, la progettazione partecipata 
 la valutazione nei servizi sociali: significati, attori, livelli, contesti 
 valutazione e partecipazione, valutazione e progettazione
Social Services Organization II – course linked to Social service Organization I, prof. G. Garena
Testi di riferimento
P. Toniolo Piva, I servizi alla persona, Carocci, Roma, 2005 L. Sanicola, G.Trevisi (a cura di) Il Progetto, Metodi e strumenti per l’azione sociale, Liguori Editore, Napoli, 2003 Slides del percorso due articoli in inglese a scelta dalla selezione, presente sul sito, da AAVV, Days in the lives of social workers, da portare all’esame e commentare Per i non frequentanti o per coloro che abbiano frequentato meno della metà delle lezioni verrà proposta una selezione di articoli(3/4) tratti dalla letteratura professionale (prospettive sociali e sanitarie, Animazione sociale, Autonomie locali e servizi sociali)
P. Toniolo Piva, I servizi alla persona, Carocci, Roma, 2005 L. Sanicola, G.Trevisi (a cura di) Il Progetto, Metodi e strumenti per l’azione sociale, Liguori Editore, Napoli, 2003 Lessons’ slides Students who have not attended the lessons (at least half of them) have to read a selection of articles, provided by the teacher, by professional media
Obiettivi formativi
Aumentare la capacità di conoscere e di muoversi nelle diverse organizzazioni che compongono oggi la rete dei servizi alla persona, pubbliche, private, del privato sociale, del quarto e quinto settore. Conoscere le diverse modalità di organizzazione dell’offerta dei servizi ai cittadini, con riferimento alle diverse forme amministrative attraverso le quali si possono erogare i servizi Sviluppare capacità di progettare nel sociale, in situazioni complesse, con diversi attori sociali, utilizzando le metodologie di progettazione adatte 
 Aumentare la competenza dell’assistente sociale in materia di valutazione dei progetti sociali e dei servizi che organizza
The course main target is to increase the awareness of organizational features, in creating welfare services and in operating as a social worker. Main topics: - organizations: structure, roles, rules, ways of communicating, mission, environment, people - the specific case of welfare organizations: typical problems and resources - different ways of offering social services to citizens, according to different social policies, with particular attention to welfare mix services - planning and evaluating into welfare organizations: models, methods, problems, - planning with stakehoders: problems and opportunities, methods of active participation
Metodi didattici
lezioni frontali, in cui si analizzeranno documenti e casi provenienti dal settore dei servizi sociali, in particolare sull’organizzazione dei servizi alla persona e sulla progettazione sociale
Frontal lessons, with analisys of documents, position papers, social projects of local social services
Modalità di verifica dell'apprendimento
In un colloquio orale, all’allievo sarà richiesto di saper esporre con un linguaggio tecnico ed adeguato uno o più argomenti inerenti la bibliografia ed il corso di studi, tratti da specifiche domande che verranno comunicate prima dell’esame, sorteggiate una per la parte di organizzazione e una per la parte di progettazione Gli sarà richiesto di illustrare situazioni di organizzazione dei servizi o progettazione sociale e di analizzarne gli elementi costitutivi. Se ha già svolto il tirocinio, i riferimenti teorici saranno utilizzati per l’analisi dell’esperienza di tirocinio. 
 l’esame è integrato dalla raccolta di articoli in inglese – Days in the Lives of Social Workers – da cui dovrete scegliere due articoli All’esame, frequentanti e non frequentanti, dovranno relazionare brevemente sugli articoli scelti commentandoli dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi
Oral examination; the student has to pick two random questions – in a list previously provided – one about organizational topic, and one about social projects topic – and answer the questions in a professional way and language. He will be asked to describe how to organize services and social planning and to analyse the main features. If he has already been trained, theoretical references will be the basis for analysing his/her training experience Students who have not attended the lessons (at least half of them) have to read a selection of articles, provided by the teacher
Programma esteso
Analisi e scomposizione del processo di costruzione dei servizi alla persona: accoglienza, percorso di aiuto, segretariato sociale, urgenza ed emergenza nei servizi alla persona, carte dei servizi Modelli di organizzazione e di coordinamento dei servizi, offerta e gestione di servizi: accreditamento, voucher, gestione diretta, appalti modelli di collaborazione pubblico privato, co-gestione, partenariato, governance dei processi programmazione e progettazione nel sociale: modelli, metodi e criticità 
 metodologia della progettazione nel sociale, differenti modelli, differenti processi, la progettazione partecipata. Le fasi della progettazione, analisi del contesto, della domanda, definizione degli obiettivi, delle risorse, programmazione delle azioni e dei budget, impianto del sistema di valutazione 
 La valutazione nei servizi sociali: significati, attori, livelli, contesti. Motivazioni a valutare, metodi e indicatori
 valutazione e partecipazione, valutazione e progettazione
Main topics: - organizations analisys: structure, roles, rules, ways of communicating, mission, environment, - the specific case of welfare organizations: typical problems and resources, coordination methods, user acceptance and listening, urgent responses and emergencies - different ways of offering social services to citizens, according to different social policies, with particular attention to welfare mix services - planning and evaluating into welfare organizations: models, methods, problems, involving people and communities in social projects and programs - planning with stakehoders: problems and opportunities, methods of active participation
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Insegnamento
TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P1476
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE, SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
P1477TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE I MODULO SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE Palmieri Paola
P2054SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO Ercole Enrico
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Insegnamento
TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE I MODULO
Codice
P1477
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
PALMIERI PAOLA
Docenti
CFU
7
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
115
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Contenuti
Teorie del lavoro sociale: - elaborazioni teoriche per il servizio sociale (prospettiva storica) - la pluridimensionalità del processo di aiuto Metodologia del l’intervento: - la progettazione sociale: dall’analisi della domanda alla valutazione partecipata - ambiti dell’intervento sociale (dimensioni, livelli e destinatari dell’intervento - esemplificazioni tratte dall’analisi di casi (sostegno e controllo sociale) Strumenti dell’intervento: il colloquio, la visita domiciliare, la documentazione professionale La relazione professionale: - implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto - tipologie di relazione di aiuto: prospettive e nodi critici Il sé professionale: conoscenza riflessiva e conoscenza interdisciplinare
Testi di riferimento
-1. Lerma, Metodo e tecniche del processo di aiuto, Astrolabio 1992, Roma. i primi 5 capitoli -2- Silvia Fargion Il metodo nel servizio sociale Carocci Faber 2016 -3 Dal Pra Ponticelli, Dizionario di Servizio Sociale, Carocci, Roma (le seguenti voci: assistente sociale, cambiamento, casework, deontologia professionale, documentazione, metodo, metodologia del servizio sociale, modelli di servizio sociale, modello problem solving, modello sistemico relazionale, modello unitario centrato sul compito, organismi associativi internazionali, organismi associativi italiani, presa in carico, segretariato sociale, servizi sociali in Europa, servizio sociale di base, storia del servizio sociale, supervisione dei servizi sociali, tecniche, valutazione del processo di aiuto). leggere -4.Ferrario, Le dimensioni dell’intervento sociale, Carocci,2014 Roma -5. Luppi Servizio sociale e modello sistemico,una nuova prospettiva per la pratica quotidiana Carocci Faber 1993 -6. Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano -7. Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013 -8. Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, Carocci, Roma
Obiettivi formativi
- Fornire un orientamento sui metodi e sulle tecniche del processo di aiuto, esplicitando alcuni presupposti epistemologici impliciti che governano le prassi operative - Sviluppare capacità di interconnessione teoria-prassi negli ambiti tradizionali dell’intervento sociale: soggetto (utente-famiglia-gruppo dei pari), organizzazione (servizio-istituzione-risorse formali) e territorio (reti, comunità, soggetti collettivi). - Conoscenze: elementi di contestualizzazione storica delle metodologie di servizio sociale presentate; la relazione di aiuto: tipologie e aspetti critici; fasi e dimensioni dell’intervento sociale; strumenti principali del lavoro sociale (setting e applicazioni). - Competenze: capacità di analisi critica (nodi critici e prospettive); capacità di contestualizzazione (analisi dell’influenza del contesto nell’intervento sociale); capacità di costruire primi nessi tra teoria-prassi (collegamenti tra casi presentati in aula o conosciuti nel corso del tirocinio e contributi teorico-metodologici); capacità di uso del linguaggio professionale
Prerequisiti
tirocinio di secondo anno
Metodi didattici
presentazione di video e di lucidi (intera classe) - lavori in sotto-gruppo su presentazione di consegne definite (6-10 componenti per gruppo) - simulazioni e giochi di ruolo (2-8 componenti per simulata)
Altre informazioni
Colloqui con gli studenti prima e dopo le lezioni, materiale e sintesi delle lezioni sul sito internet la metodologia di lavoro prevede, unitamente a lezioni frontali di inquadramento e approfondimento dei contenuti, la realizzazioni di attività di didattica interattiva (analisi di casi, simulazioni, etc.). Verrà proposto un Laboratorio sul Colloquio dove, a partire dall’analisi di alcune sequenze video e dalla presentazione di casi, saranno presi in esame i primi fondamenti del colloquio nel servizio sociale
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova orale: -Ferrario, Le dimensioni dell’intervento sociale, Carocci, Roma non fare il cap 3 -Campanini, Luppi, Servizio sociale e modello sistemico, Astrolabio -Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano Gli studenti frequentanti ( a lezione vengono prese le presenze) con l’80 % di presenze possono scegliere di portare soltanto due di questi tre libri Invece tutti devono portare: -Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, Carocci, Roma - . Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013 Chi non supera la prova scritta o decide di non effettuarla, porta tutto il programma all’orale
Programma esteso
Teorie del lavoro sociale: - elaborazioni teoriche per il servizio sociale (prospettiva storica) - la pluridimensionalità del processo di aiuto Metodologia del l’intervento: - la progettazione sociale: dall’analisi della domanda alla valutazione partecipata - ambiti dell’intervento sociale (dimensioni, livelli e destinatari dell’intervento - esemplificazioni tratte dall’analisi di casi (sostegno e controllo sociale) Strumenti dell’intervento: il colloquio, la visita domiciliare, la documentazione professionale La relazione professionale: - implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto - tipologie di relazione di aiuto: prospettive e nodi critici Il sé professionale: conoscenza riflessiva e conoscenza interdisciplinare
Provide guidances on methods and technical assistance process, explaing some epistemological assumptions that govern business pratices Develop interconnection capacity theory practice in the traditional areas of social intervention: subject (user, family, peer group), organization (service, institution, formal resources) and territory (networks, comunity, collective subject)
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Insegnamento
TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE: SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO
Codice
P2054
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
2
Ore di lezione
12
Ore di studio individuale
38
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
2
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Gli argomenti trattati nel corso saranno: attori sociali e funzioni nei sistemi territoriali locali; relazioni tra sistema territoriale locale e servizi.
The module is designed to provide students with an introductory sociological study of the relationship between local system and welfare. For a more detailed description of contents and reading list of the course, please see the Italian web page of the course. Student who do not speak Italian are welcome to take the course; however, they are requested to contact the teacher in advance.
Testi di riferimento
1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.21-36, 77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194); 2) Rivista dello Sviluppo Rurale (2005), "I servizi per la qualità della vita nell'area montana dell'oltrepo pavese", n.2, p.11-14 (scaricabile dalla piattaforma DIR). Gli studenti non frequentanti devono preparare anche il seguente testo d'esame: Madge J. (1966 ), Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Il Mulino, Bologna (solo il capitolo 4) (una copia è disponibile presso la Segreteria di CLASS).
1) Mela A. (2006), Sociologia delle città. Nuova edizione, Carocci, Roma (p.21-36, 77-108, 109-144, 145-166, 167-177, 187-194); 2) Rivista dello Sviluppo Rurale (2005), "I servizi per la qualità della vita nell'area montana dell'oltrepo pavese", n.2, p.11-14 (download from DIR). Non-attending students must also read: Madge J. (1966), Lo sviluppo dei metodi di ricerca empirica in sociologia, Il Mulino, Bologna (only chapter 4) (a copy is available from CLASS Office in Asti).
Obiettivi formativi
Conoscenza delle teorie e dei metodi per l'analisi dei sistemi territoriali locali. Capacità di applicare le conoscenze all'analisi di specifiche realtà di servizi localizzati sul territorio.
Knowledge of theories and methods for the analysis of local territorial systems. Ability to apply knowledge to the analysis of specific realities of services located in a territory.
Prerequisiti
Come da Guida dello studente
See in “Guida dello studente”
Metodi didattici
Lezioni frontali Frequenza consigliata
Frontal lessons. Frequency is recommended
Modalità di verifica dell'apprendimento
Il modulo "Sociologia del territorio (II modulo) - Prof. Ercole (2 CFU)" costituisce, insieme al modulo "Metodi tecniche del servizio sociale (I modulo) - Prof.ssa Palmieri (7 CFU)", il corso integrato "Metodi e tecniche del Servizio sociale I - prof.ssa Palmieri e prof. Ercole (9 CFU)". Per ottenere il voto del corso integrato di "Metodi e tecniche del Servizio sociale I - prof.ssa Palmieri e prof. Ercole (9 CFU)" è necessario sostenere gli esami relativi ai singoli moduli. Gli studenti sono pregati di fare attenzione alla procedura da seguire: 1) prima di sostenere l'esame scritto sul programma del modulo "Sociologia del territorio (II modulo) - Prof. Ercole (2 CFU)" è necessario consegnare (anche per e-mail) una relazione scritta (massimo 5 pagine), consistente nel riassunto ragionato dell'articolo della "Rivista dello sviluppo rurale" con gli opportuni collegamenti con i temi trattati nel testo di Mela. (N.B.: “Riassunto" vuol dire che deve sintetizzare il contenuto del capitolo, e "ragionato" vuol dire che deve decide di attribuire uno spazio maggiore alle parti dell'articolo che sono più rilevanti e meno spazio - al limite nulla - alle parti che sono meno rilevanti). La relazione deve essere scritta seguendo la bozza preparata dal docente (scaricare dalla piattaforma DIR oppure inviare una e-mail al docente per richiedere la bozza). Come indicato nella bozza, la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame; 2) l'esame scritto sul programma del modulo "Sociologia del territorio (II modulo) - Prof. Ercole (2 CFU)" verte sul testo di Mela e consiste in: 2.a) una dozzina di domande a cui si risponde con una crocetta o una parola o una frase, 2.b) tre domande a cui si risponde con un "temino" di (al massimo) mezza pagina, 2.c) le domande a "temino" corrisponde all'argomento di un paragrafo o di un insieme di paragrafi del testo di Mela; 2.d) per gli studenti non frequentanti ci sono alcune domande in più sul testo di Madge; 3) l'esame scritto sul programma del modulo "Sociologia del territorio (II modulo) - Prof. Ercole (2 CFU)" dura un'ora; 4) in alcuni appelli l'esame potrebbe svolgersi oralmente. In tal caso consiste in un colloquio della durata di circa 20 minuti che, partendo dalla relazione, si estenderà ai temi trattati nei testi d'esame. 5) il voto relativo alla relazione e all'esame scritto sul programma del modulo "Sociologia del territorio (II modulo) - Prof. Ercole (2 CFU)" viene esposto nei giorni successivi e fa media con il voto dell'esame del modulo"Metodi e tecniche del Servizio sociale (I modulo) - prof.ssa Palmieri (7 CFU)"; 6) lo studente che non riuscisse a sostenere l'esame scritto sul programma del modulo "Sociologia del territorio (II modulo)- prof. Ercole (2 CFU)" nella data prevista, può essere interrogato sul programma dell'esame scritto durante l'esame finale del corso integrato di "Metodi e tecniche del Servizio sociale I - prof.ssa Palmieri e prof. Ercole (9 CFU)", che si svolge con una commissione d'esame composta dai Proff. Palmieri, Ercole e De Luca. Lo studente deve comunque inviare la relazione scritta una settimana prima dell'esame finale.• ATTENZIONE: si ricorda che per accedere al Tirocinio di II anno bisogna aver sostenuto l'esame del corso integrato di "Metodi e tecniche del Servizio sociale I - prof.ssa Palmieri e prof. Ercole (9 CFU)".
"Sociology of the territory (module II) - Prof. Ercole (2 CFU)" constitutes, along with the module "Methods and techniques of social work (module I) - Prof. Palmieri (7 CFU)," the integrated course " Methods and techniques of social work I - Prof. Palmieri and prof. Ercole (9 CFU) ". To get the vote of the integrated course " Methods and techniques of social work I - Prof. Palmieri and prof. Ercole (9 CFU) " students must take the exams for individual modules. Students have to follow the following procedure: 1) before taking the written exam of the module "Sociology of the territory (module II) - Prof. Ercole (2 CFU)" you need to deliver (also by e-mail) a written report (maximum 5 pages), consisting of a “reasoned summary” of the article in the "Rivista di sviluppo locale" with appropriate links to the themes discussed in the text of Mela. (NB: "Summary" means that should summarize the contents of the chapter, and "reasoned" means you must decide to allocate more space to the parts of the article that are more relevant and less space to parts are less relevant). the report must be written following the draft prepared by the teacher (download from DIR or send an e-mail to the teacher to request the draft). As stated in the draft, the report must be given at least a week before the exam; 2) the written exam on the module "Sociology of the territory (Module II) - Prof. Ercole (2 CFU)" focuses on the text of Mela and consists of: 2a) ten questions you answer to with a cross or a word or phrase, 2.b) three questions you answer to in half a page, 2.c) the three questions may refer to a paragraph or a set of paragraphs of the text of Mela; 2.d) non-attending students have some more questions from the text of Madge; 3) the written exam of the module “Sociology of territory (module II) - Prof. Ercole (2 CFU)" lasts one hour; 4) Sometimes the exam could take place orally. In this case consists of an test lasting about 20 minutes that, starting from the written report, will extend to the topics covered in the texts. 5) the grade of the report and of the written examination on "Sociology of territory (module II) - Prof. Ercole (2 CFU)" is published in the following days and averages with the grade of the module " Methods and techniques of social service (module II) - Prof. Palmieri (7 CFU) "; ATTENTION: to enter the second year internship students must have passed the exam of "Methods and Techniques of Social Services I - Prof. Palmieri and prof. Hercules (9 CFU)".
Programma esteso
Calendario del corso: I lezione Presentazione degli aspetti organizzativi del corso: orario, testi, ricevimento studenti, modalità d'esame.- Presentazione degli argomenti trattati nel corso.- Partendo dalla lettura del caso di studio sui servizi per la qualità della vita nell'area montana dell'Oltrepo pavese vengono toccati i seguenti temi:a) l'importanza dell'analisi sociologica dello spazio: i livelli micro, meso e macro;b) la dimensione meso: la società locale;c) l'analisi della società locale: economia, politica e cultura;d) società locale ed economia. II lezione Partendo dalla lettura del caso di studio sui servizi per la qualità della vita nell'area montana dell'Oltrepo pavese vengono toccati i seguenti temi:a) società locale e politica (inizio). III lezione Partendo dalla lettura del caso di studio sui servizi per la qualità della vita nell'area montana dell'Oltrepo pavese vengono toccati i seguenti temi:a) società locale e politica (seguito). IV lezione- Partendo dalla lettura del caso di studio sui servizi per la qualità della vita nell'area montana dell'Oltrepo pavese vengono toccati i seguenti temi:a) società locale e cultura.- Rielaborazione degli argomenti trattati a lezione. Si consiglia agli studenti di leggere in anticipo i testi oggetto della lezione.
Schedule of the course: First lesson Presentation of the organizational aspects of the course: schedule, texts, exam Presentation of the topics covered in course. Starting from reading the case study on services for the quality of life in the mountain area of Oltrepo Pavese the following topics are touched: a) the importance of sociological analysis of space: the micro, meso and macro; b) the meso dimension: the local society; c) analysis of local society: economics, politics and culture d) local society and economy. Second lesson Starting from reading the case study on services for the quality of life in the mountain area of Oltrepo Pavese, the following themes are touched: a) local society and politics (part I). Third lesson Starting from reading the case study on services for the quality of life in the mountain area of Oltrepo Pavese, the following themes are touched: a) local society and politics (part II). Fourth lesson Starting from reading the case study on services for the quality of life in the mountain area of Oltrepo Pavese, the following themes are touched: a) local society and culture. Final reworking of the topics covered in class. Students are recommended to read in advance the texts that will be object of the lesson.
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Insegnamento
Laboratorio scrittura professionale e progettazione B
Codice
SP0081
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
BISSET ADRIANA
Docenti
CFU
2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il laboratorio è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate in diverse giornate. Parte I: la comunicazione scritta  la forma del testo, strategie antiprolissità  l’organizzazione dei documenti lunghi, brevità e concisione dei testi  Le scelte lessicali e l’uso efficace e consapevole di verbi, aggettivi, ripetizioni  Tecniche: sigle, abbreviazioni, parole straniere, punteggiatura Parte II: la progettazione  L’ideazione di un progetto  la progettazione nel ciclo di vita della programmazione dei Servizi  lavorare per progetti  la chiusura, il monitoraggio e la valutazione di un progetto  Project Cycle Management e Logical Framework Approach Parte III: raccontare le persone  La forma del report e lo storytelling  Il metodo delle storie di vita  Il contributo degli “esperti grezzi”  Lo strumento della cartella informatizzata del servizio sociale Parte IV: la relazione tra la scrittura professionale e la progettazione  Definizioni e tipologie  Principi ed attenzioni metodologiche  la relazione tra pensiero e scrittura  relazione tra flussi informativi (osservatorio politiche sociali) e flussi informatici del servizio sociale (cartella informatizzata)
Testi di riferimento
 Bruni F. “Scrivere per lavorare” – Zanichelli 2002  Lucchini A “ La magia della scrittura sull’applicazione dei modelli neurolinguistici alla scrittura” Sperling & Kupfer 2005 .  De Ambrogio U. – “Valutare gli interventi e le politiche sociali” – Carocci Faber 2003;  Leone L., M. Prezza - “Costruire e valutare i progetti nel sociale”, Franco Angeli 2003;  Merlo G.- La Programmazione- tecniche di programmazione dei servizi (2009) Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Politiche, Laurea Specialistica in Programmazione delle politiche e dei servizi sociali;  Vernò F.- “Lo sviluppo del welfare di comunità. Dalle coordinate concettuali al gruppo di lavoro.” Carocci Faber, marzo 2007  utilizzo del sito: www.mestierediscrivere.com  F. Olivetti Manoukian, La progettazione sociale possibile, Prospettive sociali e sanitarie n.10-11-2006  Quaglia S. “Pratiche di scrittura nei servizi sociali” Ed.Unicopli, 2010  M.Riccucci “Scrivere per il Servizio Sociale” Carocci, 2009  L. Bini “ Documentazione e Servizio Sociale”, Carocci, 2013  U.Cardinale “ L’arte di riassumere”Il Mulino, 2015 Ulteriori precisazioni sui testi e libri consigliati saranno fornite dalla Docente durante le giornate di laboratorio.
Obiettivi formativi
Il laboratorio è orientato:  promuovere una riflessione culturale sulla circolarità tra teoria e pratica professionale, tra la parola scritta ed il pensiero e sull’importanza per il Servizio sociale di utilizzare la comunicazione scritta per garantire memoria, testimonianza e professionalità al proprio operato; Alla conclusione del laboratorio lo/a studente/ssa sarà in grado di:  orientarsi tra i principali contributi teorici e tecnico-metodologici relativi ai contenuti delle giornate laboratoriali,  migliorare la qualità della propria comunicazione scritta, in modo da poter sostenere il proprio punto di vista con serietà e competenza professionale, evitando al contempo i rischi di una scrittura prolissa e/o burocratica da un lato o semplicistica dall’altro,  acquisire gli strumenti di base del project management  migliorare la capacità di riflessione e di progettazione sia nelle attività di case- work che in quelle di lavoro di comunità  migliorare la capacità di scrivere in modo sintetico, chiaro,efficace  acquisire e rafforzare l’uso degli strumenti di base del project management ampliando la capacità di progettazione degli operatori sociali;  Valorizzare le esperienze e le competenze sviluppate, migliorare la qualità delle proprie iniziative professionali, incrementarne l’efficienza e l’efficacia;  acquisire consapevolezza che il linguaggio ha una stretta relazione con il pensiero e ad un linguaggio povero, ripetitivo e monotono corrisponde quasi sempre un pensiero poco fecondo e poco creativo. Parlare e scrivere in modo chiaro deriva dal pensare in modo chiaro;  sviluppare la capacità di pianificare, organizzare ed ordinare i testi scritti per facilitare l’attività di pianificazione e di progettazione degli interventi di Servizio Sociale anche in relazione ai rapporti con gli altri Enti e con l’Autorità Giudiziaria;
Prerequisiti
 implementare la capacità di redigere testi “informativi” e “descrittivi” tipologie di scrittura diffuse nel Servizio sociale (cartelle, relazioni) ma anche di elaborare testi “argomentativi” con l’obiettivo di proporre una tesi, a conclusione del proprio lavoro professionale (report di monitoraggio e valutazione di un progetto).  Favorire l’acquisizione delle tecniche di Project Cycle Management e Logical Framework Approach
Metodi didattici
Per favorire la circolarità tra pensiero, forma scritta e esperienza professionale, sarà cura della docente promuovere all’interno del laboratorio momenti di ascolto e confronto con alcune qualificate esperienze di progettazione e di scrittura efficace attraverso l’audizione di alcuni operatori fortemente coinvolti nell’attività di progettazione (responsabili di area degli enti gestori, progettisti, responsabili di sistemi informativi, etc) nonché avvalersi delle testimonianze di rappresentanti del gruppo diversamente esperti.  Esercitazioni in sotto-gruppi con sintesi finali in plenaria  Analisi casi concreti (progetti) e testi ( relazioni) prodotti da partecipanti o forniti dalla docente esercitandosi nella riscrittura degli stessi  Coinvolgimento attivo dei partecipanti  Attenzione alla restituzione costante dei lavori/approfondimenti svolti
Altre informazioni
Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimento
 Prova orale  Prova scritta (nel caso la frequenza al laboratorio risulti inferiore al 60% della durata complessiva del laboratorio)
Programma esteso
Il laboratorio è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate in diverse giornate. Parte I: la comunicazione scritta  la forma del testo, strategie antiprolissità  l’organizzazione dei documenti lunghi, brevità e concisione dei testi  Le scelte lessicali e l’uso efficace e consapevole di verbi, aggettivi, ripetizioni  Tecniche: sigle, abbreviazioni, parole straniere, punteggiatura Parte II: la progettazione  L’ideazione di un progetto  la progettazione nel ciclo di vita della programmazione dei Servizi  lavorare per progetti  la chiusura, il monitoraggio e la valutazione di un progetto  Project Cycle Management e Logical Framework Approach Parte III: raccontare le persone  La forma del report e lo storytelling  Il metodo delle storie di vita  Il contributo degli “esperti grezzi”  Lo strumento della cartella informatizzata del servizio sociale Parte IV: la relazione tra la scrittura professionale e la progettazione  Definizioni e tipologie  Principi ed attenzioni metodologiche  la relazione tra pensiero e scrittura  relazione tra flussi informativi (osservatorio politiche sociali) e flussi informatici del servizio sociale (cartella informatizzata)
The laboratory is oriented:  promote a cultural reflection on the interplay between theory and practice, between the written word and the thought and the importance for the social services to use the written communication to ensure memory, testimony and professionalism in their work,  acquire and strengthen the use of the basic tools of project management expanding the design capacity of social workers,  building experience and skills developed, improve the quality of their professional initiatives, increase their efficiency and effectiveness,  become aware that language has a close relationship with the tought and a poor language, repetitive and monotonous is almost always a little thought fruitful and uncreative. Speak and write clearly comes from thinking clearly,  develop the ability to plan, organize and sort your written texts to facilitate the planning and design of the interventions of Social Service also in relation to liaising with other agencies and with the judiciary The laboratory is divided into four units of learning that will be developed in several days. Part I: The professional writing; Part II: The social design and the social worker Part III: Telling people Part IV: the relationship between the professional writing and design
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO
Codice
P1266
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
5
Ore di studio individuale
113
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
S
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Parte A e parte B Il laboratorio si prefigge di stimolare una maggiore conoscenza delle emozioni e dei valori che stanno alla base del proprio sé professionale, attraverso la rielaborazione e discussione dell’esperienza del tirocinio Verranno proposte agli studenti attività interattive per favorire la condivisione e la riflessione critica all’interno del gruppo.
Workshop aims to stimulate greater values that are the basis of their professional self, through the elaboration and discussion of the experience of the internship Interactive activities will be proposed to the students to facilitate the sharing and critical reflection within the group.
Testi di riferimento
Parte A La bibliografia verrà prodotta dal docente, anche segnalando testi in riferimento all’interesse degli studenti. Parte del materiale verrà prodotto durante il laboratorio. Parte B La bibliografia si definisce in riferimento ai contenuti emersi nel laboratorio
The bibliography will be produced by the teacher, also signaling text referring to the interest of students. Some of the material will be produced during the workshop.
Obiettivi formativi
Parte A Fornire uno spazio strutturato di ascolto e di rielaborazione di tirocinio • Riflettere sulla relazioni sviluppate all'interno del contesto di tirocinio; • Stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione
; • Utilizzare strumenti operativi come mappe e video per trasmettere contenuti legati alle competenze professionali; • lavorare in piccolo gruppo per stimolare la riflessione sul ruolo e sulla propria motivazione alla professione, integrando le conoscenze teoriche con la pratica professionale; • l’importanza dei feedback; • Riconoscere il ruolo dell’assistente sociale nei contesti di gruppo mono e pluriprofessionale; • Miglioramento nella capacità di individuare gli elementi fondanti della 
professione e del ruolo dell’assistente sociale con particolare 
riferimento - capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali e del contesto istituzionale;
 - capacità di individuare i collegamenti operativi tra servizio, territorio e risorse;
 - capacità di ascolto, collaborazione nel gruppo e di dare spazio alle emozioni e confrontarsi sulle esperienze vissute;
 - capacità di cogliere e controllare gli aspetti emotivi nella relazione con l’utente, gli altri operatori e con se stesso
, ridimensionare le difficoltà vissute. Parte B -Fornire uno spazio di riflessione critica sull’esperienza di tirocinio -Stimolare la conoscenza di sé e delle proprie emozioni in relazione al ruolo dell’Assistente --Sociale -Strutturare maggiore consapevolezza in merito alla scelta della professione
Lab. A and B Provide a space for critical reflection on the experience of internship. Stimulating self-knowledge and emotions in relation to the role of the social worker. Structuring greater awareness about the choice of profession.
Prerequisiti
Frequenza tirocinio II anno
Frequency second year of apprenticeship.
Metodi didattici
Parte A Il laboratorio verrà condotto utilizzando materiale concernente situazioni professionali sperimentate dall’allievo nell’ambito del proprio tirocinio, casi 
proposti dal docente, proiezione, video digitali, lavori con mappe concettuali. Parte B Il laboratorio verrà condotto con il supporto di strumenti audio visivi , esercizi di scrittura autobiografica role playing, simulate La frequenza è obbligatoria
Lab. A and B The workshop will be conducted with the support of audio-visual means, autobiographical writing exercises and role playing, simulated Attendance is mandatory.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Parte A La verifica dell’apprendimento verterà prove scritte, discussione di casi di studio e redazioni di verbali. Parte B verifica dell’apprendimento attraverso la discussione di casi clinici Partecipazione attiva / coinvolgimento nelle attività laboratoriali
Lab. A and B Assessment through the discussion of clinical cases active participation / involvement in workshop activities.
Programma esteso
Parte A e Parte B Il laboratorio si prefigge come obiettivo di fornire uno spazio di riflessione sull’esperienza di tirocinio, con particolare attenzione ai vissuti emotivi sperimentati nell’incontro con la pratica del servizio sociale Durante il percorso si lavorerà in gruppo cercando di costruire un clima di rispetto che permetta la messa in discussione da parte dei partecipanti delle criticità/difficoltà/dubbi collegati all’agire professionale . Gli studenti saranno invitati a proporre situazioni di carattere organizzativo, relazionale e casi clinici particolarmente rilevanti nell’esperienza personale di tirocinio che verranno discussi e rielaborati attraverso role playing, esercizi di scrittura e attività in piccolo gruppo e con il gruppo allargato.
Lab A and B The laboratory has set as its objective to provide a space for reflection on the experience of training, with a focus on emotional feelings experienced in the encounter with social work practice Along the way you will work in groups trying to build a climate of respect that allows the questioning by the participants of the critical issues / problems / concerns related to acting professionally. Students will be invited to propose organizational situations, relational and particularly relevant clinical cases in the experience of training staff that will be discussed and elaborated through role playng, writing exercises, and small group activities and with the enlarged group.
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Insegnamento
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Codice
P0056
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
italiano
Contenuti
Conoscenza approfondita e critica degli istituti fondamentali della disciplina dell’attività amministrativa. Capacità di leggere e analizzare un provvedimento amministrativo e la giurisprudenza in materia
Testi di riferimento
M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, ult.ed.
Obiettivi formativi
Stimolare lo studio e la comprensione della disciplina dell’attività amministrativa attraverso l’analisi dei principi generali, delle categorie interpretative fondamentali della materia e delle normative positive inerenti agli istituti più rilevanti.
Prerequisiti
conoscenza del diritto costituzionale
Metodi didattici
Utilizzo di slides nelle lezioni di didattica frontale
Modalità di verifica dell'apprendimento
esame orale del candidato, della durata di circa venti minuti. Sono previste domande generali e più puntuali dirette a verificare sia la conoscenza che la comprensione sostanziale degli istituti
Programma esteso
Il potere amministrativo e la discrezionalità. L’interesse legittimo e il diritto soggettivo. I principi generali sul potere amministrativo. La disciplina del procedimento e dell’atto amministrativo (la legge 241/90). Le principali tipologie di poteri e atti amministrativi. L’attività di diritto privato delle p.a. I servizi di interesse economico generale e i servizi di interesse generale. I principi generali in tema di organizzazione amministrativa. I concetti di base: ente e organo amministrativo. Cenni alla legislazione sui servizi sociali
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Insegnamento
Laboratorio scrittura professionale e progettazione A
Codice
SP0080
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
Scarano Maria Tina
CFU
2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il laboratorio è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate in diverse giornate. Parte I: la comunicazione scritta  la forma del testo, strategie per una scrittura chiara e non ripetitiva  l’organizzazione dei documenti lunghi, brevità e concisione dei testi  Le scelte lessicali e l’uso efficace e consapevole di verbi, aggettivi, ripetizioni  Tecniche: sigle, abbreviazioni, parole straniere, punteggiatura Parte II: la progettazione  L’ideazione di un progetto  la progettazione nel ciclo di vita della programmazione dei Servizi  lavorare per progetti  la chiusura, il monitoraggio e la valutazione di un progetto  Project Cycle Management e Logical Framework Approach Parte III: raccontare le persone  La forma del report e lo storytelling  Il metodo delle storie di vita  Il contributo degli “esperti grezzi”  Lo strumento della cartella informatizzata del servizio sociale Parte IV: la relazione tra la scrittura professionale e la progettazione  Definizioni e tipologie  Principi ed attenzioni metodologiche  la relazione tra pensiero e scrittura  relazione tra flussi informativi (osservatorio politiche sociali) e flussi informatici del servizio sociale (cartella informatizzata)
Testi di riferimento
 Bruni F. “Scrivere per lavorare” – Zanichelli 2002  Lucchini A “ La magia della scrittura sull’applicazione dei modelli neurolinguistici alla scrittura” Sperling & Kupfer 2005 .  De Ambrogio U. – “Valutare gli interventi e le politiche sociali” – Carocci Faber 2003;  Leone L., M. Prezza - “Costruire e valutare i progetti nel sociale”, Franco Angeli 2003;  Merlo G.- La Programmazione- tecniche di programmazione dei servizi (2009) Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Politiche, Laurea Specialistica in Programmazione delle politiche e dei servizi sociali;  Vernò F.- “Lo sviluppo del welfare di comunità. Dalle coordinate concettuali al gruppo di lavoro.” Carocci Faber, marzo 2007  utilizzo del sito: www.mestierediscrivere.com  F. Olivetti Manoukian, La progettazione sociale possibile, Prospettive sociali e sanitarie n.10-11-2006  Quaglia S. “Pratiche di scrittura nei servizi sociali” Ed.Unicopli, 2010  M.Riccucci “Scrivere per il Servizio Sociale” Carocci, 2009  L. Bini “ Documentazione e Servizio Sociale”, Carocci, 2013  U.Cardinale “ L’arte di riassumere”Il Mulino, 2015 Ulteriori precisazioni sui testi e libri consigliati saranno fornite dalla Docente durante le giornate di laboratorio.
Obiettivi formativi
Il laboratorio è orientato:  promuovere una riflessione culturale sulla circolarità tra teoria e pratica professionale, tra la parola scritta ed il pensiero e sull’importanza per il Servizio sociale di utilizzare la comunicazione scritta per garantire memoria, testimonianza e professionalità al proprio operato;  acquisire e rafforzare l’uso degli strumenti di base del project management ampliando la capacità di progettazione degli operatori sociali;  Valorizzare le esperienze e le competenze sviluppate, migliorare la qualità delle proprie iniziative professionali, incrementarne l’efficienza e l’efficacia;  acquisire consapevolezza che il linguaggio ha una stretta relazione con il pensiero e ad un linguaggio povero, ripetitivo e monotono corrisponde quasi sempre un pensiero poco fecondo e poco creativo. Parlare e scrivere in modo chiaro deriva dal pensare in modo chiaro;  sviluppare la capacità di pianificare, organizzare ed ordinare i testi scritti per facilitare l’attività di pianificazione e di progettazione degli interventi di Servizio Sociale anche in relazione ai rapporti con gli altri Enti e con l’Autorità Giudiziaria; Alla conclusione del laboratorio lo/a studente/ssa sarà in grado di:  orientarsi tra i principali contributi teorici e tecnico-metodologici relativi ai contenuti delle giornate laboratoriali,  migliorare la qualità della propria comunicazione scritta, in modo da poter sostenere il proprio punto di vista con serietà e competenza professionale, evitando al contempo i rischi di una scrittura prolissa e/o burocratica da un lato o semplicistica dall’altro,  acquisire gli strumenti di base del project management  migliorare la capacità di riflessione e di progettazione sia nelle attività di case- work che in quelle di lavoro di comunità  migliorare la capacità di scrivere in modo sintetico, chiaro,efficace
Prerequisiti
 Principi e fondamenti del Servizio Sociale  Principi e fondamenti sul sistema di programmazione degli interventi e dei Servizi Sociali  implementare la capacità di redigere testi “informativi” e “descrittivi” tipologie di scrittura diffuse nel Servizio sociale (cartelle, relazioni) ma anche di elaborare testi “argomentativi” con l’obiettivo di proporre una tesi, a conclusione del proprio lavoro professionale (report di monitoraggio e valutazione di un progetto).  Favorire l’acquisizione delle tecniche di Project Cycle Management e Logical Framework Approach
Metodi didattici
LA PECULIARITA’ DEL LABORATORIO E’ DI AVERE UN CARATTERE FORTEMENTE INTERATTIVO CON GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE. ALLO SCOPO SONO UTILIZZATE: SLIDES, ESERCITAZIONI DI SCRITTURA INDIVIDUALI E DI GRUPPO, CARTELLONI, LAVAGNA MURALE, VIDEO, RECENSIONI ARTICOLI DA PARTI DDI STUDENTI E STUDENTESSE, TESTIMONIANZE DI ESPERTI E DEL GRUPPO UTENTI ESPERTI Per favorire la circolarità tra pensiero, forma scritta e esperienza professionale, sarà cura della docente promuovere all’interno del laboratorio momenti di ascolto e confronto con alcune qualificate esperienze di progettazione e di scrittura efficace attraverso l’audizione di alcuni operatori fortemente coinvolti nell’attività di progettazione (responsabili di area degli enti gestori, progettisti, responsabili di sistemi informativi, etc) nonché avvalersi delle testimonianze di rappresentanti del gruppo diversamente esperti.  Esercitazioni in sotto-gruppi con sintesi finali in plenaria  Analisi casi concreti (progetti) e testi ( relazioni) prodotti da partecipanti o forniti dalla docente esercitandosi nella riscrittura degli stessi  Coinvolgimento attivo dei partecipanti  Attenzione alla restituzione costante dei lavori/approfondimenti svolti
Altre informazioni
Frequenza consigliata
Modalità di verifica dell'apprendimento
 Prova orale  Prova scritta (nel caso la frequenza al laboratorio risulti inferiore al 60% della durata complessiva del laboratorio) L'esame finale sarà svolto sia in forma orale mediante un colloquio da realizzarsi nel corso dell’ultima sessione laboratoriali che in forma scritta attraverso l’elaborazione di un semplice testo; sarà invece da prevedersi in forma prevalentemente scritta (sotto forma di un elaborato su una delle tematiche trattate) nel caso in cui la frequenza al laboratorio risulti inferiore al 60% della durata complessiva del laboratorio. Il colloquio mirerà a valutare la capacità di apprendimento, di analisi critica e di effettuare collegamenti concettuali. Lo/la studente/ssa che sosterrà positivamente il colloquio conseguirà l’idoneità al laboratorio.
Programma esteso
Il laboratorio è articolato in quattro unità di apprendimento che saranno sviluppate in diverse giornate. Parte I: la comunicazione scritta  la forma del testo, strategie per una scrittura chiara e non ripetitiva  l’organizzazione dei documenti lunghi, brevità e concisione dei testi  Le scelte lessicali e l’uso efficace e consapevole di verbi, aggettivi, ripetizioni  Tecniche: sigle, abbreviazioni, parole straniere, punteggiatura Parte II: la progettazione  L’ideazione di un progetto  la progettazione nel ciclo di vita della programmazione dei Servizi  lavorare per progetti  la chiusura, il monitoraggio e la valutazione di un progetto  Project Cycle Management e Logical Framework Approach Parte III: raccontare le persone  La forma del report e lo storytelling  Il metodo delle storie di vita  Il contributo degli “esperti grezzi”  Lo strumento della cartella informatizzata del servizio sociale Parte IV: la relazione tra la scrittura professionale e la progettazione  Definizioni e tipologie  Principi ed attenzioni metodologiche  la relazione tra pensiero e scrittura  relazione tra flussi informativi (osservatorio politiche sociali) e flussi informatici del servizio sociale (cartella informatizzata)
The laboratory is oriented:  promote a cultural reflection on the interplay between theory and practice, between the written word and the thought and the importance for the social services to use the written communication to ensure memory, testimony and professionalism in their work,  acquire and strengthen the use of the basic tools of project management expanding the design capacity of social workers,  building experience and skills developed, improve the quality of their professional initiatives, increase their efficiency and effectiveness,  become aware that language has a close relationship with the tought and a poor language, repetitive and monotonous is almost always a little thought fruitful and uncreative. Speak and write clearly comes from thinking clearly,  develop the ability to plan, organize and sort your written texts to facilitate the planning and design of the interventions of Social Service also in relation to liaising with other agencies and with the judiciary The laboratory is divided into four units of learning that will be developed in several days. Part I: The professional writing; Part II: The social design and the social worker Part III: Telling people Part IV: the relationship between the professional writing and design
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Insegnamento
PSICOLOGIA SOCIALE
Codice
P0026
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
RAMELLA BENNA STEFANO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/05 - PSICOLOGIA SOCIALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
2
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso intende fornire agli studenti le basi teoriche e metodologiche della psicologia sociale. Il vertice epistemologico di riferimento vede un confronto e una costante integrazione tra il pensiero psicoanalitico e il punto di vista relazionale-sistemico, al fine di leggere i fenomeni psicosociali con strumenti più approfonditi, rispetto a quanto consentito dall’approccio sociocognitivo.
The course aims to give the students a theoretical basis and an essential methodological knowledge about Social Psychology.
Testi di riferimento
1) Gattino S., Miglietta A., Converso D. (2008). Introduzione alla psicologia sociale. Roma: Carocci. Solo i capitoli 5, 6 e 7 (cioè da pag. 117 a pag. 220). 2) Ramella Benna S. (2015). Per voce maschile. Il Sé e gli uomini nella relazione terapeutica. Roma: Alpes. 3) Ramella Benna S. (2016). Psicologia sociale del Sé. Il contributo teorico di Heinz Kohut per le professioni educative e socio-assistenziali. Torino: Trauben. Ogni eventuale integrazione o modifica alla bibliografia qui specificata sarà comunicata tempestivamente, sia a lezione, sia a mezzo DIR.
1) Gattino S., Miglietta A., Converso D. (2008). Introduzione alla psicologia sociale. Roma: Carocci. Only chapters 5, 6 e 7 (from page 117 to 220). 2) Ramella Benna S. (2015). Per voce maschile. Il Sé e gli uomini nella relazione terapeutica. Roma: Alpes. 3) Ramella Benna S. (2016). Psicologia sociale del Sé. Il contributo teorico di Heinz Kohut per le professioni educative e socio-assistenziali. Torino: Trauben. Any further integration or updating wil be communicated as soon as possible, both during the lessons and via DIR.
Obiettivi formativi
Oltre alla conoscenza dei fondamenti del pensiero psicosociale, le competenze attese al termine dell’insegnamento riguardano elementi di psicologia del Sé, della relazione interpersonale e gruppale, cosicché i futuri operatori sappiano muoversi nei diversi contesti di lavoro con una capacità essenziale di lettura psicosociale.
A particular attention is given to the concept of Self, of interpersonal and group relationship and to gender studies in Social Psychology, in order to give the future operators a possibility to adopt a psychosocial point of view, while working in their specific contexts.
Prerequisiti
Conoscenza dei fondamenti della psicologia generale e della psicologia dello sviluppo
Basic concepts of General Psychology and Developmental Psychology.
Metodi didattici
Lezione frontale. PC con videoproiettore per slides (Power Point); Lettore DVD (Rapporto: 1 attrezzatura per tutto l’uditorio).
Front Lesso. PC, Power Point, DWD reader.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prove orali - Domande sui contenuti dell’intero programma (salvo effettuazione di prove intermedie con funzione di esonero, secondo criteri che verranno comunicati nel corso delle lezioni e su DIR). (Un’eventuale prova intermedia (scritta) potrà essere calendarizzata previo accordo con gli studenti, nel corso delle prime lezioni). Durata della prova orale: 15/20’.
Oral exams (15/20' per exam), with questions about the whole program, except in case of intermediate tests, that can be scheduled at the beginning of the Course.
Programma esteso
Parte I – ELEMENTI Il pensiero psicosociale; la costruzione del mondo sociale e della relativa conoscenza. L’influenza sociale. L’aggressività e l’altruismo. Formazione, sviluppo e funzionamento dei gruppi. Parte II – SOGGETTIVITA’ Psicologia sociale del Sé; il Sé individuale e il Sé collettivo. Il contributo della psicologia del Sé di Heinz Kohut alla conoscenza psicosociale. Parte III – DIFFERENZE DI GENERE Il mondo interno e sociale degli uomini e delle donne. Differenze di genere e prospettiva maschile.
The course is divided into three parts: ELEMENTS, SUBJECTIVITY AND GENDER DIFFERENCES.
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO
Codice
P1265
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
S
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
×
Stampa
Insegnamento
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
Codice
P0080
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
×
Stampa
Insegnamento
IDONEITA' LINGUA INGLESE
Codice
P0109
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
3
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ
Categoria insegnamento
E
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
×
Stampa
Insegnamento
IDONEITA' LINGUA FRANCESE
Codice
P0110
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
3
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ
Categoria insegnamento
E
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
G
×
Stampa
Insegnamento
TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II
Codice
P1639
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2015/2016
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
ALLEGRI Elena
Docenti
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
3
Periodo
Primo Semestre
Tipo di valutazione
V
×
Stampa
Insegnamento
LABORATORIO SULLE COMPETENZE RELAZIONALI B
Codice
P1416
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
PALMIERI PAOLA
Docenti
CFU
2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Teorie del lavoro sociale: - elaborazioni teoriche per il servizio sociale (prospettiva storica) - la pluridimensionalità del processo di aiuto Metodologia del l’intervento: - la progettazione sociale: dall’analisi della domanda alla valutazione partecipata - ambiti dell’intervento sociale (dimensioni, livelli e destinatari dell’intervento - esemplificazioni tratte dall’analisi di casi (sostegno e controllo sociale) Strumenti dell’intervento: il colloquio, la visita domiciliare, la documentazione professionale La relazione professionale: - implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto - tipologie di relazione di aiuto: prospettive e nodi critici Il sé professionale: conoscenza riflessiva e conoscenza interdisciplinare
Testi di riferimento
Ferrario, Le dimensioni dell’intervento sociale, Carocci, Roma non fare il cap 3 -Campanini, Luppi, Servizio sociale e modello sistemico, Astrolabio -Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano 1. Lerma, Metodo e tecniche del processo di aiuto, Astrolabio 1992, Roma. i primi 5 capitoli -2- Silvia Fargion Il metodo nel servizio sociale Carocci Faber 2016 -3 Dal Pra Ponticelli, Dizionario di Servizio Sociale, Carocci, Roma (le seguenti voci: assistente sociale, cambiamento, casework, deontologia professionale, documentazione, metodo, metodologia del servizio sociale, modelli di servizio sociale, modello problem solving, modello sistemico relazionale, modello unitario centrato sul compito, organismi associativi internazionali, organismi associativi italiani, presa in carico, segretariato sociale, servizi sociali in Europa, servizio sociale di base, storia del servizio sociale, supervisione dei servizi sociali, tecniche, valutazione del processo di aiuto). leggere -4.Ferrario, Le dimensioni dell’intervento sociale, Carocci,2014 Roma -5. Luppi Servizio sociale e modello sistemico,una nuova prospettiva per la pratica quotidiana Carocci Faber 1993 -6. Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano -7. Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013 -8. Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, Carocci, Roma Gli studenti frequentanti ( a lezione vengono prese le presenze) con l’80 % di presenze possono scegliere di portare soltanto due di questi tre libri Invece tutti devono portare: -Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, Carocci, Roma - . Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013 Lerma, Metodo e tecniche del processo di aiuto, Astrolabio, Roma.i primi 5 capitoli - Silvia Fargion Il metodo nel servizio sociale Carocci Faber 2016 tutto
Obiettivi formativi
- Fornire un orientamento sui metodi e sulle tecniche del processo di aiuto, esplicitando alcuni presupposti epistemologici impliciti che governano le prassi operative - Sviluppare capacità di interconnessione teoria-prassi negli ambiti tradizionali dell’intervento sociale: soggetto (utente-famiglia-gruppo dei pari), organizzazione (servizio-istituzione-risorse formali) e territorio (reti, comunità, soggetti collettivi). - Conoscenze: elementi di contestualizzazione storica delle metodologie di servizio sociale presentate; la relazione di aiuto: tipologie e aspetti critici; fasi e dimensioni dell’intervento sociale; strumenti principali del lavoro sociale (setting e applicazioni). - Competenze: capacità di analisi critica (nodi critici e prospettive); capacità di contestualizzazione (analisi dell’influenza del contesto nell’intervento sociale); capacità di costruire primi nessi tra teoria-prassi (collegamenti tra casi presentati in aula o conosciuti nel corso del tirocinio e contributi teorico-metodologici); capacità di uso del linguaggio professionale
Prerequisiti
principi e fondamenti del servizio sociale tirocinio di secondo anno
Metodi didattici
la metodologia di lavoro prevede, unitamente a lezioni frontali di inquadramento e approfondimento dei contenuti, la realizzazioni di attività di didattica interattiva (analisi di casi, simulazioni, etc.). Verrà proposto un Laboratorio sul Colloquio dove, a partire dall’analisi di alcune sequenze video e dalla presentazione di casi, saranno presi in esame i primi fondamenti del colloquio nel servizio sociale
Modalità di verifica dell'apprendimento
prova orale
Programma esteso
Teorie del lavoro sociale: - elaborazioni teoriche per il servizio sociale (prospettiva storica) - la pluridimensionalità del processo di aiuto Metodologia del l’intervento: - la progettazione sociale: dall’analisi della domanda alla valutazione partecipata - ambiti dell’intervento sociale (dimensioni, livelli e destinatari dell’intervento - esemplificazioni tratte dall’analisi di casi (sostegno e controllo sociale) Strumenti dell’intervento: il colloquio, la visita domiciliare, la documentazione professionale La relazione professionale: - implicazioni emotive e aspetti operativi nella costruzione della relazione di aiuto - tipologie di relazione di aiuto: prospettive e nodi critici Il sé professionale: conoscenza riflessiva e conoscenza interdisciplinare 1. Lerma, Metodo e tecniche del processo di aiuto, Astrolabio 1992, Roma. i primi 5 capitoli -2- Silvia Fargion Il metodo nel servizio sociale Carocci Faber 2016 -3 Dal Pra Ponticelli, Dizionario di Servizio Sociale, Carocci, Roma (le seguenti voci: assistente sociale, cambiamento, casework, deontologia professionale, documentazione, metodo, metodologia del servizio sociale, modelli di servizio sociale, modello problem solving, modello sistemico relazionale, modello unitario centrato sul compito, organismi associativi internazionali, organismi associativi italiani, presa in carico, segretariato sociale, servizi sociali in Europa, servizio sociale di base, storia del servizio sociale, supervisione dei servizi sociali, tecniche, valutazione del processo di aiuto). leggere -4.Ferrario, Le dimensioni dell’intervento sociale, Carocci,2014 Roma -5. Luppi Servizio sociale e modello sistemico,una nuova prospettiva per la pratica quotidiana Carocci Faber 1993 -6. Cellentani, Manuale di metodologia per il servizio sociale, Angeli, Milano -7. Raineri “Linee guida e procedure di servizio sociale” Erikson 2013 -8. Allegri, Palmieri, Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, Carocci, Roma
Provide guidances on methods and technical assistance process, explaing some epistemological assumptions that govern business pratices Develop interconnection capacity theory practice in the traditional areas of social intervention: subject (user, family, peer group), organization (service, institution, formal resources) and territory (networks, comunity, collective subject)
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Insegnamento
Fondamenti di Politica Sociale (I modulo)
Codice
GS0081
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
40
Ore di studio individuale
110
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
- Che cos’è il welfare state? - Modelli di welfare: una prospettiva storica - Stato sociale e controllo sociale - Gli ambiti del welfare: lavoro, salute, assistenza sociale, educazione, abitazione - Le trasformazioni del welfare state: welfare mix, welfare society, social investment state. - Il ruolo della sussidiarietà - L’avvento della governance - Il re-scaling delle politiche sociali - Le trasformazioni di alcuni settori del welfare italiano: una prospettica critica - La localizzazione delle politiche sociali - Promesse e rischi del welfare locale - Inclusione ed esclusione nei comuni italiani - La residenza come meccanismo selettivo della popolazione locale
- What is welfare state? - Models of welfare: an historical perspective - Welfare state and social control - The sectors of welfare: work, health, social assistance, education, housing - The transformations of welfare state: welfare mix, welfare society, social investment state - The role of subsidiarity - The rise of governance - The rescaling of social policies - Changes in some sectors of Italian welfare: a critical perspective - The localisation of social policies - Promises and risks of local welfare - Inclusion and exclusion within Italian municipalities - Residency as a selective mechanism of local population
Testi di riferimento
1) Kazepov Y. e Carbone D., 2007, Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci; 2) Bifulco L. (a cura di), 2005, Le politiche sociali. Temi e prospettive emergenti, Roma, Carocci (parti scelte: 1, 2, 3, 8, 10).
1) Kazepov Y. e Carbone D., 2007, Che cos’è il welfare state, Roma, Carocci; 2) Bifulco L. (a cura di), 2005, Le politiche sociali. Temi e prospettive emergenti, Roma, Carocci (selected chapters: 1, 2, 3, 8, 10).
Obiettivi formativi
Acquisizione da parte delle studentesse e degli studenti delle capacita di comprendere le caratteristiche principali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni, con particolare riferimento al contesto italiano e ad alcuni settori delle politiche sociali.
By the end of the course, students are expected to acquire the ability to understand the characteristics of the main contemporary welfare systems and their transformations, with specific regard to some sectors of the Italian welfare.
Metodi didattici
Lezioni
Frontal lessons
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale, scritta e della durata di 60 minuti, sarà tesa a verificare, mediante domande a risposta aperta, la capacità dello studente di comprendere i nodi centrali dei sistemi di welfare contemporanei e le loro trasformazioni in corso.
Written exam: three essay questions in one hour of time
Programma esteso
Il corso ha l’obiettivo di analizzare i sistemi di welfare contemporanei e di approfondirne le trasformazioni attuali, con particolare riferimento all’Italia. A tale scopo, nella prima parte saranno ripercorse le origini di questi sistemi e ne saranno definiti i tratti portanti. Inoltre, saranno analizzati gli ambiti in cui le politiche sociali si articolano, soffermandosi anche su un aspetto spesso trascurato nello studio del welfare: il progetto di controllo sociale sotteso all’idea di stato sociale. Successivamente, l’attenzione si sposterà sui cambiamenti in corso: attraverso l’analisi di alcuni settori specifici delle politiche sociali, saranno evidenziate le criticità e le potenzialità connesse alle trasformazioni del welfare state, con particolare riferimento all’Italia. L’approfondimento di questi settori consentirà di mostrare in maniera più tangibile, e da una prospettiva critica, cosa si intenda in termini teorici ed empirici con espressioni quali sussidiarietà orizzontale e verticale, governance e re-scaling e quali siano le implicazione dei processi a cui questi termini fanno riferimento. L’ultima parte del corso sarà dedicata all’approfondimento delle trasformazioni in senso locale della cittadinanza sociale. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di inclusione/esclusione che, a livello locale, interessano le popolazioni migranti e “marginali”.
The course aims at describing the structure of contemporary welfare systems. The first part of the course will be focused on the concept of welfare state: from an historical perspective, the varieties of welfare systems will be analyzed. The second part will concern the changes of these systems: issues such as governance, re-scaling and subsidiarity will be debated here from a critical perspective. In order to reach this goal, some specific sectors of social policy will be particularly highlighted.
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Insegnamento
Fondamenti di Politica Sociale: LEGISLAZIONE SOCIALE
Codice
P1262
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
LANFRANCO MARIA MADDALENA
CFU
3
Ore di lezione
24
Ore di studio individuale
51
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Excursus normativo e culturale sulle leggi generali e tematiche che caratterizzano il sistema dell'assistenza e dei servizi sociali in Italia e in Piemonte, in risposta alle molteplici tipologie di bisogno
Normative and cultural digression on the general laws and on the general themes of the Welfare Organization in Italy and in Piedmont in replay to the various needs.
Testi di riferimento
Base essenziale sono le dispense fornite dalla docente, oltre a parti di testi che verranno presentati all'inizio del corso
The Instalments supplied by the teacher will be essential to the Course. Other text parts will be supplied at the beginning of the Course.
Obiettivi formativi
Il corso intende mettere in grado l'allievo di incontrare il sistema dei servizi sociali organizzato (per tirocini, ricerche, seminari...), con capacità di comprensione delle differenze che caratterizzano i periodi e le scelte.
The Course wants to set the students right to meet the Welfare organized system ( by apprenticeship, research, seminar.) with understanding capability of the differencies that characterize periods and choices.
Prerequisiti
Nessuno
No one
Metodi didattici
Lezioni frontali interattive, supportate dall'utilizzo di videoproiezione e di lavagne a muro
Interactive frontal lessons, making use of videorecorder and blackboard.
Altre informazioni
Nessuna
No one
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova d'esame scritta: 4 domande a risposta aperta, con 1,5 ore di tempo. In alternativa, eventuale colloquio per casi di bisogno particolare, motivati e valutati dalla docente
Written examination: 4 questions with open answers, 1.5 hours of time permitted. As an alternative, evenctually, personal motivated conversation by teacher’s agreement.
Programma esteso
Beneficenza e assistenza fino alla Costituzione repubblicana. Gli Anni Settanta e l'avvio del decentramento amministrativo e delle riforme verso un sistema di "Sicurezza sociale". Gli Anni Ottanta e lo sviluppo del "modello territoriale" nell'intervento socio-sanitario. Gli Anni Novanta e la diversificazione istituzionale con il "modello pluralistico". Dall'anno 2000 ad oggi: i contenuti del sistema integrato dei servizi sociali, i livelli essenziali di assistenza, gli strumenti di governance nella rete locale.
Charity and Social Security until the republican Constitution. The 70ties and the starting of administrative and reforms decentralization toward a system of “Social Safety”. The 80ties and the development of ht “Territorial Model” in the social-sanitary intervention. The 90ties and the institutional diversification with the “Pluralistic Model”. From 2000 until today: the content of the integrated System of Social Services, the essential level of assistance, the instruments of governance of the local network.
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Insegnamento
PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE
Codice
P0004
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Il corso è articolato in tre moduli. 1. La dimensione fondativa del Servizio sociale: la definizione nazionale e internazionale e alcuni aspetti caratterizzanti. L'azione professionale dell’assistente sociale: ambiti, soggetti e funzioni. Alcuni elementi della ricerca ed elaborazione del corpus sistematico di conoscenze teoriche. 2. La dimensione storica: dalla fondazione del Servizio sociale nei paesi anglosassoni agli orientamenti attuali nella realtà italiana. 3. La dimensione deontologica. Dai valori di riferimento alle responsabilità professionali.
Basic Principles of Social Work Information For a more detailed description of contents and reading list of the course, please see the Italian web page of the course. Student who do not speak Italian are welcome to take the course; however, they are requested to contact the teacher in advance.
Testi di riferimento
1. Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al Servizio sociale. Storia, principi, etica, Carocci, Roma, 2005, capitoli: da 3 a 8. 2. Campanini A. (a cura di), I settori di intervento nel servizio sociale, Carocci, Roma, 2016. 3. Allegri E., Come nani sulle spalle dei giganti. Ricerca e Servizio sociale: percorsi per la costruzione del sapere disciplinare, in Rassegna di Servizio sociale, Vol. 3, 2012, pp. 32-47. 4. Campanini A. (diretto da ), Nuovo Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, in particolare per le seguenti voci: Assistente sociale, Assistenza (storia della), Deontologia, Empowerment, Esclusione sociale, Ordine professionale, Processo di aiuto, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Storia del servizio sociale, Principi del Servizio sociale, Teoria del Servizio sociale, Trifocalità, Unitarietà, Valori. 5. Definizione internazionale di Social Work, reperibile: http://www.eassw.org/global-social-work/17/gdsw-definizione-internazionale-di-servizio-sociale.html 6. Presenze deboli, saperi forti, reperibile: http://www.digspes.unipmn.it/media/saperi_forti/ 7. Codice deontologico dell’assistente sociale, reperibile: http://www.cnoas.info/files/000000/00000017.pdf Ulteriori precisazioni sui testi di riferimento saranno fornite dalla docente nelle prime lezioni e inserite sulla pagina DIR del corso alla quale si raccomanda di iscriversi: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
Reading List 1. Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al Servizio sociale. Storia, principi, etica, Carocci, Roma, 2005, capitoli: da 3 a 8. 2. Campanini A. (a cura di), I settori di intervento nel servizio sociale, Carocci, Roma, 2016. 3. Allegri E., Come nani sulle spalle dei giganti. Ricerca e Servizio sociale: percorsi per la costruzione del sapere disciplinare, in Rassegna di Servizio sociale, Vol. 3, 2012, pp. 32-47. 4. Campanini A. (eds), Nuovo Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, in particolare per le seguenti voci: Assistente sociale, Assistenza (storia della), Deontologia, Empowerment, Esclusione sociale, Ordine professionale, Povertà, Processo di aiuto, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Storia del servizio sociale, Principi del Servizio sociale, Teoria del Servizio sociale, Trifocalità, Unitarietà, Valori. 5. Social Work International Definition: http://www.eassw.org/global-social-work/17/gdsw-definizione-internazionale-di-servizio-sociale.html 6. Presenze deboli, saperi forti, reperibile: http://www.digspes.unipmn.it/media/saperi_forti/ 7. Italian Code of ethics and principles / Codice deontologico dell’assistente sociale, reperibile: http://www.cnoas.info/files/000000/00000017.pdf The details concerning reference texts will be provided by the teacher in the first lessons and enter the DIR page of the course to which it is recommended to register: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
Obiettivi formativi
- fornire le conoscenze dei fondamenti del Servizio sociale come disciplina e come professione, all'interno dei processi di trasformazione sociale e del sistema di Welfare, delineando lo sviluppo e il consolidamento degli aspetti epistemologici; - orientare lo studente nelle dimensioni teorica ed etico-deontologica del Servizio sociale, dando impulso alla comprensione critica della natura, delle origini e dello sviluppo della professione; - sensibilizzare lo studente all’acquisizione della capacità di applicare conoscenza e comprensione con particolare attenzione a saper leggere criticamente i mandati contemporanei della professione e a cogliere i diversi piani in cui si colloca l’azione degli assistenti sociali (nel lavoro con la persona, con l’organizzazione, con la comunità locale. Il corso è propedeutico al Tirocinio di 1° anno.
Educational Objectives This course enhance students’ knowledge on social work’s theoretical and epistemological foundations and its operating principles. It examines social work history, considering the evolution of needs, social responses, institutional and normative changes. Founds the correct exercise of the profession through the learning of the methodological process. The professional role is also constructed by examining values and motivations, ethics and professional responsibility. This course is preliminary to the Internship of 1st year.
Metodi didattici
Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del primo anno di corso. E’ prevista la presenza di esperti di servizio sociale in alcune lezioni e la presenza del gruppo di utenti Diversamente esperti in un seminario ad hoc.
Teaching Methods Teaching lessons exercises, individual and small group activities related to field work and training
Altre informazioni
E’ necessario iscriversi alla pagina DIR del corso: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
You must subscribe to the DIR page of the course: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta, costituita da una serie di domande. Alcune domande saranno a risposta multipla finalizzate alla valutazione delle conoscenze apprese, altre saranno a risposta aperta per accertare la capacità dello studente di applicare conoscenza e comprensione, di articolare un ragionamento basato sulla connessione logica dei concetti appresi e di argomentare. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori.
Assessment: Written examination. The evaluation criteria regarding completeness and relevance of the content, formal correctness and lexical properties, ability to use interdisciplinary knowledge for Social Work, citation of sources and authors.
Programma esteso
CONTENUTI Il corso è articolato in tre moduli. 1. La dimensione fondativa del Servizio sociale: la definizione nazionale e internazionale e alcuni aspetti caratterizzanti. L'azione professionale dell’assistente sociale: ambiti, soggetti e funzioni. Alcuni elementi della ricerca ed elaborazione del corpus sistematico di conoscenze teoriche. 2. La dimensione storica: dalla fondazione del Servizio sociale nei paesi anglosassoni agli orientamenti attuali nella realtà italiana. 3. La dimensione deontologica. Dai valori di riferimento alle responsabilità professionali TESTI DI RIFERIMENTO 1. Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al Servizio sociale. Storia, principi, etica, Carocci, Roma, 2005. 2. Campanini A. (a cura di), I settori di intervento nel servizio sociale, Carocci, Roma, 2016. 3. Allegri E., Come nani sulle spalle dei giganti. Ricerca e Servizio sociale: percorsi per la costruzione del sapere disciplinare, in Rassegna di Servizio sociale, Vol. 3, 2012, pp. 32-47. 4. Campanini A. (diretto da ), Nuovo Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, in particolare per le seguenti voci: Assistente sociale, Assistenza (storia della), Deontologia, Empowerment, Esclusione sociale, Ordine professionale, Processo di aiuto, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Storia del servizio sociale, Principi del Servizio sociale, Teoria del Servizio sociale, Trifocalità, Unitarietà, Valori. 5. Definizione internazionale di Social Work, reperibile: http://www.eassw.org/global-social-work/17/gdsw-definizione-internazionale-di-servizio-sociale.html 6. Presenze deboli, saperi forti, reperibile: http://www.digspes.unipmn.it/media/saperi_forti/ 7. Codice deontologico dell’assistente sociale, reperibile: http://www.cnoas.info/files/000000/00000017.pdf Ulteriori precisazioni sui testi di riferimento saranno fornite dalla docente nelle prime lezioni e inserite sulla pagina DIR del corso alla quale si raccomanda di iscriversi: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php OBIETTIVI FORMATIVI - fornire le conoscenze dei fondamenti del Servizio sociale come disciplina e come professione, all'interno dei processi di trasformazione sociale e del sistema di Welfare, delineando lo sviluppo e il consolidamento degli aspetti epistemologici; - orientare lo studente nelle dimensioni teorica ed etico-deontologica del Servizio sociale, dando impulso alla comprensione critica della natura, delle origini e dello sviluppo della professione; - sensibilizzare lo studente all’acquisizione della capacità di applicare conoscenza e comprensione con particolare attenzione a saper leggere criticamente i mandati contemporanei della professione e a cogliere i diversi piani in cui si colloca l’azione degli assistenti sociali (nel lavoro con la persona, con l’organizzazione, con la comunità locale. Il corso è propedeutico al Tirocinio di 1° anno. METODI DIDATTICI Per ogni contenuto affrontato nel corso saranno previste sia lezioni frontali sia esercitazioni, simulazioni e piccoli gruppi di discussione. La frequenza è caldamente consigliata anche in ragione della preparazione al tirocinio del primo anno di corso. E’ prevista la presenza di esperti di servizio sociale in alcune lezioni e la presenza del gruppo di utenti Diversamente esperti in un seminario ad hoc. ALTRE INFORMAZIONI E’ necessario iscriversi alla pagina DIR del corso: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php MODALITA’ DI VERIFCA DELL’APPRENDIMENTO La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta, costituita da una serie di domande. Alcune domande saranno a risposta multipla finalizzate alla valutazione delle conoscenze apprese, altre saranno a risposta aperta per accertare la capacità dello studente di applicare conoscenza e comprensione, di articolare un ragionamento basato sulla connessione logica dei concetti appresi e di argomentare. I criteri di valutazione riguardano la completezza e la pertinenza dei contenuti, la correttezza formale e la proprietà lessicale, la capacità di usare le conoscenze interdisciplinari per il Servizio sociale, la citazione di fonti e di autori.
Basic Principles of Social Work Synthetic Contents The course is composed into three modules: 1. Social Work’s basic elements as a profession and as discipline. Presenting the different kinds of social work and its field activities. 2. Social work history. 3. Italian Code of ethics and principles. Reading List 1. Pieroni G., Dal Pra Ponticelli M., Introduzione al Servizio sociale. Storia, principi, etica, Carocci, Roma, 2005, capitoli: da 3 a 8. 2. Campanini A. (a cura di), I settori di intervento nel servizio sociale, Carocci, Roma, 2016. 3. Allegri E., Come nani sulle spalle dei giganti. Ricerca e Servizio sociale: percorsi per la costruzione del sapere disciplinare, in Rassegna di Servizio sociale, Vol. 3, 2012, pp. 32-47. 4. Campanini A. (eds), Nuovo Dizionario di Servizio sociale, Carocci, Roma, 2013, in particolare per le seguenti voci: Assistente sociale, Assistenza (storia della), Deontologia, Empowerment, Esclusione sociale, Ordine professionale, Povertà, Processo di aiuto, Servizio sociale, Servizio sociale di comunità, Storia del servizio sociale, Principi del Servizio sociale, Teoria del Servizio sociale, Trifocalità, Unitarietà, Valori. 5. Social Work International Definition: http://www.eassw.org/global-social-work/17/gdsw-definizione-internazionale-di-servizio-sociale.html 6. Presenze deboli, saperi forti, reperibile: http://www.digspes.unipmn.it/media/saperi_forti/ 7. Italian Code of ethics and principles / Codice deontologico dell’assistente sociale, reperibile: http://www.cnoas.info/files/000000/00000017.pdf The details concerning reference texts will be provided by the teacher in the first lessons and enter the DIR page of the course to which it is recommended to register: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php Educational Objectives This course enhance students’ knowledge on social work’s theoretical and epistemological foundations and its operating principles. It examines social work history, considering the evolution of needs, social responses, institutional and normative changes. Founds the correct exercise of the profession through the learning of the methodological process. The professional role is also constructed by examining values and motivations, ethics and professional responsibility. This course is preliminary to the Internship of 1st year. Teaching Methods: Teaching lessons exercises, individual and small group activities related to field work and training. Assessment: Written examination. The evaluation criteria regarding completeness and relevance of the content, formal correctness and lexical properties, ability to use interdisciplinary knowledge for Social Work, citation of sources and authors. You must subscribe to the DIR page of the course: https://www.dir.uniupo.it/course/index.php
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Insegnamento
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
Codice
P0080
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
NARDI LAURA
Docenti
CFU
9
Ore di lezione
60
Ore di studio individuale
165
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
B
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso propone e stimola l’acquisizione di una panoramica di base sui seguenti temi: - fondamenti storici, teorici e metodologici della Psicologia dello Sviluppo come scienza. -vi sono delle necessità di base di ogni bimbo del mondo per conseguire uno sviluppo psichico sufficientemente armonico? - fondamenti neurologici, cognitivi, affettivo-emotivi, relazionali e sociali che caratterizzano le differenti fasi di sviluppo psicologico del bambino e della famiglia lungo l’arco di vita. Effetti e prevenzione del trauma ( con particolare riferimento alla violenza subita e assistita, al maltrattamento e all’abuso). Lo sviluppo psichico in terza e quarta età. Riflessioni sui possibili ruoli dell’Assistente Sociale nella programmazione, organizzazione e gestione dei servizi di promozione e tutela della salute psichica all’interno delle comunità di vita.
CONTENTS: The class provides and enhances the acquisition of a basic overview of the following topics: - Historical, theoretical and methodological foundations of developmental psychology as a science; - Are there basic needs for every child worldwide in order to acquire a psychic growth harmonic enough? - Neurological, cognitive, affective, emotional, relational and social foundations that define the different phases of the psychological development of children and families throughout their lives; - Effects and prevention of trauma (with particular attention to violence, endured and seen, to maltreatment and to abuse); - Psychic development in third and fourth age; - Reflections on possible roles of social -workers in planning, organising and managing promotional and safeguard services of psychic health inside living environments.
Testi di riferimento
Santrock John W., Psicologia dello Sviluppo. Mc Graw-Hill Education, 2013. De Beni R., Borella E., (a cura di) Psicologia dell’Invecchiamento e della longevità. Il Mulino, Bologna, 2015(capitoli 1-2-3-5-6-8-9(i soli paragrafi 1e2)-15-17-18). Bessel Van Der KolK, Il corpo accusa il colpo. Raffaello Cortina Editore, 2015, Milano. (Testo utilizzato in aula per i lavori di gruppo) Dispense del Corso 2016/2017 “ Psicologia dello Sviluppo per il Servizio Sociale “ (obbligatorie), liberamente accessibili all’interno della pagina DIR del Corso.
Santrock John W., Child Development. Mc Graw-Hill Companies Inc, 2011. De Beni R., Borella E., (a cura di) Psicologia dell’Invecchiamento e della longevità. Il Mulino, Bologna,2015 (capitoli 1-2-3-5-6-8-9(i soli paragrafi 1e2)-15-17-18). Bessel Van Der KolK, The Body Keeps the Score Viking 2014. Notes of the course 2016/2017 "Psicologia dello Sviluppo per il Servizi Sociale" (mandatory), freely accessible on the course website DIR.
Obiettivi formativi
Il Corso si propone di stimolare l’acquisizione delle seguenti competenze: - saper distinguere in Psicologia dello Sviluppo fra contributi scientificamente fondati e pseudo-scienza; - disporre di una panoramica circa i principali orientamenti teorici, i metodi e gli ambiti di ricerca in Psicologia dello Sviluppo, così da potersi orientare nel complesso ambito dei più recenti contributi di questa scienza al lavoro e alla ricerca in Servizio Sociale; -disporre di una sufficiente e competente sensibilità alle dimensioni psicologiche dell’interazione e della comunicazione (con particolare attenzione anche ai linguaggi espressivi del bambino e della persona anziana); - conoscere le principali fasi dello sviluppo neuronale, motorio, cognitivo, affettivo, emotivo, sociale e morale del bambino, della persona adulta e anziana in un’ottica attenta alla complessità, all’interculturalità e alla specificità di alcuni nodi che caratterizzano le differenti fasi del ciclo di vita dell’individuo e della famiglia; - sviluppare consapevolezza circa i contributi che la Psicologi dello Sviluppo può fornire a chi opera nel campo della programmazione, organizzazione e gestione dei Servizi Sociali e della promozione della salute psico-sociale nelle comunità territoriali; - saper intervenire con la necessaria attenzione alle dimensioni psicologiche negli ambiti di prevenzione e tutela del trauma (violenza, maltrattamento, abuso) e nelle situazioni di migrazione, perdita e lutto.
The course intends to enhance the learning of the following competences: - Being able to differentiate between scientific knowledge and pseudoscience in Developmental Psychology - Acquiring an overview of the main theoretical orientations, the methods and the research fields in Developmental Psychology, in order to be able to navigate in the complex field of the recent contributions of this science to the work and the research of Social Work. - Having a sufficient and focused sensibility to the psychological dimensions of the interaction and communication (with particular attention to the expressive languages of the child and the elder) - Knowing the principal phases of neuronal, physical, cognitive, affective, emotional, social and moral development of the child, of the adult and the elder, paying attention to the complexity, to the interculturalism and to the specificity of some key points that define the different phases of the life cycle of the individual and the family - Developing consciousness about the contribution that Developmental Psychology can provide to those who work in the planning, organising and managing of the Social Service and in the promotion of psychosocial health in the territorial communities - Being able to intervene with the necessary attention to psychological needs in the fields of prevention and safeguard of trauma (violence, maltreatment and abuse) and in the case of migration, loss and mourning
Prerequisiti
E’ necessario disporre di alcune nozioni di base di Storia della Psicologia e di Psicologia Generale. Per gli studenti che non hanno mai potuto avvicinarsi alla Psicologia, esse verranno comunque proposte all’inizio del corso all’interno di un seminario propedeutico.
It is necessary to have basic knowledge of the history of psychology and of General Psychology. For the students who do not posses previous knowledge of psychology, a preparatory seminar will be provided at the beginning of the course
Metodi didattici
La frequenza al corso è altamente consigliata. La didattica è di tipo attivo e partecipato. Prevede: - 35 ore di lezione frontale - 9 ore di attività seminariale -10 ore di esercitazioni in aula -6 ore di attività in piccoli gruppi in aula con predisposizione e discussione finale di un breve report su capitoli del testo Bessel Van Der KolK, Il corpo accusa il colpo Raffaello Cortina Editore ,2015, Milano. (Questa attività si inserisce all’interno del percorso interdisciplinare che si sviluppa sui 3 anni del Corso di Laurea relativamente alla tematica del diritto all’abitare)
Attendance is highly recommended. The didactic is active and participatory. It foresees: - 35 hours of class teaching - 9 hours of seminary activities - 10 hours of class exercises - 6 hours of activities in small teams with presentation and discussion of a short report on chapters of the book: Bessel Van Der Kolk, The body Keeps the Score Viking 2014. (This activity is part of the interdisciplinary curriculum that will be developed during the three years of the degree about "the right to inhabit")
Altre informazioni
Il docente riceve gli studenti il giovedì mattina dalle 8,30 alle 9,30, previo appuntamento telefonico (347-8284979)
The professor has office hours every Thursday morning from 8.30 to 9.30 am with phone notice (3478284979).
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame finale, della durata di 25 minuti, è orale. E’ previsto lo svolgimento di una verifica intermedia scritta a domande chiuse ed aperte. Infine , per gli studenti che hanno avuto la possibilità di frequentare, la discussione in aula del breve report elaborato in piccolo gruppo a partire da alcuni capitoli del testo di Bessel Van Der KolK, Il corpo accusa il colpo Raffaello Cortina Editore, 2015, concorrerà alla definizione della votazione finale.
The final exam of 25 minutes is oral. Students will be required to pass an intermediary written test with open and closed questions. Eventually, for the students who attended the course, the discussion in team on the chapters of the book Bessel Van Der Kolk, The body Keeps the Score Viking 2014 will be part of the final evaluation.
Programma esteso
Il corso è organizzato in tre moduli. Il primo, a carattere introduttivo, orienta allo studio della Psicologia dello Sviluppo, fornendo una panoramica circa i principali orientamenti teorici di riferimento e definendone i metodi, gli strumenti ed i principali ambiti di ricerca. Nel secondo modulo viene delineato un quadro della complessità di fattori che sostengono il percorso di sviluppo neuronale, affettivo, emotivo, cognitivo, sociale e morale del bambino, consentendo il progressivo strutturarsi della sua identità attraverso le differenti fasi del ciclo di vita della persona e dei sistemi familiari. Il terzo modulo propone approfondimenti teorici su alcuni nodi tematici della Psicologia dello Sviluppo che hanno specifica rilevanza per professionisti chiamati a svolgere complesse funzioni di programmazione, organizzazione e gestione di interventi di prevenzione e cura del disagio psico-sociale in contesti operativi complessi e multiculturali. Tra i temi presi in esame: genitorialità e co-genitorialità oggi; i vissuti del bambino nelle esperienze di separazione coniugale e nelle eventuali prime fasi di ricostruzione di altre famiglie; bimbi e culture a scuola; interventi preventivi sul disagio psico-sociale nella scuola dell'obbligo;"bambini in cammino":riflessioni sulla tutela psichica possibile nei percorsi di immigrazione; maltrattamento, abuso, violenza assistita: elementi di psicologia del trauma con particolare attenzione ai più recenti contributi delle neuroscienze; l'adolescenza, (approfondimenti sul tema dell’autonomia emotiva e dei percorsi di mentalizzazione del corpo); l’età adulta (cenni); nodi centrali della psicologia della terza e quarta età; percorsi di elaborazione del lutto e delle perdite lungo l’arco di vita.
The course is structured into three main modules. The first, as an introduction, directs to the study of Developmental Psychology providing an overview of the main theoretical currents and defining the methods, instruments and the main research fields. The second module will provide an overview of the complexities of factors that support the neuronal, affective, emotional, cognitive, social and moral development of the child, enabling the progressive realisation of his identity through the different phases of the life's cycle of the person and of the family system. The third module focuses on key points of Developmental Psychology, which have specific relevance for professionals that will face complex situations of planning, organising and managing operations of prevention and treatment of psychosocial discomfort in complex and multicultural contexts. Among the analysed topics: parenthood and co-parenthood nowadays; the experience of the child during the marital separation and in the possible first phases of reconstruction of new families; kids and cultures in schools; preventive operations on psychosocial discomfort in mandatory schools; "kids on the way": reflections on the psychic safeguard along migration paths; maltreatment, abuse, witnessed violence: elements of trauma's psychology with particular attention to the most recent contributions of the neurosciences; adolescence (focus on emotional autonomy and on the pathways of mentalising body); adulthood (introduction); key points on the psychology of the 3rd and 4th ages; paths of mourning and losses' elaboration during life.
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Insegnamento
ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
Codice
P1264
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
VIGANO' Sabrina
Docenti
CFU
1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
INF/01 - INFORMATICA
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
F
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
italian
Contenuti
Il corso fornisce le conoscenze e le abilità per l’utilizzo delle tecnologie informatiche di base con particolare attenzione alle applicazioni coerenti con il profilo professionale del corso di laurea.
The course provides the knowledge and skills for the use of basic information technology with a focus on application consistent with the professional profile of the degree program.
Testi di riferimento
Dennis P. Curtin e altri, Informatica di base, McGraw-Hill, ISBN: 9788838615375
Dennis P. Curtin e altri, Informatica di base, McGraw-Hill, ISBN: 9788838615375
Obiettivi formativi
Apprendimento delle conoscenze necessarie per un utilizzo efficace del pc e dei principali applicativi; capacità di servirsi degli strumenti informatici per la gestione della comunicazione e dell’informazione in generale.
Learning the skills needed for effective use of the PC and the main application; ability to make use of IT tools for the management of communication and information in general.
Prerequisiti
Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Lessons, practical exercises. Recommended attendance
Metodi didattici
Esame scritto/pratico
Written / practical exam
Modalità di verifica dell'apprendimento
Lezioni, esercitazioni pratiche. Frequenza consigliata
Lessons, practical exercises. Recommended attendance
Programma esteso
L'architettura del computer: CPU, periferiche, memorie, prestazioni Il sistema operativo Sistemi informativi Software applicativi, elaborazione testi e fogli elettronici Networking Internet e servizi Il cloud computing La sicurezza informatica Identità digitale, Firme elettroniche, Pec
Computer architecture: CPU, peripherals, memories, performance Operating system Informative system Application software, word processing and spreadsheets Networking Internet and services Cloud computing IT security Digital identity, electronic signatures, Pec
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Insegnamento
-SOCIOLOGIA
Codice
P0001
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Il corso è strutturato sulla base di un manuale che si adatta alle esigenze degli studenti che per la prima volta entrano in contatto con la "conoscenza sociologica" e ciò grazie alla capacità del testo di elaborare un percorso di analisi critico partendo dai pilastri della teoria sociologica e cioè il potere, la cultura e la struttura a cui ogni fenomeno sociale viene raffrontato e fatto interagire al fine di valutarne di volta in volta gli effetti e le criticità.
Lessons empower students to use the lenses of Culture, Structure, Power to see sociology everywhere. Bringing theory and sociological concepts together,they help students move beyond an individual perspective to gain a sociological perspective.
Testi di riferimento
Sociologia generale - Temi, concetti, strumenti di: David Croteau e William Hoynes
David Croteau e William Hoynes Experience Sociology
Obiettivi formativi
Fornire concetti, quadri teorici e strumenti analitici di base, attraverso l’applicazione alle principali issues sociologiche di teorie e concetti.
making the familiar new. Using a unique, contemporary framework of culture-structure-power, students learn to apply sociological concepts through familiar lenses. Paired with a proven, personal, and adaptive learning experience, students move beyond memorization of topics to develop their sociological imagination.
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità, trattandosi di corso di base del I anno.
none
Metodi didattici
Il corso è organizzato con lezioni frontali e gruppi di discussione
Lectures
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica finale dell’apprendimento si basa su domande che prevedono risposte discorsive che diano prova sia della memorizzazione dei contenuti sia della capacità di usare i concetti e le teorie per la comprensione dei fenomeno sociologici
Final exams and discursive answers
Programma esteso
Capitolo 1- Introduzione alla sociologia Capitolo 3-Cultura Capitolo 4-Struttura, azione, potere Capitolo 5.1.4 -Status e ruoli Capitolo 5.2-Gruppi e organizzazioni Capitolo 6-Classi sociali e disuguaglianze globali Capitolo 7-Etnie e migrazioni Capitolo 8-Genere Capitolo 9-Famiglie Capitolo 13- Globalizzazione movimenti sociali
cap. 1: Introduction to Sociology cap 3 Culture cap.4 Structure, action, and power cap.5.1.4 Status and Role 5.2 Groups and organizations cap 6 Social classes and global inequalities cap. 7 Ethnicity and migrations cap. 8 Gender cap. 9 Families cap. 13 Globalization and social movements
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Insegnamento
Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali
Codice
GS0177
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
11
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE, SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento
Attività formativa integrata
Fruizione insegnamento
OBB
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Moduli
Codice Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Docenti Agenda web
GS0178Metodologia delle scienze sociali SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE Carbone Domenico
GS0179Sociologia della comunicazione SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI Pogliano Andrea
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Insegnamento
Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali: Metodologia delle scienze sociali
Codice
GS0178
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
Il corso presenterà le principali teorie e metodi della ricerca sociale e sarà diviso in tre parti. La prima dedicata ai paradigmi della ricerca sociale e alle questioni ontologiche, epistemologiche e metodologiche con essa connessa. La seconda parte è dedicata ai metodi quantitativi. La terza ai metodi qualitativi
The course will present the main theories and methods of social research and it will be dived in three parts. The first id dedicated to the main paradigms of social research and to the ontological, epistemological and methodological issues. The second part is dedicated to the quantitative methods. The third to qualitative methods.
Testi di riferimento
1. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol. 1 I paradigmi di riferimento, Bologna, Il Mulino, Bologna. 2. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol. 2 Le tecniche quantitative, Bologna, Il Mulino. 3. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol 3 Le tecniche qualitative,
1. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol. 1 I paradigmi di riferimento, Bologna, Il Mulino, Bologna. 2. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol. 2 Le tecniche quantitative, Bologna, Il Mulino. 3. CORBETTA Piergiorgio (2003), La ricerca sociale: metodologia e tecniche, vol 3 Le tecniche qualitative,
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti ottime conoscenze e capacità di gestione dei principali strumenti di rilevazione empirica e di organizzazione dei dati
The course aims to provide a good knowledge and capabilities on the main instruments of data detection and data organization
Metodi didattici
Il corso è organizzato in lezioni frontali in aula. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata
The course is organized in frontal lessons. Frequency is not compulsory but it’s strongly recommended.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova finale, scritta e della durata di 60 minuti, sarà tesa a verificare le capacità dello studente di orientarsi tra i vari aspetti teorici e pratici della disciplina e conterrà 3“domande aperte” e 5 “domande chiuse a risposta multipla”.
The final text is a written exam aimed to verify the student’s ability in theoretical and practical aspects of the discipline. It’s duration is 60 minutes and it consists of 5 close-ended questions and 3 open-ended questions
Programma esteso
Prima parte - Il metodo scientifico e la metodologia delle scienze sociali - Questione ontologia epistemologica e metodologica nella ricerca sociale - I paradigmi di riferimento della ricerca sociale - Due diversi modi di conoscere la realtà sociale: ricerca quantitativa e ricerca qualitativa Parte seconda - Struttura “tipo” di una ricerca quantitativa - L’inchiesta campionaria - Costruzione e formulazione delle domande - Organizzazione della rilevazione Parte terza - la ricerca qualitativa - l’osservazione partecipante - Le interviste in profondità - l’uso dei documenti
First Part - The scientific method an the methodology of sociale sciences - Ontological, epistemological and methodological issues within the social research - The paradigms of social research - Two different way to know social reality: quantitative and qualitative research Second Part - The path of a quantitative research - The survey - The questionaries’ construction. - The data detection Third part - The qualitative research - The participant observation - The in-depth interviews - The documents analysis
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Insegnamento
Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali: Sociologia della comunicazione
Codice
GS0179
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
POGLIANO Andrea
Docenti
CFU
5
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
95
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/08 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Tipo di insegnamento
Modulo di sola Frequenza
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Primo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
italiano
italian
Contenuti
L’insegnamento si occupa di discutere il ruolo della comunicazione nel contesto del dibattito sociologico e in particolare nell’ambito della sociologia della cultura. Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e della teoria culturale hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione. Questa prima parte sarà anche l’occasione per permettere agli studenti di ripassare i principali approcci sociologici, tra struttural-funzionalismo, teorie del conflitto, interazionismo simbolico, fenomenologia e situazionismo sociale, teorie del campo e sociologia comprendente. Una seconda parte mostrerà l’interesse di questo approccio, riferendosi ai temi delle rappresentazioni umanitarie, della migrazione e del genere (in particolare dell’integrazione e della violenza sulle donne). Si guarderà al giornalismo, alla comunicazione istituzionale e alle campagne di sensibilizzazione su integrazione dei migranti e questioni di genere (con esempi e analisi di news, video e manifesti).
The course discuss the role played by communication in the context of the sociological debate and more specifically in reference with the sociology of culture. A first part will focus on classical contributions, from both sociology and cultural studies, in the formation of a sociology of communication. It is intended as an opportunity to review classical approaches in sociology such as structuralism, functionalism, conflict theories, symbolic interactionism, phenomenology, field theory etc. A second part will illustrate the specific interest in using a sociological approach while debating key issues in communication such as humanitarian representations, migration and gender (specifically in relation to integration and violence). This part of the course will focus on journalism, institutional communication and campaigning on gender and migratory issues.
Testi di riferimento
PER I FREQUENTANTI: 1. Lilie Chouliaraki, “Lo spettatore ironico. La solidarietà nell’epoca del post-umanitarismo” – Mimesis 2. Dispense distribuite a lezione. PER I NON-FREQUENTANTI: 1. Paddy Scannell, “Media e comunicazione” – il Mulino (esclusi capp. 5 e 7). 2. Un testo a scelta tra i seguenti: - Lilie Chouliaraki, “Lo spettatore ironico. La solidarietà nell’epoca del post-umanitarismo” – Mimesis (esclusi capp. 4 e 5); - Gariglio, Pogliano, Zanini, “Facce da straniero. 30 anni di fotografia e giornalismo sull’immigrazione in Italia” – Bruno Mondadori (esclusi capp. 2, 4 e 6). Si consiglia la lettura di: - Didier Fassin, “Ripoliticizzare il mondo” – Ombre corte - Walter Baroni, “Contro l’intercultura. Retoriche e pornografia dell’incontro” – Ombre Corte; - Susan Sontag, “Davanti al dolore degli altri” - Mondadori.
Attendants must study: Lilie Chouliaraki, “The Ironic Spectator. Solidarity in an Age of Post-Humanitarianism” – Polity Press (translated in Italian by Mimesis) Moreover, they are required to study the lecture notes delivered by the Professor. Non attendants must study two books: 1. Paddy Scannell, “Media and Comunication” – Sage (translated in Italian by il Mulino) [excluding chapters 2, 4 and 6] 2. One to be selected among the following two: - Lilie Chouliaraki, “The Ironic Spectator. Solidarity in an Age of Post-Humanitarianism” – Polity Press (translated in Italian by Mimesis) [excluding chapters 4 and 5] - Gariglio, Pogliano, Zanini, “Facce da straniero. 30 anni di fotografia e giornalismo sull’immigrazione in Italia” – Bruno Mondadori [excluding chapter 2, 4 and 6].
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti stimoli e strumenti utili per: - ragionare sui fenomeni di trasformazioni sociali e istituzionali con un approccio sociologico, applicando visioni e modelli e guardandoli dalla prospettiva specifica della sociologia dei processi culturali e comunicativi; - analizzare i testi comunicativi, in particolare quelli prodotti nell’ambito delle narrazioni umanitarie, focalizzate sulla vittima e spesso incapaci di mettere a fuoco le cause, riuscendo a coglierne gli aspetti critici con sensibilità sociologica e sapendo porsi le giuste domande per valutarne la forza e l’impatto; - sensibilizzarsi al ruolo che le rappresentazioni assumono in un mondo saturo di informazioni, con sempre minor controllo su di esse, disintermediato e in un contesto di alta frammentazione dell’audience.
The main goal is to furnish students with adequate tools allowing them to: - discuss social and institutional transformations using cultural and communication sociology as a reference point (trough affirmed categories and theoretical models); - analyse communication texts, particularly those produced within the humanitarian discourse; - understanding how problematic is the role of representations today, in a context of saturation of information, loss of control, growing disintermediation and fragmented audiences.
Prerequisiti
Non esistono prerequisiti specifici.
Metodi didattici
Oltre alle lezioni frontali, verranno condotte analisi collettive su prodotti mediali mostrati o letti in aula e saranno organizzati ragionamenti di gruppo su specifici argomenti volta per volta trattati. Inoltre, gli studenti saranno sollecitati a portare in aula testi mediali che vorrebbero discutere in aula. Il docente si riserva di valutarne l’interesse e di sottoporli ad analisi collettiva. La frequenza è consigliata. Per essere considerati frequentanti bisognerà seguire almeno i 2/3 delle lezioni (20 ore). Verranno prese le firme.
The course will employ a mix of methods, including direct teaching, open discussions, collective analysis of videos and news narratives. Students are recommended to share media texts for open discussions. Attendance of at least 20 hours out of 30 are required to be considered an attendant. Signatures will be taken.
Altre informazioni
I video mostrati a lezione saranno messi a disposizione di chiunque ne facesse richiesta per poterli rivedere privatamente; il docente metterà a disposizione di tutti delle dispense contenenti anche singoli capitoli brevi e articoli giornalistici in fotocopia, che costituiranno per i frequentanti una parte del carico didattico.
Videos used for didactical purposes will be given to any student asking for them. The Professor will deliver lector notes including articles and brief book chapters’ copies.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova sarà orale e durerà 30 minuti. Le domande andranno dal generale (per inquadrare la comprensione del volume nel suo insieme, i suoi punti di forza e di debolezza), al particolare. Verrà posta attenzione al lessico utilizzato (precisione nell’utilizzo dei concetti), alla capacità di sintesi e di ragionamento, alla capacità di creare collegamenti tra testi, tra parti di uno stesso testo e tra queste e le lezioni (per i frequentanti).
The exam will consist in a 30 minutes discussion. Questions will be both generic and specific. This means students will be required to show their skills in both synthetically framing an issue or a book and go into critical points, using arguments and counter-arguments.
Programma esteso
Una prima parte verterà sul ruolo che le intuizioni di classici della sociologia e della teoria culturale hanno avuto nel costruire una sociologia della comunicazione. In particolare si guarderà ad autori come Karl Marx, Max Weber, Emile Durkheim, Georg Simmel, Robert Merton, George Herbert Mead, Alfred Shutz, Erving Goffman, Harold Garfinkel, Pierre Bourdieu, Michel Foucault, Jurgen Habermas, Stuart Hall e Luc Boltanski. Di questi autori verranno trattenute le intuizioni più rilevanti per la sociologia della comunicazione. Questa prima parte sarà anche l’occasione per permettere agli studenti di ripassare i principali approcci sociologici, tra struttural-funzionalismo, teorie del conflitto, interazionismo simbolico, fenomenologia e situazionismo sociale, teorie del campo e sociologia comprendente. Una seconda parte mostrerà l’interesse di questo approccio, riferendosi ai temi delle rappresentazioni umanitarie, della migrazione e del genere (in particolare dell’integrazione e della violenza sulle donne). Si guarderà al giornalismo, alla comunicazione istituzionale e alle campagne di sensibilizzazione su integrazione dei migranti e questioni di genere (con esempi e analisi di news, video e manifesti).
A first part will focus on classical contributions in the formation of a sociology of communication. The classical authors considered for this part of the course will be the following: Karl Marx, Max Weber, Emile Durkheim, Georg Simmel, Robert Merton, George Herbert Mead, Alfred Shutz, Erving Goffman, Harold Garfinkel, Pierre Bourdieu, Michel Foucault, Jurgen Habermas, Stuart Hall e Luc Boltanski. Obviously, only small parts of their complex theorisations will be considered, namely those directly relevant for a sociology of communication. The first part is intended as an opportunity to review classical approaches in sociology such as structuralism, functionalism, conflict theories, symbolic interactionism, phenomenology, field theory etc. A second part will illustrate the specific interest in using a sociological approach while debating key issues in communication such as humanitarian representations, migration and gender (specifically in relation to integration and violence). This part of the course will focus on journalism, institutional communication and campaigning on gender and migratory issues.
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Insegnamento
TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO
Codice
P1265
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
PROSIO Miranda
Docenti
CFU
1
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
S
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
• Iniziale conoscenza del contesto organizzativo e istituzionale dei servizi sociali ( pubblici, privati, del terzo settore). • Individuazione dei ruoli , compiti, funzioni dei professionisti ( analogie e differenze) nella prospettiva integrata degli interventi di aiuto
Testi di riferimento
Codice Deontologico degli Assistenti Sociali
Obiettivi formativi
• Confronto dello studente con i Servizi Sociali • Primo accostamento al ruolo professionale dell’Assistente Sociale in prospettiva della progettualità dell’intervento di aiuto
Prerequisiti
Iscrizione al tirocinio di I anno
Metodi didattici
Seminari, esercitazioni, attività di gruppo. Frequenza obbligatoria
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova scritta
Programma esteso
1. Avvio dell’esperienza di tirocinio; • il programma • l’organizzazione del tirocinio • le modalità operative • i contesti del tirocinio 2. Area: Servizi Sociali dei Comuni e dei Consorzi di Comuni • Anziani • Minori 3. Area ministeriale: Ministero di Giustizia • USSM Servizio Sociale minori ( area penale) • UEPE Servizio Sociale adulti ( area penale) 4. Area Adulti: Comini e Aziende Sanitarie Locali • Il servizio sociale territoriale: lo sportello sociale per la presa in carico di singoli cittadini e di nuclei familiari in condizioni di indigenza economica e sociale • Area Sanitaria: Dipendenze Patologiche ASL 5. Sedi e contesti di osservazione: • il lavoro di rete • il volontariato e il terzo settore 6. restituzione in plenaria dei lavori di gruppo e verifica dell’esperienza di tirocinio
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Insegnamento
IDONEITA' LINGUA INGLESE
Codice
P0109
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
GRIMALDI LUISA
Docenti
CFU
3
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ
Categoria insegnamento
E
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso si articola in un modulo di 30 ore pari a 3 crediti formativi. Esso prevede varie attività finalizzate all’acquisizione delle principali strutture linguistiche del livello intermedio (B1) e al potenziamento della comprensione di lettura di testi in lingua inglese nel campo di specializzazione.
The course provides students with opportunities for acquiring the structures and lexis of English at the B1 level and for developing the ability to understand routine information within the field of their university studies. Final evaluation is based on a final written exam on the topics covered in class.
Testi di riferimento
Vince, Michael, English Grammar in Context Intermediate, Macmillan Un dizionario monolingue (es. Longman Contemporary English, Oxford Advanced Learner's, Cobuild English Dictionary for Advanced Learners, etc) Testi distribuiti durante il corso.
Vince, Michael, English Grammar in Context Intermediate, Macmillan A monolingual English Dictionary
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo principale quello di fornire agli studenti le competenze linguistiche e gli strumenti necessari per la comprensione globale di testi nel campo di specializzazione.
At the end of the course students will have reached a working knowledge of the language at level B1 of the Common European Framework of Reference for Languages and master the B1 grammar structures.
Prerequisiti
Il corso presuppone una conoscenza della lingua corrispondente almeno al Livello A2.
Minimum entry requirements: English at level A2 of the Common European Framework of Reference for Languages
Metodi didattici
Il corso è organizzato in forma laboratoriale.
Classes will be held in English and will be experience - based.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova scritta (90 minuti e senza l’uso del dizionario) per valutare le abilità di comprensione globale di un testo nel campo di specializzazione e le principali strutture linguistiche acquisite nel corso. La prova consiste in una serie di esercizi grammaticali, di vocaboli e comprensione di lettura.
Written exam on the grammar topics covered in class and a reading comprehension test (level B1).
Programma esteso
L’insegnamento grammaticale includerà: A. Verb Tenses (structure and use)  Present and Past Simple  Present and Past Continuous  Future Tense and future forms  Present Perfect Simple and Continuous  Past Perfect and Continuous B. Question formation (question words, subject/object questions in all tenses) C. Some / Any / No / Little / Few /A little / A few D. Conditional forms – zero, first, second, third and mixed conditionals E. Reported speech F. Passive voice (all tenses), with or without an agent, including sentences with 2 objects
The grammar content will include: A. Verb Tenses (structure and use) Present and Past Simple Present and Past Continuous Future Tense and Future Forms Present Perfect Simple and Continuous Past Perfect Simple and Continuous B. Question formation (question words, subject/object questions in all tenses) C. Some, any, no, little, few, a little, a few D. Conditional forms – zero, first, second, third and mixed conditionals E. Reported speech F. Passive voice (all tenses), with or without an agent, including sentences with 2 objects
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Insegnamento
IDONEITA' LINGUA FRANCESE
Codice
P0110
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
DUMOLARD DE BONVILLER GWENAELLE
CFU
3
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
45
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
L-LIN/04 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA FRANCESE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OPZ
Categoria insegnamento
E
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Programma grammaticale : Presente e passato prossimo Articoli, aggettivi Forma negativa e interrogativa Accordi dei nomi e aggettivi Preposizioni Attività didattiche : Lettura di articoli (Quotidiani, estratti di articoli specialistici) Conversazioni, giochi di ruolo, esposizioni orali Esercitazioni di scrittura (analisi, messaggi, ecc.)
Grammar : Present and Past tenses Articles and Adjectives Names and Adjectives Negative and interrogative forms Prepositions Class Activities: Reading of articles from newspapers and reviews Conversation and oral commentary Writing of texts and short messages (email, hand notes)
Testi di riferimento
Libri di grammatica (Grammaire progressive, niveau débutant, ed. Clé International) Esempi di test DELF/DALF Diploma di francese a valore internazionale, Ambasciata di Francia Libro di Vocabolario (“Vocabulaire progressif du Français”, ed. Clé International) Risorse internet per insegnanti di francese lingua straniera (FLE) www.francparler.org Stampa francese (quotidiani e settimanali) Sito della CAF (Caisse d’Allocations Familiales) Letteratura francese Film e documenti sonori originali
Obiettivi formativi
Il corso ha due obiettivi : il primo è il raggiungimento al livello A2 del Quadro europeo di riferimento; il secondo è acquisire le conoscenze principali relative al sistema sociale francese.
The course has two objectives: Reach the the level A2; Introduction to the French social system
Prerequisiti
Conoscenza della grammatica francese, livello scolastico (corrispondente al livello A1 del Quadro europeo di riferimento) : Ogni studente sarà sottoposto a un test di ammissione.
French grammar school level (corresponding to A1 level): Each student will be subjected to an admissions test.
Metodi didattici
SI Lezioni SI Esercitazioni SI Attivita' in laboratorio (una volta 3 ore) La frequenza è obligatoria
Lessons, Activities' in the laboratory (3 hours) Obligatory presence
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica finale sarà elaborata sul modello di un esame DELF A2, cioè : Comprensione orale (2 esercizi) Comprensione scritta (2 esercizi) Produzione scritta (2 messaggi mail) Produzione orale (Presentarsi, domande, gioco di ruolo)
Final assessment will be processed on a DELF A2 examination model: oral comprehension, Reading, written production, Speaking (Introduce yourself, questions, role-playing game)
Programma esteso
Programma grammaticale : Presente e passato prossimo Articoli, aggettivi Forma negativa e interrogativa Accordi dei nomi e aggettivi Preposizioni Attività didattiche : Lettura di articoli (Quotidiani, estratti di articoli specialistici) Conversazioni, giochi di ruolo, esposizioni orali Esercitazioni di scrittura (analisi, messaggi, ecc.)
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Insegnamento
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Codice
P2143
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
A
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso ha per oggetto gli istituti fondamentali del diritto pubblico. Introdotti i concetti di diritto e di Costituzione, e presentata la Costituzione repubblicana alla luce della sua evoluzione storica, il corso si divide in tre parti. La prima parte è dedicata al sistema delle fonti del diritto. In particolare, saranno oggetto di lezione i criteri che risolvono le antinomie tra le fonti; la Costituzione; la legge ordinaria; il referendum abrogativo; le fonti del Governo (decreti legge, decreti legislativi, regolamenti); le fonti regionali e le fonti internazionali e comunitarie. Nella seconda parte sarà affrontato lo studio della forma di governo italiana. Partendo dall'analisi delle possibili forme di governo e dei diversi sistemi elettorali, il corso si sofferma sullo studio dei singoli organi della forma di governo italiana: Parlamento; Governo; Presidente della Repubblica; potere giudiziario; Corte costituzionale. La terza parte del corso concerne le libertà e i diritti fondamentali dell'individuo e le relative garanzie.
The course will focus on the following five areas: I. Form of State and form of government: institutional design of the Italian state and its historical background II. Elements of the democratic dialogue within the EU governance III. Italian sources of law (I) VI. International and European law within the Italian legal order (II) V. Judicial review and court’s dialogue in Italy among national courts, Constitutional court and CJEU
Testi di riferimento
Un manuale di riferimento, a scelta degli studenti fra i seguenti: M. Dogliani - I. Massa Pinto, Elementi di diritto costituzionale, Giappichelli, 2015 oppure G. Zagrebelsky - V. Marcenò - F. Pallante, Lineamenti di diritto costituzionale, Milano, ult. ed. oppure G.U. Rescigno, Corso di Diritto Pubblico, Bologna, Zanichelli, ult. ed. oppure R. Bin- G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Torino, Giappichelli, ult. ed. Gli studenti sono tenuti a dotarsi di una raccolta delle leggi fondamentali della Repubblica italiana, mediante il reperimento di un codice o analoga fonte editoriale oppure attraverso l'acquisizione dei testi normativi da fonti elettroniche ed informatiche.
One textbook at the choice of the students: M. Dogliani - I. Massa Pinto, Elementi di diritto costituzionale, Giappichelli, 2015 or G. Zagrebelsky - V. Marcenò - F. Pallante, Lineamenti di diritto costituzionale, Milano, ult. ed. or G.U. Rescigno, Corso di Diritto Pubblico, Bologna, Zanichelli, ult. ed. or R. Bin- G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Torino, Giappichelli, ult. ed. The students have to provide with a body of public Italian legislation
Obiettivi formativi
Il corso si propone di conferire agli studenti una conoscenza istituzionale del diritto pubblico italiano, principalmente al fine di comprendere ed applicare correttamente le fonti normative ed i relativi rapporti, di conoscere ed osservare criticamente la struttura e le dinamiche della forma di Stato e della forma di Governo e di apprendere i tratti fondamentali del sistema dei diritti e delle libertà nonchè dell'ordinamento giurisdizionale
The course is proposed to confer to the students an institutional knowledge of the Italian public right, mainly to the aim to comprise and to correctly apply the sources of law, to critically know and to observe the structure and dynamics of the State and to learn the fundamental features of the system of the rights and the freedoms as so as of the jurisdictional ordering.
Prerequisiti
Conoscenza fondamentale della storia italiana e delle sue istituzioni
Fundamental knowledge of Italian history
Metodi didattici
Lezioni frontali
Lectures
Modalità di verifica dell'apprendimento
Per i frequentanti ed i non frequentanti (indifferentemente) l'esame si svolgerà in forma scritta e orale; in forma scritta (mediante domande a risposta multipla e domande aperte) sulle prime due parti del corso; in forma orale sulla restante terza parte. L'esame potrà essere sostenuto, a scelta degli studenti, mediante verifiche scritte intermedie. VERIFICA: - Prove scritte - - Prove orali - DESCRIZIONE DELLA VERIFICA: - Prove scritte - Prove orali - - Prove scritte - Prove orali - Le due verifiche intermedie saranno composte ciascuna da dieci domande a risposta chiusa (1 punto per ogni risposta esatta) ed una domanda a risposta aperta (massimo 5 punti): nel totale 15/15 punteggio massimo per ciascuna verifica. Al termine del corso verrà svolto un colloquio in forma orale destinato al commento delle prove scritte ed all'interrogazione relativa all'ultima parte del corso, nonché alla verifica complessiva circa la completezza e la maturità dell'apprendimento. Per gli studenti che non intendono avvalersi delle prove intermedie (o che non le superano positivamente), l'esame finale sarà costituito dall'insieme delle prove suddette, con la differenza che saranno sostenute in una sola soluzione, in occasione degli appelli ufficiali.
Written and oral exam. A written Pre-Exam will be held on the first two pars (sources of law, form of government). Every Pre-Exam will consist in ten multiple-choice questions and one open question, for a maximum of 15/15.
Programma esteso
Concetti di diritto e di Costituzione. Sistema delle fonti del diritto. I criteri che risolvono le antinomie tra le fonti; la Costituzione; la legge ordinaria; il referendum abrogativo; le fonti del Governo (decreti legge, decreti legislativi, regolamenti); le fonti regionali e le fonti internazionali e comunitarie. Forma di governo italiana. Analisi delle possibili forme di governo e dei diversi sistemi elettorali, singoli organi della forma di governo italiana: Parlamento; Governo; Presidente della Repubblica; potere giudiziario; Corte costituzionale. Libertà e i diritti fondamentali dell'individuo e le relative garanzie.
1. Constitutionalism: ancient and modern. 2. The birth of the Nation State in the Modern Age. The constituent elements of the State: territory, population, sovereignty. The constitutional Revolutions of the XVIII Century. 3. The evolution of the forms of the State. 4. Fundamental rights: legal features and transformations in western constitutionalism. 5. The legal order: norms and sources of law. The hierarchical system of the sources of law. 6. Criteria for the solution of antinomies. 7. The Constitution as superior paramount law in the western Constitutionalism. The rigidity of the Constitution. 8. The Constitutional review of the legislation.. B) Representative democracy and Parliamentary form of government 9. Patterns of democracy: direct and representative democracy. 10. Political representation and electoral systems. 11. The Forms of Government in comparative perspectives: parliamentary government. 12. The Forms of Government in comparative perspectives: Presidential and semi-Presidential Government. C) European Union 13. The European Constitutions in the Post-Second World War and the openness to International law. Principles and sources of the international law and international organizations. 14. Origins and developments of the European Communities and the European Union. 15. The Treaties of the European Union and the Charter of Fundamental Rights of EU. 16. The Institutional frame of the European Union. 17. The sources of law of the European Union and their relevance in the domestic legal orders. 18. The principle of subsidiarity. 19. The European Court of Justice. 20. The European Convention of Human Rights: its relevance in the States legal orders and the protection of human rights by the European Court of Strasbourg. D) Italian Constitution: sources of law and the system of constitutional review of the legislation 21. From the Italian Statute of 1848 to the Constitutional Assembly. Limits and procedures for the amendment of the Constitution (art. 138-139 I.C.). 22. The Parliamentary Law (art. 70-74 I.C.). 23. The Acts of the Executive Branch with force of law (art.76-77 I.C.). 24. The reservation to the Statutory Law. The Regulations of the Executive Branch. 25. The system of separation of competences between the sources of law: the Regional Law (art. 117 I.C.). 26. The popular Referendum on Legislative Acts (art. 75 I.C.). 27. The Italian Constitutional Court: the constitutional review of the legislation (art. 134-137 I.C.). 28. The Italian Constitutional Court: other functions. E) Italian form of government 29. The structure of the Parliament (art. 55-69, 82 I.C.). 30. The status of the members of the Parliament (art. 68 I.C.). 31. The Parliamentary Confidence and the formation of the Cabinet (art. 92-94 I.C.). 32. The President of the Republic (art. 83-91 I.C.). 33. Structure of the Executive Branch and the Public Administration. (art. 95-100 I.C.). 34. Regional Form of Government (art. 121-126 I.C.). Local Government (art. 114-133 I.C.). 35. Constitutional Principles of the State Budget (art. 81 I.C.). 36. Politics and Jurisdiction: the independence of the judicial branch (art. 101-110 I.C.).
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Insegnamento
DIRITTO PRIVATO E DI FAMIGLIA
Codice
P1263
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
REMOTTI Mauro
Docenti
CFU
6
Ore di lezione
30
Ore di studio individuale
120
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
C
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
V
Lingua insegnamento
Italiano
Italian
Contenuti
Il corso si propone di fornire un quadro generale dei principali istituti del diritto privato ossia dei rapporti fra soggetti che si trovano in posizioni perfettamente paritarie, siano essi privati cittadini o enti pubblici. S’intende, inoltre, approfondire le più importanti tematiche del diritto di famiglia con particolare riguardo a quelle trattate dai servizi socio-assistenziali.
The course aims to provide an overview of the main institutes of private law that relations between individuals who are in positions perfectly equal, be they private individuals or public bodies. It means also to deepen the most important issues of family law with particular reference to those covered by the social services
Testi di riferimento
a) per la parte di diritto privato: F. Galgano, Istituzioni di diritto privato, Cedam, edizione 2013, limitatamente ai seguenti capitoli: 1, 2 (eccetto il par.4) 3, 4 (eccetto i paragrafi 4,5,6,8 e 9), 5 (eccetto i paragrafi 3 e 4), 6, 7, 9, 10, 11 (eccetto i paragrafi 7 e 8), 13 (eccetto i paragrafi 3 e 4), 19 (eccetto il par.5), 25 e 26 (eccetto il par. 2). b) per la parte di diritto di famiglia: M. Sesta, Manuale di diritto di famiglia, Cedam, edizione 2016, ad esclusione dei seguenti capitoli o paragrafi: par.8 del cap.2; parr. 6,7,8 del cap.3; parr. 2.5,2.6,3,4,6,7,8,9 del cap.4; parr.5,5.1,6 del cap.6; parr.13,14,15,18,19 del cap.8; parr. 5,6 del cap.9; parr. 3.4,5,9,10,12 del cap.10; par.4 del cap.12; cap.13. Si raccomanda, inoltre, la consultazione di un'edizione aggiornata del Codice civile a scelta tra le seguenti: Codice civile e leggi complementari (n.504) Gruppo Editoriale Simone - XLII Edizione 2017; Codice civile e leggi complementari (n.504/1) Gruppo Editoriale Simone - XXXIV Edizione 2017. Letture consigliate: Giovanni Pascuzzi, Il diritto dell'era digitale, Il Mulino, 2016; Maria Virgilio, Codice per l'assistente sociale, Carocci Editore, 2016; Zagrebelsky-Chenal-Tomasi, Manuale dei diritti fondamentali in Europa, Il Mulino, 2016.
a) for the part of private law: F. Galgano, Private Law, Cedam, 2013 edition, limited to the following chapters: 1, 2 (except par.4) 3, 4 (except paragraphs 4,5,6 , 8:09), 5 (except paragraphs 3 and 4), 6, 7, 9, 10, 11 (except for paragraphs 7 and 8), 13 (except paragraphs 3 and 4), 19 (except par. 5), 25 and 26 (except para. 2). b) for the part of family law: M. Sixth, Manual of family law, Cedam, edition 2016, with the exception of the following chapters or sections: section 8 of chapter 2; parr. 6,7,8 of section 3; parr. 2.5,2.6,3,4,6,7,8,9 of chapter 4; parr.5,5.1,6 of section 6; parr.13,14,15,18,19 of section 8; parr. 5.6 of section 9; parr. 3.4,5,9,10,12 of section 10; par.4 of chapter 12; par.13. It also recommends the consultation of an updated edition of the Civil Code to be chosen from the following: Civil Code and complementary laws (504) Editorial Simon Group - XLII Edition 2017; Civil Code and complementary laws (504/1) Editorial Simon Group - XXXIV edition in 2017. Recommended reading: Giovanni Pascuzzi, Il diritto dell'era digitale, Il Mulino, 2016; Maria Virgilio, Codice per l'assistente sociale, Carocci Editore, 2016; Zagrebelsky-Chenal-Tomasi, Manuale dei diritti fondamentali in Europa, Il Mulino, 2016.
Obiettivi formativi
Acquisizione e comprensione di schemi normativi da utilizzare nel mondo del lavoro; capacità di applicare le regole giuridiche ai casi concreti; conoscenza di strumenti di tutela giuridica e giurisdizionale.
Acquisition and understanding of regulatory schemes to use in the workplace; ability to apply legal rules to concrete cases; knowledge of legal and judicial protection tool
Prerequisiti
L’insegnamento di Istituzioni di diritto pubblico è propedeutico all’insegnamento di Diritto privato e di famiglia.
The teaching of public law institutions is preparatory to teaching of private law and family law.
Metodi didattici
Lo studio del manuale verrà affiancato dalla lettura e commento del Codice civile e delle principali novità legislative, nonché dalla proiezione delle slides delle lezioni.
The study of the manual will be accompanied by the reading and commentary of the Civil Code and the main legislative changes, as well as the projection of the slides of the lectures.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Verrà effettuata una prova intermedia consistente in domande a risposta sintetica per verificare lo stato di apprendimento degli studenti.
There will be a significant test in intermediate to short answer questions to check the students' learning state
Programma esteso
Per la parte di diritto privato: la norma giuridica, le fonti del diritto, l’applicazione e l’interpretazione della legge; le persone fisiche e giuridiche; le successioni mortis causa; i beni, la proprietà, i diritti reali e il possesso; le obbligazioni e il contratto; i fatti illeciti e la responsabilità civile; Per la parte di diritto di famiglia: il matrimonio e la convivenza more uxorio; i rapporti personali e patrimoniali tra coniugi; la filiazione legittima e naturale; l’adozione e l’affidamento dei minori
The course deals with the institutes of private law, with specific attention to family law. preliminary introduction: the rule of law and the legal system - the sources of law - the law: interpretation and enforcement; the natural person and juridical person; the mortis causa succession; the public and private property; the real rights; the property; the possession; the obligations and contracts; the tortions acts and civil liability; the marriage and the family life; the personal and patrimonial relations in the family; the legitimate and natural filiation; the adoption and children’s probation
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Insegnamento
LABORATORIO SULLE COMPETENZE RELAZIONALI A
Codice
P1415
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
GARZINO DIEGO
Docenti
CFU
2
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
SPS/07 - SOCIOLOGIA GENERALE
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
1
Periodo
Secondo Semestre
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano
Contenuti
Competenze e conoscenze attese Conoscenze: le competenze relazionali nella relazione d'aiuto e nelle relazioni all'interno del gruppo di lavoro: empatia, ascolto, capacità di mediazione, capacità di entrare in relazione e di creare un rapporto di fiducia mantenendo il ruolo professionale. Gli stili relazionali nella comunicazione: analisi e sperimentazione Competenze: acquisire e sviluppare le competenze relazionali utili al processo d'aiuto. Acquisire una maggiore capacitià di leggere le dinamiche della comunicazione. Sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva.
Testi di riferimento
Bibliografia - Testi d'esame Allegri E., Palmieri P., Zucca F., Il colloquio nel servizio sociale. Carocci Faber, Roma 2006 Allegri E., Il servizio sociale di comunità. Carocci Faber, Roma 2015 Campanini, Luppi, Servizio sociale e modello sistemico, Astrolabio Ferrario, Le dimensioni dell'intervento sociale, Carocci, Roma Pitruzzella S., Manuale di teatro creativo. FrancoAngeli, Milano 2004 Pitruzzella S., Bonanomi C., Esercizi di creatività. FrancoAngeli, Milano 2009 Pittaluga M., L'estraneo di fiducia. Carocci Faber, Roma 2000 Rossi Ghiglione A., Pagliarino A., Fare Teatro Sociale. Dino Audino, Roma 2007
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso Favorire la consapevolezza dei vissuti emotivi che emergono nella pratica quotidiana della professione Sviluppare le competenze relazionali che fanno parte dello specifico professionale dell'Assistente Sociale Sperimentare in uno spazio protetto situazioni tipiche del processo d'aiuto e del rapporto con l'utenza
Metodi didattici
Strumenti didattici Esercizi derivati dalla metodologia del Laboratorio Teatrale Role playng Lavori in sotto-gruppo con consegne definite
Altre informazioni
Supporti alla didattica in uso alla docenza Lavagna a fogli mobili Lettore CD Attivita' di supporto alla didattica Colloqui con gli studenti Cartelloni riassuntivi
Modalità di verifica dell'apprendimento
- Prove pratiche -
Programma esteso
Programma del corso L'attività didattica è interattiva (esercizi della metodologia del Teatro Sociale, simulazioni di colloqui e altre situazioni tipiche dell'esperienza professionale) e l'apprendimento è induttivo. Argomenti del laboratorio: Le competenze relazionali dell'Assitente Sociale: Empatia ed Ascolto Le competenze relazionali dell'Assistente Sociale: Mediazione e Gestione dei conflitti Le competenze relazionali dell'Assistente Sociale: Restare nel ruolo professionale Gli stili relazionali: descrizione e sperimentazione La relazione d'aiuto: implicazioni emotive e aspetti operativi Simulazioni di situazioni professionali: colloqui e riunioni Il sè professionale
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Insegnamento
IDONEITA' DI ITALIANO
Codice
P1114
Anno Accademico
2016/2017
Anno regolamento
2016/2017
Corso di studio
SERVIZIO SOCIALE
Curriculum
CORSO GENERICO
Responsabile didattico
TABUSSO FRANCESCA
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
NN -
Tipo di insegnamento
Attività formativa monodisciplinare
Fruizione insegnamento
OBB
Categoria insegnamento
D
Anno
1
Periodo
Annuale
Sede
ASTI
Tipo di valutazione
G
Lingua insegnamento
Italiano.
Italian.
Contenuti
Il corso verterà sulle capacità di comprensione di un testo scientifico (individuazione dell'argomento, delle idee principali e della struttura logica); competenza linguistica per un'espressione orale e scritta efficace.
Testi di riferimento
Può essere utile allo studente la consultazione di qualsiasi grammatica con nozioni di morfologia, sintassi, produzione testuale. La docente è disponibile a indicare testi di riferimento e di supporto a seconda della specifica necessità dello studente.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di potenziare le capacità di utilizzo dell'italiano come lingua veicolare per lo studio e per la produzione dei testi previsti dall'iter universitario; intende inoltre recuperare le eventuali carenze e consolidare la conoscenza delle strutture linguistiche per un uso appropriato e consapevole dell'italiano Lingua Materna o Lingua Seconda (nel caso di studenti stranieri).
The course aims to enhance the ability to use italian language as a vehicle for the study and production of university texts; also intends to recover any deficiencies and consolidate the knowledge of linguistic structures for appropriate and conscious use of Italian as a mother tongue or second language (in the case of foreign students).
Metodi didattici
Lezioni Esercitazioni Attività in laboratorio Seminari
Modalità di verifica dell'apprendimento
Il controllo dell'apprendimento è costante durante l'intero corso: ogni lezione comprende una breve parte teorica illustrata dal docente e un'ampia parte di esercitazioni -orali e scritte- eseguite dagli allievi. Durante l’ultima lezione si svolge una verifica scritta di fine corso (2 ore), che –superata- permette l’acquisizione dell’idoneità. Lo studente dovrà dimostrare di comprendere il testo proposto, utilizzando la lingua italiana in modo corretto ed efficace.
Programma esteso
Il corso verterà sui seguenti argomenti: La comunicazione: verbale e non verbale; situazione comunicativa; codice, ridondanza, errore; registri linguistici e stili. Comprensione del testo; individuazione dei concetti principali. Analisi e comprensione di un testo scientifico. Il lessico: origine e breve storia della lingua italiana; formazione delle parole; prestiti linguistici. ; l'italiano di oggi; registri; uso del dizionario. Significati ed uso appropriato. Le parti del testo: paragrafo, introduzione, conclusione. Coerenza e coesione del testo: legami logici e linguistici. Revisione del testo: evitare le ripetizioni; avvicinare gli elementi, eliminare il superfluo, errori comuni; redazione finale, bibliografia. Presa appunti, analisi, riassunto da un testo orale. Il curriculum vitae, la lettera di presentazione. Uso della email come strumento di comunicazione formale. L’ortografia: regole, uso, principali errori. La punteggiatura. Le parti del discorso e ruolo sintattico; frase indipendente; frase complessa; coordinate e subordinate; periodo ipotetico; il verbo; l'uso del congiuntivo nelle frasi semplici e complesse. Discorso diretto e indiretto. Il testo espositivo: il riassunto, la relazione, la tesi. Il testo descrittivo, il testo narrativo. Il testo argomentativo, Il ragionamento e l'argomentazione. Analisi e comprensione di un testo argomentativo.
The course will focus on the following topics: Communication; the parts of speech and their syntax role. Spelling, punctuation. The lexicon: the formation of words; italian language today; linguistic registers; use of dictionary. The syntax; logical analysis; independent clause; complex clause; coordinates and subordinate clauses; hypothetical period; indirect speech. Logical ties and reasoning. The parts of the text: paragraph, introduction, conclusion. Coherence and cohesion: logical and linguistic ties. Summary: segmented style, cohesive style; Review and final drafting: avoid duplication; eliminate unnecessary elements; common errors. Method of study. The curriculum vitae, the letter of introduction; the e-mail.
Stampa guida
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Anno Codice Insegnamento Docenti Settore Scientifico Disciplinare (SSD) Curriculum Sede CFU
1 P0001 -SOCIOLOGIA Bianco Maria Luisa SPS/07 Tutti ASTI 6
1 P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE Vigano' Sabrina INF/01 Tutti ASTI 1
1 P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE INF/01 Tutti 1
1 P1264 ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE INF/01 Tutti 1
1 P1263 DIRITTO PRIVATO E DI FAMIGLIA Remotti Mauro IUS/01 Tutti ASTI 6
1 SP0057 FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE SPS/07 Tutti 9
1 SP0057 FONDAMENTI DI POLITICA SOCIALE SPS/07 Tutti 9
1 P1114 IDONEITA' DI ITALIANO Tabusso Francesca NN Tutti ASTI 0
1 P0110 IDONEITA' LINGUA FRANCESE Dumolard De Bonviller Gwenaelle L-LIN/04 Tutti ASTI 3
1 P0110 IDONEITA' LINGUA FRANCESE L-LIN/04 Tutti 3
1 P0109 IDONEITA' LINGUA INGLESE Grimaldi Luisa L-LIN/12 Tutti ASTI 3
1 P0109 IDONEITA' LINGUA INGLESE L-LIN/12 Tutti 3
1 P2143 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO Geninatti Sate' Luca IUS/09 Tutti ASTI 6
1 P1415 LABORATORIO SULLE COMPETENZE RELAZIONALI A Garzino Diego SPS/07 Tutti ASTI 2
1 P1416 LABORATORIO SULLE COMPETENZE RELAZIONALI B Palmieri Paola SPS/07 Tutti ASTI 2
1 GS0177 Metodologia e comunicazione nelle scienze sociali Carbone Domenico, Pogliano Andrea SPS/07, SPS/08 Tutti ASTI 11
1 P0004 PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE Allegri Elena SPS/07 Tutti ASTI 6
1 P0080 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO Nardi Laura M-PSI/04 Tutti ASTI 9
1 P0080 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO M-PSI/04 Tutti 9
1 P1265 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO NN Tutti 1
1 P1265 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO I ANNO Prosio Miranda NN Tutti ASTI 1
2 P0056 DIRITTO AMMINISTRATIVO Lombardi Roberta IUS/10 Tutti ASTI 6
2 SP0080 Laboratorio scrittura professionale e progettazione A Scarano Maria Tina SPS/07 Tutti ASTI 2
2 SP0081 Laboratorio scrittura professionale e progettazione B Bisset Adriana SPS/07 Tutti ASTI 2
2 SP0040 ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI Garena Giovanni, Olia Manuela SPS/09 Tutti ASTI 12
2 SP0040 ORGANIZZAZIONE DEI SS. SOCIALI SPS/09 Tutti 12
2 P0026 PSICOLOGIA SOCIALE M-PSI/05 Tutti 6
2 P0026 PSICOLOGIA SOCIALE M-PSI/05 Tutti 6
2 P0026 PSICOLOGIA SOCIALE Ramella Benna Stefano M-PSI/05 Tutti ASTI 6
2 P0008 RELAZIONI ETNICHE Perino Maria M-DEA/01 Tutti ASTI 9
2 P0008 RELAZIONI ETNICHE M-DEA/01 Tutti 9
2 P0010 SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA Bertone Chiara SPS/08 Tutti ASTI 9
2 P1476 TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE SPS/07, SPS/10 Tutti 9
2 P1476 TEORIE METODI TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE Palmieri Paola, Ercole Enrico SPS/07, SPS/10 Tutti ASTI 9
2 P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO NN Tutti 5
2 P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO Spriano Cinzia, Pasquero Giovanna NN Tutti ASTI 5
2 P1266 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO II ANNO NN Tutti 5
3 P0062 -ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE Podesta' Noemi SPS/04 Tutti ASTI 6
3 P0079 DIRITTO PENALE Petrini Davide IUS/17 Tutti ASTI 6
3 P0079 DIRITTO PENALE IUS/17 Tutti 6
3 P1682 LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE A Nosengo Serafino SPS/07 Tutti ASTI 2
3 P1684 LABORATORIO INNOVAZIONE E SERVIZIO SOCIALE B Pinto Laura SPS/07 Tutti ASTI 2
3 SP0101 Lineamenti di storia naturale dell'uomo per le scienze sociali Scalfari Francesco Maria Carmine BIO/08 Tutti ASTI 6
3 P0013 PROVA FINALE PROFIN_S Tutti 5
3 P0013 PROVA FINALE PROFIN_S Tutti 5
3 P1640 PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE Bruni Francesco, Tibaldi Giuseppe M-PSI/08, MED/25 Tutti 12
3 P1640 PSICOLOGIA CLINICA E PSICHIATRIA PER IL SERVIZIO SOCIALE Bruni Francesco, Tibaldi Giuseppe M-PSI/08, MED/25 Tutti ASTI 12
3 P0009 SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA Altopiedi Rosalba SPS/12 Tutti ASTI 9
3 P1639 TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II Allegri Elena SPS/07 Tutti 9
3 P1639 TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II Allegri Elena SPS/07 Tutti ASTI 9
3 P1639 TEORIE METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II SPS/07 Tutti 9
3 P1267 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO NN Tutti 12
3 P1267 TIROCINIO E GUIDA AL TIROCINIO III ANNO Borgia Marinella Teresa, Franco Patrizia NN Tutti ASTI 12
Dati aggiornati al: 06/02/2020, 16:43