Il modulo, a carattere seminariale, si svolgerà nella prima parte del II semestre, il giovedì e il venerdì dalle ore 16 alle ore 18; il calendario delle lezioni sarà comunicato all’inizio del modulo o contattando il docente all’indirizzo dario.mantovani@uniupo.it. La bibliografia di riferimento del corso sarà messa a disposizione degli studenti presso la biblioteca del Dipartimento o, ove possibile, attraverso gli strumenti di Didattica In Rete (DIR). Ulteriori indicazioni operative e altri materiali relativi al corso saranno forniti a lezione o attraverso la DIR. Per qualsiasi dubbio relativo al reperimento o all’acquisto dei materiali, nonché relativo all’organizzazione del corso, è sempre possibile contattare il docente al suo indirizzo elettronico.
Il corso traccerà un profilo di storia della tradizione lirica trobadorica, dagli albori fino alla decadenza; sarà inoltre tracciato un profilo storico-linguistico dell’area occitanica, con particolare attenzione alla partizione dialettale della Francia meridionale; sarà, quindi, tracciato un profilo di grammatica storica del provenzale antico; saranno illustrate le caratteristiche formali e le modalità di versificazione della poesia dei trovatori, e sarà delineato nel dettaglio il sistema dei generi poetici che è alla base di questa tradizione lirica.
Gli studenti triennalisti di Lettere e Lingue, frequentanti e non frequentanti, studieranno:
Pietro G. Beltrami, La filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2016 (in particolare, i capp. dall’1 al 6 della parte III del volume, alle pp. 199-285).
Luciano Formisano, La lirica romanza nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2012.
Martin de Riquer, Leggere i trovatori, ed. italiana a c. di Massimo Bonafin, Macerata, EUM, 2010 (i soli capp. Versificazione, pp. 63-78; Generi condizionati dalla versificazione, pp. 79-84; Generi condizionati dal contenuto, pp. 85-107; Poesia feudale, pp. 127-155).
Aurelio Roncaglia, La lingua dei trovatori. Profilo di grammatica storica del provenzale antico, Roma, Gruppo Editoriale Internazionale, 1992.
Gli studenti della laurea magistrale, frequentanti e non frequentanti, stu-dieranno invece:
A. D’Agostino, Capitoli di Filologia testuale, Milano, CUEM, 2006 (le pp. 71-267, di cui si studieranno le sole definizioni, senza la discussione analitica degli esempî).
Martin de Riquer, Leggere i trovatori, ed. italiana a c. di Massimo Bonafin, Macerata, EUM, 2010 (i soli capp. Versificazione, pp. 63-78; Generi condizionati dalla versificazione, pp. 79-84; Generi condizionati dal contenuto, pp. 85-107; Poesia feudale, pp. 127-155).
Maria Luisa Meneghetti, Il pubblico dei trovatori, Torino, Einaudi, 1992: il cap. 2 (Le variabili della ricezione: trasmissione, pubblico, performance nel primo secolo della poesia trobadorica), alle pp. 25-69 oppure il cap. 5 (La ricezione mediata dei testi lirici: struttura e prospettiva ideologica nelle vidas e nelle razos), alle pp. 177-208.
Aurelio Roncaglia, La lingua dei trovatori. Profilo di grammatica storica del provenzale antico, Roma, Gruppo Editoriale Internazionale, 1992.
N.B.: del volume di Roncaglia si richiede una lettura orientativa, utile ad offrire allo studente un supporto grammaticale per l’indagine linguistica dei testi e per la loro traduzione.
A lezione, saranno lette, tradotte e commentate nel dettaglio poesie di trovatori, nonché le vidas di alcuni di questi trovatori; i testi in questione saranno pubblicati a breve sulla DIR.
Gli studenti non frequentanti di qualsiasi corso di laurea, triennale o magistrale, integreranno il programma con la preparazione dei seguenti materiali [n.b.: per ciascuno dei testi trobadorici indicati, si fornisce anzitutto testo, traduzione e commento, quindi una sintetica bibliografia utile all’inquadramento storico letterario del testo; agli studenti non frequentanti sarà analogamente richiesta la capacità di leggere, tradurre e commentare i testi indicati, nonché la capacità di inquadrarli dal punto di vista storico-letterario; tutti i materiali sottoindicati saranno messi a disposizione degli studenti attraverso la DIR]:
Marcabru, L’autrer jost’una sebissa (introduzione, testo, traduzione e commento in Dario Mantovani, Ans am ieu lo chant e.l ris, Milano, CUEM, 2008, pp. 41-56)
[Nicolò Pasero, Pastora contro cavaliere, Marcabruno contro Guglielmo IX. Fenomeni di intertestualità in L’autrier jost’una sebissa (BdT 293.30), in «Cultura Neolatina» XLIII (1983), pp. 9-25]
Bernart de Ventadorn, Can vei la lauzeta mover (testo, traduzione e commento in Bernart de Ventadorn, Canzoni, a c. di Mario Mancini, Roma, Carocci, 2003, pp. 130-133 e 158-159)
[Lucia Lazzerini, L’ “allodoletta” e il suo archetipo. La rielaborazione di temi mistici nella lirica trobadorica e nello Stil novo, in Sotto il segno di Dante. Scritti in onore di Francesco Mazzoni, Firenze, Le Lettere, 1998, pp. 165-188]
Arnaut Daniel, Lo ferm voler qu’el cor m’intra (testo, traduzione e commento in Alfonso D’Agostino, Il pensiero dominante. La sestina lirica da Arnaut Daniel a Dante Alighieri, Milano, CUEM, pp. 93-137)
[Lucia Lazzerini, Arnaut Daniel e l’eccellenza formale del canto d’amore, in Ead., Letteratura medievale in lingua d’oc, Modena, Mucchi, 2001, pp. 114-121; e Alfonso D’Agostino, Il pensiero dominante, cit., pp. 31-60 (rispettivamente, i capp. I.3 e I.4)]
The module is organised as a seminar and will take place during the 1st part of the second semester, on Thursdays and Fridays, from 4 to 6 p.m. A schedule of lessons will be given during the first lesson and can be requested with an e-mail to the teacher (dario.mantovani@uniupo.it). The bibliography will be at the disposal of students at the Department library and, if feasible, online, through the IT Didattica in Rete tool (DIR). Further information and course reference material will be provided during the lessons or through DIR. In case of doubts on how to purchase / obtain materials and on the organisation of the course, it is always possible to get in touch with the teacher at his e-mail address.
The course will trace the main developments in the history of troubadours’ lyric, from its very beginning to its decline. It will also give an overview of the history of language in the Occitan area, focusing in particular on dialects and their distribution in southern France. A profile of historical grammar of old Provençal will be provided, and the formal features and versification patterns of troubadours’ poetry will be studied. Finally, the system of poetic genres at the basis of this lyric tradition will be examined in detail.
Students of the Bachelor’s degree in Letters and Languages, both those attending classes and those who do not, will have to study on the following texts:
Pietro G. Beltrami, La filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2016 (in particular, chapters 1 to 6 of part III, pp. 199-285).
Luciano Formisano, La lirica romanza nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2012.
Martin de Riquer, Leggere i trovatori (edited in Italian by Massimo Bonafin), Macerata, EUM, 2010 (the following chapters only: Versificazione, pp. 63-78; Generi condizionati dalla versificazione, pp. 79-84; Generi condizionati dal contenuto, pp. 85-107; Poesia feudale, pp. 127-155).
Aurelio Roncaglia, La lingua dei trovatori. Profilo di grammatica storica del provenzale antico, Roma, Gruppo Editoriale Internazionale, 1992.
Students of the Advanced degree, both those attending classes and those who do not, will have to study, instead, on the following texts:
A. D’Agostino, Capitoli di Filologia testuale, Milano, CUEM, 2006 (pp. 71-267, the definitions only, without any analytic discussion of the examples).
Martin de Riquer, Leggere i trovatori, (edited in Italian by Massimo Bonafin), Macerata, EUM, 2010 (the following chapters only: Versificazione, pp. 63-78; Generi condizionati dalla versificazione, pp. 79-84; Generi condizionati dal contenuto, pp. 85-107; Poesia feudale, pp. 127-155).
Maria Luisa Meneghetti, Il pubblico dei trovatori, Torino, Einaudi, 1992: the chapter 2 (Le variabili della ricezione: trasmissione, pubblico, performance nel primo secolo della poesia trobadorica), pp. 25-69 or the chapter 5 (La ricezione mediata dei testi lirici: struttura e prospettiva ideologica nelle vidas e nelle razos), pp. 177-208.
Aurelio Roncaglia, La lingua dei trovatori. Profilo di grammatica storica del provenzale antico, Roma, Gruppo Editoriale Internazionale, 1992.
Note: Roncaglia’s work can serve as a general guide, as it provides students with the grammar knowledge needed to examine the language of texts and to translate them.
During the lessons, troubadours’ poems and some of their vidas will be read, translated and commented upon in detail. These texts will be published on DIR shortly.
Students of any degree (both Bachelor and Advanced) who do not attend to classes will have to integrate the programme with the following works [n.b.: for each troubadourish text, the reference for the text itself, its translation and comment are listed, followed by a short bibliography for setting them in their literary-historical context. Just like students attending classes, students who do not attend will be requested to read, translate and comment on the texts chosen, as well as to set them in their literary-historical context. All works listed below will be put at the students’ disposal on DIR]:
Marcabru, L’autrer jost’una sebissa (introduction, text, translation and comment in Dario Mantovani, Ans am ieu lo chant e.l ris, Milano, CUEM, 2008, pp. 41-56)
[Nicolò Pasero, Pastora contro cavaliere, Marcabruno contro Guglielmo IX. Fenomeni di intertestualità in L’autrier jost’una sebissa (BdT 293.30), in «Cultura Neolatina» XLIII (1983), pp. 9-25]
Bernart de Ventadorn, Can vei la lauzeta mover (text, translation and comment in Bernart de Ventadorn, Canzoni, ed. by Mario Mancini, Roma, Carocci, 2003, pp. 130-133 e 158-159)
[Lucia Lazzerini, L’ “allodoletta” e il suo archetipo. La rielaborazione di temi mistici nella lirica trobadorica e nello Stil novo, in Sotto il segno di Dante. Scritti in onore di Francesco Mazzoni, Firenze, Le Lettere, 1998, pp. 165-188]
Arnaut Daniel, Lo ferm voler qu’el cor m’intra (text, translation and comment in Alfonso D’Agostino, Il pensiero dominante. La sestina lirica da Arnaut Daniel a Dante Alighieri, Milano, CUEM, pp. 93-137)
[Lucia Lazzerini, Arnaut Daniel e l’eccellenza formale del canto d’amore, in Ead., Letteratura medievale in lingua d’oc, Modena, Mucchi, 2001, pp. 114-121; and Alfonso D’Agostino, Il pensiero dominante, cit., pp. 31-60 (Chapp. I.3 and I.4 respectively)]
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